Rey Skywalker: un gadget di Star Wars spiega perché ha scelto il cognome ‘Skywalker’ e ci racconta della Rey post Episodio IX

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Il destino di Rey Skywalker e dell’intera Galassia dopo gli eventi di Episodio IX: L’Ascesa di Skywalker è ancora avvolto nel mistero, e lo sarà ancora a lungo, fin quando almeno non arriverà nei cinema il film di Sharmeen Obaid-Chinoy.

Tuttavia, un nuovo gadget ufficiale di Star Wars, già disponibile al Galaxy’s Edge di Disney World e Disneyland, ha rivelato alcuni dettagli su ciò che ci attende.

Rey Skywalker: un gadget di Star Wars spiega perché ha scelto il cognome ‘Skywalker’ e ci racconta della Rey post Episodio IX

Nel parco a tema sono infatti presenti dei nuovi cristalli Kyber, cuore delle spade laser, che combinati con un Holocron sbloccano dei dialoghi che possiamo tranquillamente ritenere canonici. Lo YouTuber Nick Tierce è riuscito ad ottenere il cristallo di Rey Skywalker, che ha sbloccato alcune linee di dialogo cronologicamente successive a Episodio IX: l’Ascesa di Skywalker.

Ecco i dialoghi più interessanti:

  • Quando ho incontrato Luke Skywalker, gli ho offerto la sua spada laser e lui l’ha gettata via. Ma la Forza non rende sempre le cose facili. Quindi devi continuare a provare, è tutto ciò che puoi fare.
  • Provengo da qualcosa di malvagio. A volte ho ancora voglia di scappare. Ma ho imparato che ci sono cose più forti del sangue e che anche la più piccola luce può respingere le tenebre più profonde.
  • Luke Skywalker è stato il mio maestro. E anche sua sorella Leia lo è stata. E suo figlio, Ben, ha dato la sua vita per me. Ho adottato il nome Skywalker per onorare la loro eredità.
  • La Forza è molto più grande di qualsiasi credo, qualsiasi filosofia, qualsiasi cosa possa essere racchiusa in un mucchio di libri. Il Maestro Skywalker mi ha insegnato questo nella sua prima lezione su Ahch-To. Ho capito subito che non l’avrei mai dimenticato e che non sarei mai stata più la stessa.
  • Sono cresciuta nel deserto eppure ogni notte sognavo un’isola. Un piccolo punto in un mare infinito. L’ho vista così chiaramente. Ma non avrei mai immaginato che potesse essere reale, e che mi stesse aspettando.
  • Ben aveva ragione riguardo il lasciare andare il passato. Ma non sull’ucciderlo. Il mio compito è creare qualcosa di nuovo. Non uccidendo il passato, ma costruendo su tutto ciò che c’è di buono.
  • I primi Jedi cercavano di guarire le ferite della galassia. Trovavano ciò che era rotto e cercavano il modo di ripararlo. Quando l’ho scoperto ho pensato: ‘Beh, sono già brava in questo’.
  • Ho studiato i testi sacri dei Jedi. Sai quali sono le pagine più importanti? Sono quelle vuote lasciate alla fine poiché quegli antichi maestri sapevano che le lezioni non erano finite e non avrebbero mai potuto esserlo.

Queste citazioni offrono una visione approfondita del pensiero di Rey sul passato, il presente e il futuro, nonché il suo ruolo nella ricostruzione dell’ordine Jedi. Non solo: scopriamo anche che il motivo per cui Rey adotta il cognome ‘Skywalker’ non è un’improvvisa smania di potere, o il semplice desiderio di avere un legame con qualcuno che non sia Palpatine, ma per onorare i suoi due maestri – Luke e Leia – e l’uomo che ha dato la sua vita per salvarla, Ben Solo, l’ultimo degli Skywalker.

Tutti questi concetti saranno approfonditi nella pellicola di Sharmeen Obaid-Chinoy, le cui riprese dovrebbero iniziare tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2025.

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Kinguin

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