Il settimo episodio della terza stagione di The Mandalorian, intitolato le Spie, è diretto da Rick Famuyiwa e scritto da Jon Favreau e Dave Filoni.
Il Consiglio Ombra

L’episodio si apre con Elia Kane, ufficiale del programma Amnistia, che tra i vicoli di una Coruscant piovigginosa incontra un Viper, tipico droide imperiale utilizzato per la ricognizione. Subito scopriamo ciò che ormai era ovvio: Elia è in combutta con i resti dell’impero e – in particolar modo – con il suo ex comandante, il Moff Gideon, a cui rivela che l’incursione pirata su Nevarro non ha avuto successo, per via dell’intervento dei mandaloriani.
Scopriamo quindi che Gideon è all’interno di una base segreta, e lo vediamo attraversare un lungo corridoio nel quale sono custodite le armature di simil-assaltatori imperiali dotate di jet pack e – come scopriremo più avanti – forgiate dal beskar. Più avanti nella base il Moff si imbatte anche in alcune vasche con degli individui all’interno che ricordano molto gli strandcast, ovvero gli esperimenti genetici perseguiti dall’Impero. L’elemento più importante, però, lo troviamo alla fine del corridoio: Gideon, infatti, raggiunge una sala dove ad attenderlo vi è il Consiglio Ombra.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Nonostante questo io vedo, ancora una volta, che il Grande Ammiraglio Thrawn manca dalla sua delegazione. Si sa quando avrà la possibilità di partecipare al Consiglio Ombra?[/perfectpullquote]Creato da Gallius Rax dopo la morte dell’Imperatore Palpatine, il Consiglio Ombra è un gruppo di influenti imperiali costituito per guidare le forze dell’impero residue alle spalle della Nuova Repubblica.
Oltre a diversi signori della guerra imperiali, nel consiglio presieduto da Gideon vi sono due importantissimi personaggi.
Il primo è il Comandante Brendol Hux, padre del Generale Hux, eroe dell’Impero e futuro alto ufficiale del Primo Ordine. In questo episodio è interpretato da Brian Gleeson, fratello minore di Domhnall Gleeson, l’attore che nella Trilogia Sequel ha vestito i panni di Armitage Hux. Hux si sta occupando del progetto Negromante: nonostante non sappiamo altro, il nome lascia intuire che possa essere legato al ritorno di Palpatine.
Il secondo personaggio degno di nota è Gilad Pellaeon, ufficiale imperiale fedelissimo di Thrawn, il cui esordio risale al romanzo legends l’Erede dell’Impero, ma già citato in Star Wars: Rebels.
Secondo quanto riferito da Gideon, Thrawn è una figura di spicco del Consiglio Ombra, che ormai latita da diverso tempo poiché – come sappiamo – alla fine di Star Wars: Rebels è sparito nelle regioni ignote insieme ad Ezra Bridger.
Alla conquista di Mandalore

Su Nevarro scopriamo che sotto la supervisione di Greef Karga, gli anzellani hanno modificato ciò che restava di IG-11, trasformandolo in un guscio pilotabile e niente più. Quello che ora è chiamato IG-12 diventa quindi il nuovo veicolo corazzato di Grogu, che non perde tempo nel dimostrarne il potenziale.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]sì sì sì sì sì sì[/perfectpullquote]Intanto gli esuli accolgono i mandaloriani di Bo-Katan e, nonostante le divergenze delle due culture, decidono di intraprendere un’importante missione insieme: Mandalore va conquistato, e la cultura mandaloriana deve risorgere sotto un’unica bandiera.

Mentre il grosso della flotta resta nell’orbita del pianeta, sulla superficie di Mandalore l’avanguardia scopre che non tutti i mandaloriani sono fuggiti oppure morti: un gruppo di sopravvissuti vaga ancora per le lande desolate del pianeta, a bordo di un gigantesco vascello.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Ciò che conta di più per me, è l’onore e la lealtà, e il carattere. E’ per queste ragioni che ti servo Lady Kryze. Il tuo canto non è ancora stato scritto. Io ti servirò finché non lo sarà.[/perfectpullquote]Insieme ai sopravvissuti, l’avanguardia parte alla ricerca della Grande Forgia di Mandalore: ciononostante, l’armaiola decide di tornare al guntlet e portare i mandaloriani più deboli alla flotta.
La ricerca giunge al termine quando, per fuggire all’attacco di un enorme creatura, i mandaloriani fuggono in una fenditura, ritrovandosi al cospetto della Forgia, le cui fiamme si sono spente dopo i violenti bombardamenti imperiali.

Improvvisamente, però, sopraggiunge una squadra di assaltatori imperiali, equipaggiati con le armature di beskar che abbiamo visto in una delle prime sequenze dell’episodio. Poiché è impossibile comunicare con la flotta in orbita, Axe Woves trova una via di fuga per disimpegnarsi e chiamare aiuto, mentre l’avanguardia mandaloriana affronta gli imperiali che – tuttavia – riescono ad attirarli in una trappola.
Scopriamo quindi che la base segreta di Gideon è sempre stata su Mandalore, proprio nei pressi della Grande Forgia.

Il mandaloriano viene catturato, mentre il resto dell’avanguardia è isolato. Il Moff compie quindi il suo ingresso con indosso un’armatura di beskar che si rivela essere l’evoluzione dei suoi Soldati Oscuri: approfittando di Din fuori gioco e degli altri mandaloriani ormai rinchiusi tra due spessi portelli antiblaster, ordina agli intercettori e ai bombardieri di attaccare la flotta in orbita, mentre il mandaloriano viene portato via.
Scopriamo quindi che Bo-Katan concesse la spada oscura a Gideon nella speranza di salvare il suo popolo, subito dopo la Notte delle mille lacrime, che vide la superficie del pianeta devastata da un potente bombardamento a tappeto. Un patto che – evidentemente – non è riuscito a tenere al sicuro i mandaloriani.
Proprio grazie alla spada oscura, Bo-Katan apre un passaggio nel portello, aiutando i mandaloriani a fuggire, mentre Paz Vizsla resta indietro per facilitare la fuga.

Paz ha la meglio sugli assaltatori, fin quando non compaiano tre guardie pretoriane. Queste guardie sono una prima versione della guardia d’elite comparsa per la prima volta in Episodio VIII: Gli Ultimi Jedi, dove hanno il compito di proteggere il Leader Supremo Snoke.
Le armi dei pretoriani sono in grado di trafiggere il Beskar, motivo per cui Paz cade, stremato, sotto i loro colpi.
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