Diablo IV: Lord of Hatred – Finalmente il gioco è completo.

Matteo Greco
Matteo Greco
Sono Matteo Greco, classe 1989, nato a Genova, e ho iniziato a muovere i primi passi nel mondo del gaming in tenera età con il Sega Mega Drive! Nel tempo questa passione è cresciuta fino alla decisione di aprire un canale YouTube. L’amore per il cinema e per la fantascienza è cresciuto di pari passo.
Diablo IV: Lord of Hatred – Finalmente il gioco è completo.

Il 28 aprile è arrivata l’ultima espansione di Diablo 4, ultimo esponente di una saga che ha accompagnato intere generazioni di videogiocatori, con lo scopo di dare una degna chiusura alla storia ma soprattutto di trovare quella maturità che fin dalla sua uscita nel 2023 non è mai riuscito a raggiungere. Perché effettivamente questo ultimo capitolo non ha mantenuto le promesse fatte durante la sua lunga gestazione, soprattutto quelle riguardanti la longevità una volta finita la campagna principale.

La trama riprende esattamente da dove l’avevamo lasciata: Mephisto si impossessa del profeta Akarat, una figura molto importante nella mitologia della saga essendo quello che per noi potrebbe essere Mosè e si dirige verso Skovos, luogo sacro solo menzionato durante tutta la saga in cui secondo le leggende Lilith e Inarius avrebbero creato la razza umana, inizialmente conosciuta come Nephalem. Lo scopo del primo maligno è quello di impossessarsi dell’arcipelago per svelarne i segreti; ma a differenza degli altri nemici della saga il suo approccio è diverso: Corrompere il cuore delle persone instillando odio e sospetto, cosa che farà partendo dalla regina Adreona e le sue amazzoni.

Diablo IV: Lord of Hatred – Finalmente il gioco è completo.

Sono arrivato alla fine della storia principale in un tempo compreso tra le 10 e le 15 ore esattamente come dichiarato da Blizzard, facendomi ogni tanto incuriosire dalle quest secondarie e dagli eventi casuali che fanno parte stabilmente della struttura di gioco e sono sempre piacevoli ed imprevedibili. La campagna è stata una piacevole sorpresa in quanto ha una narrazione matura ed emozionante; Le isole sono una bellissima ambientazione che vuole ricordare un paesaggio risalente ai miti greci ma purtroppo non riescono a rimanere impresse come le location del gioco originale forse per via dell’eccessivo distacco stilistico rispetto a quello che possiamo definire trend della saga.

Diablo IV: Lord of Hatred – Finalmente il gioco è completo.

Lord Of Hatred vede anche l’inserimento di due nuove classi giocabili: Il paladino, un grande ritorno dai capitoli classici, focalizzato sulla Luce e su abilità difensive/offensive sacre. Era già stato reso disponibile in accesso anticipato per chi aveva effettuato il pre-ordine. Il Warlock ( stregone dei demoni ) una classe inedita che permette di sfruttare il potere dei demoni stessi, con evocazioni e magie oscure visivamente spettacolari. Ho provato entrambe le classi anche se ho deciso personalmente di intraprendere la campagna col paladino ed è evidente il grande lavoro svolto da Blizzard. Entrambe sono spettacolari a livello visivo e piacevoli da usare. Ma andiamo leggermente nel  dettaglio.

Paladino:

Stile di Gioco: È un combattente da mischia “ibrido” che combina l’uso di scudo e mazza con la magia sacra. Non è un semplice tank; è un vero leader del campo di battaglia.

Meccanica Unica – Forma di Arbitro (Arbiter Form): Accumulando “Fervore” in combattimento, il Paladino può trasformarsi temporaneamente in un essere celestiale. In questa forma, la velocità d’attacco aumenta drasticamente e ogni colpo emana onde d’urto di Luce che curano gli alleati e bruciano i nemici.

Auree e Sigilli: Ritornano le iconiche auree, ma con un tocco moderno: ora possono essere “esplose” per infliggere danni massicci in un’area, sacrificando temporaneamente il bonus passivo per un vantaggio tattico immediato.

Warlock:

 La vera sorpresa dell’espansione. A differenza del Negromante (che manipola i morti) o dello Stregone (che usa gli elementi), il Warlock sfrutta il potere degli Inferi contro gli Inferi stessi.

Stile di Gioco: Un “caster” a media distanza che utilizza il sangue e l’energia demoniaca come risorse. È descritto come un maestro della conoscenza proibita che non serve il male, ma lo schiavizza.

Meccanica Unica: Vincolo Infernale – Il Warlock può catturare l’essenza dei demoni sconfitti per evocare servitori demoniaci temporanei o per potenziare le proprie abilità. Ad esempio, può sacrificare un’anima catturata per lanciare una pioggia di fuoco infernale potenziata.

Maledizioni Dinamiche: Le sue maledizioni non riducono solo le statistiche, ma interagiscono con l’ambiente: una maledetta può esplodere in catene d’ombra che trascinano i nemici vicini verso il centro, creando combo devastanti per le abilità ad area.

Le novità introdotte in questa espansione come già detto non si fermano ai due nuovi personaggi giocabili.

La prima novità è rappresentata dal talismano Horadrico, un nuovo sistema di potenziamento che utilizza sigilli e portafortuna. In pratica in base al sigillo che utilizzeremo avremo un numero di castoni disponibili in cui inserire i portafortuna che consisteranno in potenziamenti al personaggio. Addirittura i portafortuna potranno fare parte di vari set con vari gradi di rarità rendendo molto più profondo il sistema di build del personaggio non limitandosi più ai soli pezzi dell’armatura.

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Il loot filter rappresenta una gradita novità, infatti avremo la possibilità di vedere solo gli oggetti che servono alla propria build.

Il cubo di Radrick è un’evoluzione sostanziale del cubo precedentemente introdotto che porta un mare di cambiamenti al sistema di potenziamento e personalizzazione delle statistiche inerenti agli oggetti. Avrà il ruolo di snellire l’inventario e ridurre il fattore casuale legato a statistiche e potenziamenti in quanto potremo cambiare a piacimento gli elementi che non ci andranno a genio di ogni oggetto ottenuto.

La vera rivoluzione è rappresentata finalmente da un vero endgame che va a maturare in maniera definitiva il titolo.

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Il labirinto di Skovos: Nuova attività introdotta con l’espansione che consiste in un dungeon procedurale infinito situato sotto le rovine della capitale dove ad ogni livello aumenta il livello di sfida dando la possibilità di testare le proprie capacità e di trovare loot esclusivo.

Le spedizioni: Per la prima volta avremo dei mini raid per 4-8 giocatori, una vera e propria novità in cui non basterà solo fare danni ma ci vorrà coordinazione e capacità come capita in World Of Warcraft.

La Fossa è stata snellita per essere più frenetica.

A chiudere l’offerta troveremo nuovi livelli di tormento e nuovi boss mondiali.

In definiva Diablo con Lord Of Hatred trova finalmente la quadratura del cerchio mantenendo finalmente quelle promesse che aveva fatto e mai mantenuto nel lontano 2023 rimuovendo finalmente ogni traccia di ruggine alla sua struttura di gioco e donando un motivo per scavare a fondo in endgame che da oggi non odora solo di filler.

Diablo IV: Lord of Hatred – Finalmente il gioco è completo.
Kinguin

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