Amo il genere horror, che sia sotto forma di videogioco oppure di film / serie tv poco cambia, quindi appena mi si è prospettata l’occasione di provare e recensire The occultist ho accettato subito di buon grado visto che gli elementi c’erano tutti: un detective con percezioni paranormali, un padre scomparso ed un’isola infestata. Il titolo è prodotto da DALOAR (ex Pentakill Studios), una piccola software house spagnola e distribuito da DAEDALIC.
The Occultist ci mette nei panni di Alan Rebels, un investigatore del paranormale abituato a gestire situazioni impensabili per la maggior parte delle persone normali ma questa volta il caso è diverso dal momento che dovremo andare alla ricerca di nostro padre Gabriel, scomparso mentre era alla ricerca di tracce riguardanti il suo passato. Seguendo le tracce arriveremo all’isola di Godstone, luogo di nascita e crescita del padre. Scopriremo presto che il luogo è disabitato dagli anni 50 e non per un semplice esodo di massa. Infatti le nostre indagini presto sveleranno la presenza di un culto che per anni ha operato nella zona macchiandosi di crimini atroci.

Non saremo soli nel nostro viaggio, infatti avremo con noi il nostro pendolo, un oggetto mistico sensibile agli eventi paranormali che ci permetterà di vedere cose non visibili all’occhio nudo. Ma non solo, ci permetterà di riavvolgere il tempo, controllare i corvi e verso la fine del gioco anche i ratti diventando di fatto il fulcro del gameplay del titolo.
Sono arrivato ai titoli di coda in una decina di ore prendendomi il tempo per godermi al meglio il titolo in tutte le sue sfaccettature, infatti la storia si articola in un susseguirsi di location in cui dovremo svelare i segreti del posto tramite un discreto numero di enigmi di varia natura come i più classici lucchetti a combinazione fino ad arrivare anche a disegnare su varie superfici. Come detto in precedenza il gameplay ruota in maggior parte intorno all’utilizzo del nostro pendolo costringendoci a controllare in maniera attenta ogni volta che entreremo in una nuova stanza, gli indizi per risolvere gli enigmi potrebbero essere ovunque anche se il gioco ci aiuta nella ricerca con dei feedback sonori e visivi nel momento in cui siamo in presenza di un elemento essenziale per la trama. Tutti i nostri progressi compresi gli indizi per progredire nella storia e negli enigmi li troveremo in un diario a mio parere davvero ben curato in quanto rappresentato come un taccuino disegnato da noi con la matita, molto carino.
A livello di difficoltà The occultist è un gioco che non punta su combattimenti e boss fight. la maggior parte delle interazioni sono rappresentate da bambolotti o spettri da evitare che a conti fatti non si impegnano neanche più di tanto per rappresentare una minaccia vera. Rendendo il titolo un gioco alla portata di tutte le persone che si vogliono godere un horror senza preoccuparsi troppo della componente “difficoltà”.

La trama è semplice ma intrigante, nonostante non risulti innovativa ha il merito di stare in piedi dall’inizio alla fine senza calare troppo. Nota negativa le interazioni con gli NPG che purtroppo a livello di sceneggiatura risultano la parte meno ispirata del gioco con dialoghi davvero banali e spesso noiosi. Infatti la maggior parte della narrazione avviene attraverso i file sparsi nelle locations .
A livello tecnico The Occultist è un bel prodotto, la resa grafica delle ambientazioni è davvero notevole e ricca di dettagli rendendo l’esplorazione piacevole dall’inizio alla fine del gioco offrendo anche varietà in quanto passiamo da ospedali abbandonati a ville sfarzose passando per un circo in rovina. Il motore grafico scelto dalgli sviluppatori infatti è una moderna versione dell’Unreal Engine 5 che ha come punto di forza il livello di dettaglio fotorealistico delle ambientazioni. La versione giocata da me è quella PC e posso dire che non ci sono mai stati problemi nella gestione grafica delle ambientazioni e degli effetti ma solo qualche fenomeno di stuttering assolutamente sporadico che non ha rovinato l’esperienza di gioco. Anche in questo caso la nota negativa se la aggiudicano gli NPG e gli elementi in movimento, sembrano spesso incollati allo sfondo senza farne parte, ma senza mai rovinare l’atmosfera che il gioco riesce a regalare.

in conclusione The Occultist è un bel titolo per tutti gli amanti del genere, un gioco dalla trama e dal gameplay robusto che tengono sul pezzo il giocatore per tutta la durata della storia principale regalando una decina di ore di qualità divisa tra enigmi ed esplorazione anche in virtù della presenza di una serie di collezionabili che spingono senza frustrazione il giocatore ad esplorare le varie ambientazioni. Ci sono oggettivamente dei cali nella narrazione dovuti soprattutto ad una non perfetta gestione di alcune situazione o dialoghi ma tutto sommato mi sento di consigliare e premiare il lavoro di una software house che seppur con mezzi limitati è riuscita a mettere in piedi un gioco che vale i soldi che costa.







