Nel 2019 Lucasfilm ha lanciato il contest ‘Build my Droid‘, sfidando i fan di Star Wars a progettare un droide originale, unico nel suo genere. Il vincitore del concorso avrebbe visto la sua creatura prendere forma e comparire in un prodotto canonico.
A portare a casa il premio fu KP-1, droide progettato dalla fan francese Camille Manet. Come spiegato dalla vincitrice, KP-1 è dotato di una vasta varietà di strumenti, un bel temperamento e la capacità di essere sopraffatto da alcuni sentimenti tipicamente umani, come la gioia e il panico.
KP-1, il vincitore di Build my Droid

Abbreviazione di Knave Puff, il design del prototipo di Camille è originale ma allo stesso tempo a suo agio in un’ambientazione strawarsiana. In un mondo in cui gli astromeccanici sono molto più sfacciati e sicuri di sé dei protocollari – ha spiegato Camille – un droide così è davvero ciò che serviva.
Finalmente è giunto il momento per KP-1, dopo ben tre anni, di debuttare nell’universo di Star Wars. Nell’ultimo episodio della serie Obi-Wan Kenobi, infatti, nella base segreta su Jabiim è stato avvistato il droide di Camille.

Il progetto finale del droide includeva note dettagliate sull’altezza e tutta una serie di strumenti pratici, incluse braccia portautensili retrattili, un proiettore olografico e un iperscanner nascosto su una stabile base a mezzaluna. Se catturato – ha spiegato l’inventrice – entrerà in modalità di sospensione automatica e attiverà un sistema firewall che cancellerà tutte le informazioni sensibili. Questo lo rende una spia ribelle perfetta, ma anche – eventualmente – un ottimo servitore per l’Impero o il Primo Ordine.
Fortunatamente per le sorti di KP-1, Lucasfilm ha deciso di inserirlo tra le fila dei ribelli del Cammino, l’organizzazione segreta il cui compito è mettere in salvo jedi fuggiti alla purga e sensibili alla forza ricercati dagli Inquisitori.






