Addio a RJ Mitte, il volto di Walter Jr. in Breaking Bad

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

RJ Mitte, l’attore che interpretava Walter White Jr. in Breaking Bad, è morto il 12 ottobre 2026 a Brownsville, in Texas. Aveva 34 anni. I suoi rappresentanti hanno annunciato la scomparsa, chiedendo rispetto per la riservatezza della famiglia e delle persone a lui vicine. Alla carriera sullo schermo Mitte aveva affiancato un impegno costante per le opportunità e la rappresentazione delle persone con disabilità.

La scomparsa di RJ Mitte

Dopo il primo annuncio, una portavoce dell’attore ha confermato a Reuters che Mitte è morto per suicidio. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle circostanze. Bryan Cranston lo ha ricordato pubblicamente con affetto, sottolineandone il talento, la determinazione sul set e il sostegno agli interpreti con disabilità.

Nato il 21 agosto 1992, Mitte aveva ricevuto da bambino una diagnosi di paralisi cerebrale. Nel corso della crescita aveva seguito terapie e un percorso di lavoro sulla mobilità e sul linguaggio. Questa esperienza personale sarebbe poi entrata nel suo modo di affrontare la recitazione, senza esaurire la sua identità professionale.

Walter Jr., un personaggio oltre la disabilità

In Breaking Bad interpretava Walter White Jr., chiamato anche Flynn, figlio del protagonista di Bryan Cranston e di Skyler White, interpretata da Anna Gunn. Il ruolo lo ha fatto conoscere al pubblico e ha dato alla sua carriera una visibilità internazionale. Allo stesso tempo gli ha offerto uno spazio dal quale parlare di inclusione nell’industria dell’intrattenimento.

Nel corso delle cinque stagioni, il rapporto di Flynn con il padre attraversa una trasformazione profonda. L’ammirazione iniziale lascia spazio al conflitto e alla necessità di confrontarsi con ciò che accade alla famiglia. Il personaggio acquista così una propria posizione morale all’interno del racconto, anziché rimanere una presenza definita soltanto dalla sua condizione fisica.

In un’intervista del 2018 a Entertainment Weekly, Mitte aveva spiegato di aver cercato soprattutto la normalità quotidiana di quella persona. La disabilità apparteneva alla sua vita, ma non doveva sostituirsi a carattere, relazioni ed emozioni. Era un approccio coerente con la richiesta di ruoli più completi e meno schematici per gli attori con disabilità.

L’impegno contro il bullismo

Mitte ha lavorato come ambasciatore di United Cerebral Palsy e di Shriners Children’s. Il legame con quest’ultima organizzazione aveva anche una dimensione personale: da bambino ne aveva ricevuto assistenza. La sua attività pubblica collegava quindi l’esperienza vissuta alla possibilità di aiutare altri ragazzi.

Nel 2015 partecipò con Shriners alla campagna contro il bullismo #CutTheBull. L’iniziativa invitava adolescenti e adulti a costruire ambienti più accoglienti per i bambini con disabilità. Mitte aveva raccontato di essere stato preso di mira durante l’infanzia e voleva usare la propria notorietà per dare visibilità a chi attraversava esperienze simili.

La campagna comprendeva testimonianze, materiali di sensibilizzazione e un messaggio video con l’attore e altri pazienti. Dava inoltre spazio alle persone impegnate a ridurre il bullismo nelle proprie comunità. Il suo contributo non si limitava dunque a un sostegno simbolico, ma faceva parte di un lavoro di comunicazione rivolto a ragazzi e famiglie.

I riconoscimenti e il percorso dopo la serie

Ai Media Access Awards del 2013, Mitte ricevette il SAG-AFTRA Harold Russell Award. A consegnarglielo fu Anna Gunn, sua madre nella finzione televisiva. Nella stessa occasione presentò il RJ Mitte Diversity Award a Ryan Lane, interprete di Switched at Birth, all’interno di un evento dedicato alla presenza delle persone con disabilità nel cinema e in televisione.

Il suo percorso di attore proseguì anche fuori da Breaking Bad. In Triumph interpretò un giovane con paralisi cerebrale deciso a entrare nella squadra di lotta della scuola. Il ruolo affiancava così l’attività sullo schermo a temi che avevano accompagnato il suo impegno pubblico.

Walter Jr. resta il personaggio che ha reso RJ Mitte riconoscibile a milioni di spettatori. Accanto a quel ruolo rimangono le iniziative contro il bullismo e il lavoro per una rappresentazione più ampia della disabilità. Sono due parti dello stesso percorso, sviluppato attraverso la recitazione e l’attività nelle organizzazioni con cui aveva scelto di collaborare.

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