Disney+: Bob Iger ammette che un prodotto ‘buono’ non è più abbastanza, ora devono essere ‘eccellenti’, e rivela le perdite derivate dallo streaming

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Durante un intervento alla conferenza MoffettNathanson Media, Internet & Communications, l’amministratore delegato di Disney, Bob Iger, ha riconosciuto gli errori commessi nella fase di lancio della piattaforma streaming Disney+. In un’apparizione trasmessa in webcast, Iger ha ammesso le perdite significative legate agli investimenti iniziali nel settore dello streaming, sottolineando come queste abbiano portato a un deficit di circa 4 miliardi di dollari.

[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Quando siamo entrati nel business dello streaming in modo molto aggressivo, abbiamo cercato di raccontare troppe storie. In sostanza, abbiamo investito troppo, molto prima che fosse possibile ottenere un ritorno economico. Questo ha portato a una perdita di 4 miliardi di dollari.[/perfectpullquote]

Durante il suo intervento, Iger ha anche affrontato la questione del suo successore designato, l’ex CEO di Disney Bob Chapek, criticando la gestione eccessivamente dispendiosa dei contenuti.

[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Il risultato di spendere di più sui contenuti rispetto a quanto si potesse convertire in profitto ha portato a un aumento del volume e non della qualità, che si è rivelato un errore.[/perfectpullquote]

Disney+: Bob Iger ammette che un prodotto ‘buono’ non è più abbastanza, ora devono essere ‘eccellenti’, e rivela le perdite derivate dallo streaming

Il CEO ha riconosciuto la necessità di un equilibrio tra quantità e qualità per competere nella “guerra dello streaming” contro rivali come Netflix e Prime Video.
Come parte del suo piano di rinnovamento per Disney, Iger ha reintrodotto un collegamento tra i lati creativi e di monetizzazione dello studio. Questo per guidare meglio la produzione dei contenuti, il momento della loro realizzazione e la loro distribuzione, anche a livello internazionale.

Iger ha anche elogiato Netflix per la sua capacità di coinvolgere gli utenti con contenuti accattivanti, sottolineando l’importanza della qualità: “Ho detto a tutti che ‘buono’ non è abbastanza. Deve essere eccellente. Ma se si forza troppo la produzione, diventa quasi impossibile mantenere la qualità.

Nel prossimo futuro, quindi, dovremo aspettarci un decisivo cambio di rotta che andrà ad influenzare anche le produzioni delle grandi IP, come Marvel e ovviamente Star Wars.

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