Il Nono Jedi è una nuova serie anime limitata in arrivo su Disney+ il 5 agosto che espande l’universo narrativo di Star Wars: Visions. La serie è il sequel diretto dei due omonimi cortometraggi (The Ninth Jedi e Child of Hope), prodotti dallo studio giapponese Production I.G.
- “Il Nono Jedi” (Stagione 1, Episodio 5): L’episodio capolavoro di Production I.G da cui tutto ha avuto inizio, incentrato sulla leggendaria ricerca di spade laser in una galassia in cui i Jedi sono quasi estinti.
- “Il Nono Jedi: Child of Hope” (Stagione 3, Episodio 3): Il sequel diretto, che segue le avventure della protagonista Kara e dei suoi alleati mentre fuggono dai cacciatori di Jedi e combattono per proteggere il proprio retaggio.
Il Futuro dei Jedi è nell’Anime: Alla Scoperta di Star Wars: Visions e de “Il Nono Jedi”
L’universo creato da George Lucas nel 1977 ha dimostrato una straordinaria capacità di rigenerarsi, ma poche operazioni editoriali hanno saputo unire innovazione e nostalgia come Star Wars: Visions. Questa serie antologica è un ponte culturale che affida l’iconografia della galassia lontana, lontana ai più prestigiosi studi di animazione giapponesi e internazionali. Il risultato è una boccata d’aria fresca che libera il franchise dai vincoli della continuity per esplorare nuove vette artistiche.

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Il Nono Jedi: la trama
Tra tutti gli episodi della prima stagione, “Il Nono Jedi” (prodotto dal leggendario studio Production I.G) è unanimemente considerato uno dei vertici assoluti dell’intero progetto, tanto da aver generato un sequel diretto.
La storia si svolge in un futuro remoto e indefinito, secoli dopo la caduta dell’Ordine Jedi. In questa galassia i cavalieri della Forza sono ormai una leggenda sbiadita e, cosa ancora più drammatica, la conoscenza per forgiare le spade laser è andata interamente perduta.
Il sovrano del pianeta Hyest, il saggio Margravio Juro, decide di inviare un messaggio criptico attraverso la galassia: invita sette Jedi senza legami a raccogliersi nel suo tempio orbitante, e promette di donare a ciascuno di loro una spada laser nuova di zecca.

A terra, sul pianeta sottostante, vive Lah Kara, una ragazza sensibile alla Forza, figlia del maestro fabbro Lah Zhima. Quest’ultimo è l’unico artigiano rimasto in grado di forgiare le leggendarie armi, utilizzando un materiale unico che riflette la natura interiore di chi lo impugna. Proprio mentre le armi sono pronte, i cacciatori di taglie al soldo dei Sith catturano il fabbro.
Spetta a Kara il compito di fuggire a bordo dello speeder, portare a termine la missione del padre e consegnare le preziose spade ai misteriosi cavalieri riuniti nel tempio di Juro. Ma una volta arrivata nello spazio, la ragazza e il Margravio scopriranno che non tutti i sette convocati sono ciò che dicono di essere. L’inganno dei Sith è in agguato, e dà il via a un duello mozzafiato che deciderà il destino della Forza in un tripudio di colori e coreografie spettacolari.
Un altro personaggio molto importante è Ethan, giovane guerriero umano sensibile alla Forza ed è uno dei protagonisti positivi del gruppo. Si tratta di un “Jedi senza maestro”, cresciuto in un’era in cui l’antico Ordine è ormai svanito e i cavalieri vagano isolati nella galassia. Risponde all’appello del Margravio Juro per ricevere una nuova spada laser sul pianeta Hy Izlan. A differenza degli altri sei guerrieri presenti che si rivelano essere infiltrati Sith, Ethan dimostra una natura pura e incorruttibile quando attiva per primo una lama di colore blu.
Combatte con valore al fianco di Juro e Kara per sconfiggere i traditori e, alla fine della battaglia, si rammarica di non essere stato abbastanza forte, venendo però rassicurato dal Margravio sul suo ruolo fondamentale. Insieme a Kara, diventa ufficialmente parte della nuova fratellanza impegnata a rifondare l’Ordine dei Jedi e a salvare il fabbricante di spade Lah Zhima.
Child of hope
Subito dopo la conclusione del capitolo originario, la nave su cui viaggiano i Jedi subisce un’imboscata da parte dei Cacciatori di Jedi guidati da Anda. Un devastante colpo di cannone squarcia lo scafo e scaglia Kara nello spazio aperto. Protetta temporaneamente da una bolla di isolamento energetico, la ragazza si ritrova sola e alla deriva poiché i suoi compagni sono costretti a un salto iperspaziale d’emergenza per salvarsi. Kara viene recuperata priva di sensi da una spettrale nave-bioma abbandonata e accudita da Teto, un droide di servizio rimasto senza padrone.







