Abbandonare i panni di un personaggio famoso può essere una sfida molto difficile per un attore, sopratutto se si tratta di un brand come Star Wars.
In un’intervista a Entertainment Weekly, Daisy Ridley (Rey nella trilogia sequel) ha ammesso infatti che dopo l’uscita di Episodio IX: l’Ascesa di Skywalker, ha avuto qualche difficoltà ad andare avanti con la sua carriera.
Complice anche la crisi sanitaria che ha colpito Londra (così come tutto il mondo) la Ridley ha temuto di essere rimasta in qualche modo impigliata nel ruolo di Rey.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Concludere Star Wars è stato molto triste. Quando è uscito il film ero tipo ‘oddio, è stato un capitolo così vasto’, e stranamente negli ultimi mesi non ho avuto molto da fare […] Essere costretta a rallentare è stato sicuramente un bene, poiché Star Wars è stato una cosa davvero importante nella mia vita […] All’inizio dell’anno non stava succedendo nulla, e ho pensato che nessuno volesse assumermi. C’erano un sacco di audizioni a cui avevo partecipato, ma nessuno mi ha richiamata. Entro la fine di Febbraio e l’inizio di Marzo però le cose hanno iniziato a migliorare.[/perfectpullquote]Tra i prossimi progetti di Daisy Ridley ci sarà il doppiaggio di un personaggio del videogame Twelve Minutes e di Baba Yaga per un film interattivo per Oculus Quest, con Jennifer Hudson, Kate Winslet e Glenn Close.






