Disney e Star Wars tirano la cinghia: ecco le misure di riduzione dei costi di Bob Iger

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Negli ultimi anni, The Walt Disney Company ha affrontato una serie di difficoltà economiche e gestionali, culminate in una serie di misure di riduzione dei costi, volute dall’attuale CEO Bob Iger. Il ritorno – momentaneo – di Iger al timone dell’azienda nel novembre 2022, dopo la breve guida di Bob Chapek, è stato segnato dal tentativo di rimettere in carreggiata l’azienda, profondamente colpita dalla pandemia del 2020.

Tuttavia, il compito si è rivelato uno dei più complessi che Iger abbia mai affrontato durante la sua carriera, con conseguenze significative per l’immagine dell’azienda e la sua struttura operativa.

L’eredità di Iger e le sfide attuali

Disney e Star Wars tirano la cinghia: ecco le misure di riduzione dei costi di Bob Iger

Quando Bob Iger ha lasciato Disney nel 2020, la sua reputazione era impeccabile. Tuttavia, il suo ritorno nel 2022 ha coinciso con una serie di sfide senza precedenti. Tra le critiche ricevute per la sua gestione delle controversie interne e delle proteste sindacali, la sua figura (professionale, si intende) è stata notevolmente messa alla prova. La sua immagine pubblica è stata ulteriormente danneggiata dalle indagini di CNBC e del New York Times, che lo hanno accusato di aver influenzato decisioni aziendali anche dopo aver lasciato formalmente la compagnia.

Recentemente, Iger ha intrapreso una nuova serie di tagli a livello aziendale, licenziando circa 300 dipendenti tra la divisione legale, le risorse umane e le comunicazioni. Questi vanno ad aggiungersi agli altri tagli del personale, facendo lievitare il numero dei licenziamenti a diverse migliaia. Nonostante alcune di queste misure abbiano portato a un leggero aumento del valore delle azioni Disney dall’inizio dell’anno, il titolo rimane in calo del 22% rispetto al suo massimo, raggiunto a marzo 2024. Anche i parchi a tema, che rappresentano la principale fonte di reddito dell’azienda, hanno subito un calo di affluenza nell’ultimo trimestre.

Le difficoltà di Disney+ nel mercato dello streaming

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Un’altra area critica per Disney è il settore dello streaming, che Bob Iger aveva precedentemente indicato come il futuro dell’azienda. Tuttavia, Disney+ ha faticato a tenere il passo con concorrenti come Netflix e HBO/Max. Nonostante l’integrazione di Hulu all’interno dell’app di Disney+ abbia portato a un aumento dell’engagement e una diminuzione del tasso di abbandono, il servizio non è riuscito a raggiungere il livello di competitività auspicato.

Disney+ è spesso percepito come un servizio per famiglie, con contenuti come Moana e Frozen che dominano il catalogo, ma con poche offerte per un pubblico adulto. Mentre Netflix cerca di lanciare nuovi prodotti ogni trimestre, Disney ha adottato una strategia più cauta, con un grande show per ogni trimestre fiscale. Tra i titoli di punta recenti troviamo per esempio Agatha All Along e The Acolyte, che tuttavia non hanno raggiunto i risultati sperati. Questo è il motivo per cui, secondo Iger, le ‘grandi’ serie dovranno essere considerevolmente ridotte. Si parla, infatti, di massimo una serie di Star Wars all’anno.

Il futuro di Disney e la ricerca del nuovo CEO

Oltre alle questioni operative, Bob Iger ha ora la responsabilità di trovare un successore per guidare la Disney nel prossimo futuro. È stata istituita una commissione per la pianificazione della successione, con i principali candidati identificati in Dana Walden, responsabile della divisione TV, e Josh D’Amaro, a capo della divisione parchi. Altri nomi in lizza includono Jimmy Pitaro, presidente di ESPN e Alan Bergman, responsabile della divisione intrattenimento di Disney.

Indipendentemente da chi sarà scelto come successore, il nuovo CEO dovrà affrontare sfide significative. La Disney detiene un ruolo unico nel panorama aziendale globale, e il suo CEO esercita un’influenza notevole, non solo per l’impatto economico dell’azienda, ma anche per il suo valore culturale per milioni di persone in tutto il mondo.

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