Con la conclusione della seconda stagione di Andor, lo showrunner Tony Gilroy continua a condividere interessanti retroscena sullo sviluppo della serie, soffermandosi sul destino dei personaggi sopravvissuti, sulla scelta del finale emotivo e su un’idea che avrebbe potuto portare sullo schermo una giovane Leia Organa.
In un’intervista a ScreenRant, Gilroy ha riflettuto sul finale della serie e sulla possibilità — poi accantonata — di inserire la Principessa Leia nella trama. Una decisione, quella di escluderla, dettata dal desiderio di mantenere la coerenza narrativa e il focus sui personaggi originali di Andor.
Il futuro dei protagonisti sopravvissuti
Come già emerso in precedenti dichiarazioni, Gilroy ha confermato che personaggi come Vel Sartha, Mon Mothma, Wilmon Paak e Kleya Marki trovano una collocazione logica all’interno della cronologia di Star Wars. Vel, in particolare, viene identificata come comandante della base ribelle su Yavin, attiva durante gli eventi di Rogue One.
Su Kleya, Gilroy ha approfondito ulteriormente:
“È così infelice di trovarsi a Yavin. Nessuno lì conosce davvero ciò che lei e Luthen hanno fatto per rendere possibile tutto questo. Eppure, in quell’ultimo sorriso — appena accennato — si intravede la consapevolezza del suo contributo. Senza i suoi sacrifici, nulla di tutto ciò esisterebbe. Ma nessuno lo saprà mai.”
Bix e il bambino di Cassian: un finale agrodolce
Nell’ultimo episodio vediamo Bix Caleen, in un campo, che osserva l’orizzonte tenendo in braccio il figlio che ha avuto segretamente Cassian Andor. Un’immagine di grande impatto che, come spiega Gilroy, era fondamentale per equilibrare la componente drammatica della serie con un segnale autentico di speranza:
“Sapevamo quanto sarebbe stato duro il percorso dei personaggi. Dovevamo chiudere con una speranza reale, altrimenti sarebbe stato semplicemente ingiusto. Quel dettaglio cambia la percezione di tutto. La sua partenza acquista un senso. E il sacrificio di Cassian diventa ancora più tragico.”
Leia Organa in Andor? L’idea c’è stata, ma è stata scartata
Una delle rivelazioni più sorprendenti riguarda l’ipotesi, mai realizzata, di inserire Leia Organa nella seconda stagione. Gilroy ha raccontato che nei primi incontri con il team creativo si era parlato della possibilità di mostrarla da giovane, probabilmente durante un evento a Coruscant noto come Investiture Week:
“C’erano idee su come farla interagire con Mon Mothma. Entrambe erano entrate al Senato a 16 anni, e c’era un potenziale per una scena interessante tra due generazioni. Ma non è mai andata oltre qualche conversazione preliminare. Ne ho parlato con Kathleen [Kennedy] e con Pablo [Hidalgo], ma poi è diventato chiaro che rischiava di distrarre dal cuore della serie.”
Secondo Gilroy, includere un personaggio così iconico avrebbe potuto spostare l’attenzione e snaturare il tono realistico e politico della narrazione costruita intorno a figure nuove e meno mitologiche.
Il finale di Andor è stato pensato per restare in equilibrio tra tragedia e speranza. Gilroy, consapevole dell’impatto emotivo della serie, ha scelto di concludere con un gesto intimo e silenzioso piuttosto che con uno spettacolo epico. E l’assenza di Leia, pur potenzialmente suggestiva, si inserisce in questo intento: mantenere la narrazione centrata sulle persone comuni che, con le proprie azioni e i propri sacrifici, hanno reso possibile la Ribellione.
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