Con l’imminente uscita della seconda stagione di Andor, Tony Gilroy – creatore e showrunner della serie – torna a riflettere sull’evoluzione dell’universo narrativo di Star Wars, auspicando una maggiore apertura verso nuovi generi e sperimentazioni stilistiche. Le sue parole arrivano in un’intervista esclusiva al magazine SFX, che dedica ampio spazio al ritorno della serie su Disney+.
Una galassia da espandere (anche nei generi)
Gilroy ha sottolineato come Andor abbia “tracciato la propria strada”, distinguendosi per un tono più maturo e politicamente complesso rispetto agli altri prodotti della saga. Una scelta narrativa che, secondo il regista, dimostra che Star Wars può essere molto più di epici duelli e battaglie spaziali.
“Abbiamo lavorato duramente per creare il nostro percorso,” afferma Gilroy, “e ora spetta ad altri trovare nuovi modi per raccontare storie nella galassia lontana lontana.”
Ma le sue ambizioni non si fermano qui. Gilroy ha rivelato che, sin dall’inizio, ha spinto Lucasfilm a considerare l’idea di esplorare generi radicalmente diversi: “Ho sempre fantasticato sul fatto che Andor potesse aprire nuove strade, magari rendendo possibile realizzare una sitcom multi-camera o addirittura un film horror ambientato in Star Wars.”
Un universo narrativo più coraggioso?
Durante il colloquio con Kathleen Kennedy, presidente di Lucasfilm, Gilroy propose addirittura un courtroom drama, un dramma giudiziario ambientato nell’universo di Star Wars: “Perché no? Il nostro obiettivo è stato fin dall’inizio dimostrare che questo mondo può ospitare anche narrazioni molto diverse da quelle tradizionali.”
Se da un lato l’universo Marvel ha dimostrato un certo coraggio nello sperimentare vari generi – basti pensare a prodotti come WandaVision o Werewolf by Night – dall’altro Star Wars è rimasto ancorato a un linguaggio più classico. Ma Gilroy spera che il successo di Andor (la cui seconda stagione debutterà con tre episodi il 23) possa essere la spinta necessaria per far cambiare rotta a Lucasfilm.
Il futuro di Star Wars passa da Andor

La seconda stagione di Andor si preannuncia ancora più ambiziosa, sia dal punto di vista della narrazione che della struttura. Gilroy ha descritto la nuova stagione come un “esperimento affascinante”, con un ritmo più serrato e una narrazione suddivisa in quattro archi da tre episodi ciascuno, che ci accompagneranno fino agli eventi immediatamente precedenti a Rogue One.
Mentre cresce l’attesa per il ritorno di Cassian Andor, le parole di Gilroy aprono una riflessione interessante sul futuro della saga: è arrivato il momento per Star Wars di sperimentare davvero e uscire dalla sua comfort zone? Un horror, una commedia o un legal drama potrebbero davvero trovare spazio tra le stelle? Secondo Tony Gilroy, la galassia è grande abbastanza per tutto questo… e molto di più.






