The Acolyte cancellata: parla il co-presidente di Disney

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

La serie Star Wars: The Acolyte, dopo una sola stagione su Disney+, è stata ufficialmente cancellata, suscitando non poche reazioni tra fan e critica. Alan Bergman, co-presidente di Disney Entertainment, ha recentemente fornito alcune spiegazioni sui motivi dietro questa decisione, chiarendo che il problema principale è stato di natura economica.

I costi di produzione di The Acolyte

In un’intervista con Vulture, riportata anche da Deadline, Bergman ha dichiarato:

Eravamo soddisfatti delle performance, ma non abbastanza rispetto alla struttura dei costi per giustificare una seconda stagione.

Secondo quanto riportato da Slash Film, il budget della serie era stimato intorno ai 180 milioni di dollari, ma alla fine avrebbe raggiunto i 230 milioni, con un costo medio per episodio di circa 28,7 milioni di dollari. Nonostante le recensioni positive, come un punteggio del 78% su Rotten Tomatoes, la serie non ha riscosso il successo necessario per ammortizzare tali spese.

In aggiunta, The Acolyte ha affrontato una forte ostilità online ancora prima del debutto su Disney+, ricevendo recensioni negative da parte di una fetta della fanbase più critica e radicale.

Reazioni del cast e impatto della cancellazione

The Acolyte cancellata: parla il co-presidente di Disney

La cancellazione della serie ha lasciato alcuni interrogativi irrisolti, considerando i numerosi cliffhanger con cui si è conclusa la prima stagione. Amandla Stenberg, protagonista della serie, ha affrontato con serenità la notizia, dichiarando sui suoi canali social:

Non è stato uno shock enorme per me… C’era una grande ostilità fin dall’annuncio del progetto, ancora prima che qualcuno potesse vedere il risultato finale.

L’attrice ha però concluso con un messaggio positivo, sottolineando la gioia provata nel lavorare alla serie e l’affetto ricevuto da parte di alcuni spettatori.

Anche Lee Jung-jae (Sol), co-protagonista di The Acolyte e noto per il suo ruolo in Squid Game, ha espresso il suo dispiacere per l’odio ricevuto dalla serie, in particolare per il dolore che questa situazione avrebbe causato alla showrunner Leslye Headland. Jung-jae ha inoltre parlato di speranza per un futuro libero da razzismo, commentando:

Posso solo avere fede che un giorno il razzismo finirà, anche se sarà difficile.

Il futuro di Star Wars su Disney+

Nonostante la cancellazione di The Acolyte, il franchise di Star Wars continua a espandersi su Disney+. Alan Bergman ha parlato delle novità arrese per il prossimo futuro, tra cui la seconda stagione di Andor, in uscita il 22 aprile 2025, che segnerà la conclusione delle vicende di Cassian Andor. Bergman ha elogiato la qualità della stagione, definendola “eccellente”.

Anche Ahsoka avrà una seconda stagione, insieme a numerosi altri progetti in fase di sviluppo, tra cui il film diretto da Jon Favreau che riunirà The Mandalorian e Grogu, previsto per il 2026.

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Kinguin

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