Lucasfilm sotto accusa: la causa legale “segreta” scoppiata per colpa di Star Wars: The Acolyte

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Una nuova causa legale ha acceso i riflettori su uno dei progetti più chiacchierati del franchise di Star Wars. Si tratta della serie The Acolyte, coinvolta in un contenzioso con la produttrice televisiva Karyn McCarthy. La documentazione depositata presso la Corte Superiore della California rivela dettagli inediti sullo sviluppo della serie e sulle dinamiche contrattuali tra McCarthy e la casa di produzione di proprietà Disney.

Una trattativa contesa tra Apple e Lucasfilm

Nel marzo 2022, Karyn McCarthy, produttrice candidata a due Emmy e con all’attivo progetti come Ballers e House of Cards, si è trovata di fronte a una scelta delicata: accettare l’offerta di Apple per la serie Sugar, con Colin Farrell, oppure quella di Lucasfilm per The Acolyte, nuova serie ambientata nell’universo di Star Wars. Entrambe le offerte prevedevano l’incarico di produttore esecutivo, ma Lucasfilm — consapevole della concorrenza — presentò un’offerta più corposa, che McCarthy accettò ufficialmente il 7 aprile 2022.

Secondo quanto riportato, McCarthy cominciò immediatamente a collaborare con il team creativo di Lucasfilm, ricevendo documenti riservati e materiali relativi alla serie, con l’intesa che il progetto avrebbe avuto una durata pluriennale. La produttrice si preparò anche a trasferirsi in Europa per seguire le riprese. Tuttavia, solo due settimane dopo l’inizio dei lavori, Lucasfilm comunicò — senza fornire spiegazioni — la volontà di annullare l’accordo.

La posizione di Lucasfilm e le accuse della produttrice

Lucasfilm ha successivamente negato l’esistenza di un accordo vincolante, malgrado l’invio di un “memorandum of agreement” (MOA) e di una email firmata da Candice Campos, Vicepresidente della Physical Production, che delineava i termini principali dell’ingaggio. L’offerta era dettagliata: compenso settimanale, alloggio di prima classe a Londra, auto con autista, e benefit accessori come computer e telefono forniti dalla produzione.

Nonostante l’inizio del lavoro e i numerosi documenti condivisi, Lucasfilm ha riconosciuto formalmente solo una giornata di lavoro, offrendo un pagamento simbolico di 5.000 dollari. McCarthy ha respinto l’offerta, definendola “un insulto”.

Il contenuto dell’accordo e i legami con Star Wars

Il contratto tra le parti fa più volte riferimento al titolo provvisorio della serie, Paradox, confermando che si tratta proprio di The Acolyte. L’accordo prevedeva che McCarthy fosse accreditata come produttore esecutivo e che i suoi contributi fossero integralmente assorbiti nei diritti esclusivi di Lucasfilm. Le clausole contrattuali richiedevano piena disponibilità, esclusività lavorativa, e includevano un’estesa cessione dei diritti su tutto il materiale sviluppato.

In particolare, il contratto chiarisce che la serie rientrava nell’universo narrativo di Star Wars e che Lucasfilm/Disney avrebbe detenuto ogni diritto di sfruttamento, incluso merchandising, giochi, pubblicazioni, adattamenti futuri e altri media derivati.

Le accuse mosse nella causa

La denuncia di McCarthy si articola su quattro principali capi di imputazione:

  1. Violazione del contratto – Lucasfilm avrebbe risolto unilateralmente un accordo già in vigore.
  2. Violazione del dovere di buona fede – Interruzione ingiustificata dopo l’inizio dei lavori e senza possibilità di dimostrare le proprie capacità.
  3. Promessa non mantenuta – McCarthy ha rinunciato a un’altra offerta (quella di Apple) facendo pieno affidamento sulla validità dell’accordo con Lucasfilm.
  4. Mancato pagamento dei compensi – Violazione del California Labor Code per non aver corrisposto il salario pattuito dopo l’interruzione del rapporto.

Secondo McCarthy, la rottura avrebbe comportato una perdita economica significativa, privandola di un incarico di lunga durata che avrebbe potuto fruttare milioni di dollari.

Questa causa legale offre uno sguardo inconsueto dietro le quinte dell’industria dell’intrattenimento e rivela il grado di pressione e competitività legato ai progetti più ambiziosi dell’universo Star Wars. Come sappiamo, The Acolyte non è stata molto fortunata: la serie è stata infatti cancellata dopo una sola stagione.

Fonte: Deadline

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