The Acolyte è diventata oggetto di numerose polemiche fin dal suo annuncio, spesso ingiustificate e slegate dall’effettiva qualità dello show. Alcune di queste critiche sono state alimentate da un video in cui Amandla Stenberg, l’attrice che interpreta Osha e Mae, sembrerebbe dichiarare che l’obiettivo delle serie fosse fin dall’inizio “far piangere le persone bianche“.
Questa affermazione ha scatenato accese reazioni sui social media: il video infatti è stato etichettato come prova del fatto che The Acolyte sia in realtà un prodotto altamente politicizzato. Tuttavia si tratta di una manipolazione che – sfruttando l’ignoranza dilagante dei social e l’incapacità dell’utente medio di indagare sulle fonti e comprendere cosa sia vero e cosa falso – è stata messa in atto per muovere l’ennesima critica infondata sulla serie di Leslye Headland.
La verità dietro il video di Amandla Stenberg

Il video, spacciato per una dichiarazione legata alla serie The Acolyte, è in realtà estratto da un’intervista del 2018, ben prima che la serie della Headland fosse anche solo concepita. Durante quell’intervista, Amandla Stenberg stava promuovendo il film The Hate U Give (Il coraggio della verità), un dramma che affronta temi come il razzismo e la brutalità della polizia, basato su un romanzo di Angie Thomas. In quella specifica occasione, Stenberg ha fatto un commento ironico, tipico del tono del programma The Daily Show, condotto da Trevor Noah, in cui l’attrice era ospite. Il programma è noto per il suo approccio satirico alla cultura popolare e alla politica, e le parole di Stenberg vanno interpretate in questo contesto. Basta guardare il video, qui sotto, per capire quali siano i toni reali dell’attrice.
Il film The Hate U Give, diretto da George Tillman Jr., vede Stenberg nel ruolo di Starr Carter, una giovane ragazza che assiste all’uccisione di un suo amico d’infanzia da parte di un poliziotto. La storia, profondamente legata al movimento Black Lives Matter, è un’esplorazione delle ingiustizie sociali negli Stati Uniti. È chiaro, dunque, che il commento della Stenberg riguardava il film e non aveva alcuna connessione con The Acolyte o con l’universo di Star Wars.
Amandla Stenberg, lead actress for the new Star Wars series, The Acolyte, says: “White people crying was the goal.” pic.twitter.com/WDGFMyBwqa
— Unlimited L’s (@unlimited_ls) June 5, 2024
Le critiche e il contesto di The Acolyte
La serie The Acolyte è stata oggetto di critiche sin dal suo annuncio, spesso legate alla sua scelta di un cast diversificato e all’inclusione di tematiche considerate da alcuni troppo progressiste. Il fenomeno del review bombing, ossia l’inondazione di recensioni negative su piattaforme come Rotten Tomatoes e Metacritic, è diventato una pratica comune per esprimere dissenso, spesso senza una visione critica dell’opera stessa.
È importante notare che molti dei commenti negativi rivolti a The Acolyte derivano da una percezione distorta di ciò che la serie rappresenta. Etichettare un’opera come “woke”, termine usato in modo dispregiativo per indicare un’eccessiva attenzione a questioni sociali, senza un’analisi critica, rischia di polarizzare ulteriormente il dibattito, distogliendo l’attenzione dagli aspetti narrativi e artistici della serie. C’è da aggiungere che, mentre negli USA la guerra culturale in corso ‘giustifica‘ in qualche modo queste prese di posizioni estreme, traslare quei conflitti nel nostro paese abusando del termine ‘woke’ è quanto di più ridicolo si sia mai visto.
Nonostante siano passati mesi dalla diffusione di questa fake news, molti internauti continuano a citare le parole di Amandla Stenberg, ignorando la verità dietro una frase – ironica – pronunciata sei anni prima della messa in onda di The Acolyte.






