The Mandalorian and Grogu: un trailer che lascia più dubbi che entusiasmo

Il trailer di The Mandalorian and Grogu lascia perplessi: pupazzi poco credibili, atmosfera già vista e il rischio di un episodio extra mascherato da film.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.
Questo articolo è un editoriale. Significa che contiene un’opinione, un parere o un’interpretazione personale dell’autore che può – eventualmente – essere diversa o discordante dalle opinioni del resto della redazione di Star Wars Addicted.

Ho sempre nutrito perplessità sull’idea di riportare Star Wars al cinema ripartendo da The Mandalorian. Dopo anni di attesa, ci si poteva aspettare un ritorno in grande stile, un evento capace di scuotere l’immaginario collettivo e di riportare in sala quella sensazione di meraviglia che la saga di George Lucas aveva saputo trasmettere. E invece, il primo trailer pubblico di The Mandalorian and Grogu, uscito il 23 settembre 2025, sembra disattendere quelle aspettative. Ciò che emerge è un prodotto che appare più vicino a una puntata speciale della serie Disney+ che a un film cinematografico in grado di segnare una rinascita del brand sul grande schermo.

Troppi pupazzi, poca credibilità

The Mandalorian and Grogu: un trailer che lascia più dubbi che entusiasmo

Il primo elemento che balza agli occhi riguarda l’eccessiva presenza di creature che, più che evocare stupore, rischiano di sembrare pupazzi animati senza particolare cura. Grogu, naturalmente, rimane il perno centrale della vicenda, ma la sua interazione con figure come gli Anzellani o quel Rotta the Hutt dall’aspetto poco convincente dà la sensazione di trovarsi davanti a un carosello di marionette. Non si tratta di un omaggio nostalgico, come ci si potrebbe aspettare, ma piuttosto di un effetto artificiale che spezza il coinvolgimento. In un’epoca in cui gli effetti visivi hanno raggiunto livelli straordinari, vedere creature che sembrano uscite da un set degli anni ’80 senza il medesimo fascino retrò lascia l’amaro in bocca.

Questa scelta, probabilmente legata al desiderio di mantenere la continuità estetica con la serie, rischia però di sottovalutare il diverso linguaggio cinematografico. Al cinema non basta “il pupazzo simpatico”: serve credibilità, serve che lo spettatore si dimentichi di essere davanti a un artificio scenico. Purtroppo, questo non sembra avvenire.

Il déjà-vu che pesa come un macigno

The Mandalorian and Grogu: un trailer che lascia più dubbi che entusiasmo

Il secondo problema è il forte senso di ripetizione. Il trailer promette ambientazioni varie e potenzialmente spettacolari – come un AT-AT che crolla da una cresta innevata o un pianeta urbano e oscuro – ma la resa complessiva lascia la sensazione di aver già visto tutto.

È come se la saga fosse rimasta intrappolata in un circolo vizioso, un eterno ritorno delle stesse dinamiche narrative, incapace di offrire qualcosa di realmente innovativo. Il problema non è solo la ripetizione in sé, ma il fatto che si tratta di un ritorno al cinema dopo diversi anni: il pubblico si aspetta un linguaggio più ampio, un tono epico, una sceneggiatura che osasse di più. Invece, la pellicola sembra apparire schiacciata dal suo stesso passato televisivo.

Un film o solo un episodio extra?

La domanda che sorge spontanea, guardando il trailer, è se ci troviamo davvero di fronte a un film destinato alle sale o a un semplice “episodio esteso” della serie. Il rischio concreto è che The Mandalorian and Grogu finisca per essere percepito come un contenuto bonus per gli abbonati a Disney+, solo distribuito in sala per dare un’apparenza di evento.

Le guest star, come Sigourney Weaver e Jeremy Allen White, contribuiscono a dare lustro al cast, ma non bastano a mascherare la sensazione di trovarsi davanti a una produzione che fatica a giustificare il proprio statuto cinematografico. Non sappiamo neanche se Pedro Pascal è stato davvero sul set, o si limiterà a prestare la voce al protagonista.

Un ritorno sul grande schermo dovrebbe puntare a un respiro epico, a una dimensione narrativa e visiva che non si può ottenere sul piccolo schermo. Questo, per ora, non si intravede.

Ovviamente, il giudizio definitivo sarà possibile solo dopo l’uscita ufficiale, fissata per il 20 maggio 2026  (in Italia). Non è escluso che il trailer, per motivi di marketing, abbia volutamente mostrato il lato più rassicurante e riconoscibile della storia, lasciando fuori colpi di scena e idee davvero innovative. Jon Favreau e Dave Filoni hanno dimostrato in passato di saper maneggiare l’universo di Star Wars con competenza, e resta dunque la speranza che il film possa stupire al di là di quanto si è visto finora.

Resta però l’impressione che un’occasione irripetibile rischi di essere affrontata con eccessiva prudenza. Dopo anni di assenza al cinema, Star Wars avrebbe avuto bisogno di un ritorno spiazzante, divisivo, capace di riaccendere i dibattiti e di restituire quell’aura di evento che ogni capitolo della saga dovrebbe portare con sé. Invece, la promozione sembra accontentarsi del “compitino” rassicurante, una scelta che rischia di deludere non solo i fan storici ma anche i nuovi spettatori.

Il trailer, in definitiva, lascia più domande che certezze. Ci sarà davvero lo spazio per un salto qualitativo? Oppure assisteremo a un prodotto ben confezionato ma privo di quella forza immaginifica che ha reso immortale la saga? Le risposte arriveranno soltanto al buio della sala.

Spero davvero di potermi ricredere.

The Mandalorian and Grogu: un trailer che lascia più dubbi che entusiasmo
The Mandalorian and Grogu: un trailer che lascia più dubbi che entusiasmo HUB Star Wars
Questo articolo fa parte della categoria Star Wars. Per leggere tutti i nostri articoli su Star Wars clicca qui.
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti