Il terzo episodio di The Acolyte si intitola Destino, ed è stato diretto da Kogonada.
L’episodio si apre sul pianeta Brendok, in un flashback ambientato sedici anni prima della trama principale. Qui le piccole gemelle, Mae e Osha si stanno confrontando sul grande passo che compiranno la sera stessa, ovvero il rituale dell’ascensione alla Forza, del quale, molto probabilmente, è collegato alla Diade, vista in Episodio 9. Le due ragazze però non dovevano trovarsi lì e vengono riportate a casa da una delle loro madri tutrici, la strega Koril. Nel frattempo vediamo un ben più giovane Maestro Sol, spiare la scena nascosto tra gli alberi.

Madri in disaccordo
Una volta a casa, vengono raggiunte dalla loro altra madre tutrice, la strega Aniseya, lei è più magnanima della compagna Koril e lascia che le figlie giochino in spensieratezza, prima del grande evento. La strega Koril non è però convinta, perchè sa che il modo in cui sono nate le gemelle, non è considerato naturale dai Jedi. Questo ci fa capire che Osha e Mae sono nate dalla forza, usata illegalmente da Koril e Aniseya.

Il rituale dell’Ascensione
Dopo aver spiegato alle gemelle che la Forza non va imbrigliata e usata per combattere, ma che bisogna lasciarle fare il suo corso nel destino della propria vita, Madre Aniseya, fa preparare il grande evento. Tutto è pronto, i satelliti del pianeta sono allineati in una sola entità, le streghe con i loro abiti da cerimonia intonano il canto e le due gemelle si apprestano a ricevere il dono della vita stessa. Aniseya, dona il potere a Mae, che giura di tramandarlo dopo la morte della madre. Mentre una meno convinta Osha sta per essere consacrata, quando i maestri Jedi, Indara, Sol, Kelnacca e il Padawan Torbin interrompono la cerimonia.

Risposte, Menzogne e Test
Una volta sul posto, Sol e Indara interrogano le streghe, chiedendo come mai addestrassero delle bambine senza il permesso della Repubblica. Qui Aniseya si fa irrequieta e risponde che la Repubblica non ha giurisdizione su Brendok. Inoltre aggiunge un particolare fondamentale, che lascia sbigottito Sol. Viene infatti rivelato ai Jedi che le ragazze non hanno un padre e sono quindi nate dalla Forza, (esattamente come avverrà con Anakin in Episodio I: la minaccia Fantasma). Questo spaventa i Jedi, che però con sangue freddo, invocano il loro diritto di studiare i potenziali Padawan; Grazie a questo otterranno dei colloqui con le gemelle, nei pressi della loro astronave.

Una volta arrivato il tempo dei colloqui, Osha e Mae vengono spronate dalle Streghe a mentire, per non superare le prove e non essere quindi portate via dai Jedi. Mae acconsentirà e non supererà i Test (identici tra l’altro a quelli visti in Episodio I: La minaccia fanstasma), Osha invece, desiderosa di esplorare la Galassia, dirà la verità a Sol e passerà così i Test.
Tradimento
Ritornate a casa, Mae non può sopportare il tradimento subito da sua sorella Osha, questo la porterà a una tragedia senza ritorno. Imprigionata la sorella nelle sue stanze, Mae appiccherà il fuoco per uccidere Osha per quello che ha fatto, utilizzando il ”diario” della sorella, sul quale ella aveva disegnato il simbolo della Repubblica. Osha però utilizzando la sua astuzia, riesce a scappare manomettendo una delle porte presenti nella sua camera. Qui accade una cosa strana agli occhi dello spettatore, un taglio netto sulla scena lo lascia confuso, non si capisce bene quello che accade, dato che si viene catapultati al centro della battaglia, con l’intera casa a fuoco e Mae, inseguita da Sol, nella stanza dei generatori di energia. Qui Mae cadrà dal ponte sul quale stava correndo, lasciando intendere a Sol e a Osha di essere morta.
Sol allora porta via con se Osha mettendola al sicuro sulla astronave Jedi, non prima però che la piccola veda i corpi esanimi delle streghe e di sua Madre Aniseya. Ora, è lecito intendere che manchi un pezzo in questo Flashback e che Mae non sia l’intera responsabile dell’incendio e delle morti, dato che cercherà poi vendetta e dato che Torbin si suiciderà per quanto accaduto. Sicuramente i Jedi non la raccontano giusta e sono più implicati negli omicidi di quanto vogliano fare intendere, ne sapremo di più, più avanti.

Una nuova vita, morti apparenti
Una volta al sicuro sulla astronave, Osha viene rassicurata da Sol, che le spiega che ora lei diventerà la sua Padawan, che il peggio è finito e che su Coruscant al tempio Jedi, si troverà benissimo insieme agli altri bambini. Questo rassicura la piccola Osha, ancora in lacrime per quanto accaduto.
Nel frattempo su Brendok, scopriamo che Mae è ancora viva, desiderosa di vendetta.







