Dopo gli eventi di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, Rey Skywalker è diventata uno dei personaggi chiave per il futuro narrativo della galassia. Il suo viaggio, iniziato come solitaria cercatrice di rottami su Jakku, l’ha portata a confrontarsi con Luke Skywalker, Leia Organa, Ben Solo e infine con l’Imperatore Palpatine, fino alla decisione di raccogliere simbolicamente l’eredità degli Skywalker. Lucasfilm ha già annunciato il ritorno di Daisy Ridley in un nuovo film ambientato circa quindici anni dopo l’Episodio IX, nel quale Rey sarà impegnata nella costruzione di un nuovo Ordine Jedi. Il progetto rimane in sviluppo e non dispone ancora di una data d’uscita.
Da Jakku all’eredità degli Skywalker
Rey viene introdotta in Star Wars: Il risveglio della Forza come una giovane donna costretta a sopravvivere recuperando componenti dai relitti delle battaglie avvenute su Jakku. L’incontro con BB-8 e Finn la trascina rapidamente nel conflitto tra la Resistenza e il Primo Ordine, portandola anche a scoprire una sensibilità alla Forza molto più profonda di quanto avrebbe potuto immaginare.
La ricerca di risposte sulla propria identità prosegue attraverso Star Wars: Gli ultimi Jedi e Star Wars: L’ascesa di Skywalker. Rey cerca Luke Skywalker nella speranza di essere addestrata, sviluppa un legame eccezionale con Ben Solo/Kylo Ren e continua successivamente il proprio percorso sotto la guida di Leia Organa. Gli antichi testi Jedi recuperati su Ahch-To diventano inoltre una parte essenziale della sua formazione, permettendole di conoscere insegnamenti e capacità che erano ormai quasi scomparsi.
Il capitolo conclusivo della trilogia sequel rivela anche il suo legame di sangue con Palpatine. Rey rifiuta però l’idea che le proprie origini debbano stabilire ciò che è destinata a diventare. Dopo la sconfitta dell’Imperatore e il sacrificio di Ben Solo, sceglie di presentarsi come Rey Skywalker, identificandosi con la famiglia che l’ha accolta e con i valori trasmessi da Luke e Leia.
Il ritorno di Rey e la nascita di un nuovo Ordine Jedi
Il futuro cinematografico del personaggio è stato annunciato alla Star Wars Celebration Europe del 2023. Lucasfilm ha confermato un film diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy, con Daisy Ridley nuovamente nei panni di Rey.
La storia sarà ambientata circa quindici anni dopo L’ascesa di Skywalker e avrà al centro il tentativo di ricostruire l’Ordine Jedi. Durante la presentazione, Lucasfilm ha descritto Rey come una Maestra Jedi e ha anticipato che il nuovo ordine dovrà confrontarsi anche con forze intenzionate a ostacolarne la rinascita.
Il progetto ha attraversato una fase di sviluppo piuttosto lunga e diversi cambiamenti nella sceneggiatura. Dopo il coinvolgimento di Damon Lindelof e Justin Britt-Gibson e, successivamente, di Steven Knight, nel gennaio 2025 George Nolfi è stato scelto per lavorare alla nuova versione dello script. Sharmeen Obaid-Chinoy resta associata alla regia e Daisy Ridley alla protagonista.
Al settembre 2026, tuttavia, Lucasfilm non ha ancora annunciato una data d’uscita né l’inizio delle riprese. Il film resta uno dei progetti cinematografici di Star Wars in sviluppo, ma il calendario immediato della saga è occupato soprattutto da Star Wars: Starfighter, diretto da Shawn Levy e previsto per maggio 2027.
Che tipo di Ordine Jedi potrebbe costruire Rey?
È probabilmente questo l’aspetto più interessante del futuro del personaggio. Rey non eredita un Ordine Jedi ancora funzionante: deve costruirne uno dopo che le precedenti generazioni hanno già affrontato due crolli devastanti.
L’Ordine dell’epoca della Repubblica è stato distrutto da Darth Sidious attraverso l’Ordine 66. Molti anni dopo, il tentativo di Luke Skywalker di formare una nuova generazione di Jedi è terminato con la caduta di Ben Solo e la distruzione della sua scuola.
Rey parte quindi da una situazione molto diversa. Possiede gli antichi testi Jedi salvati da Ahch-To e gli insegnamenti ricevuti da Luke e Leia, ma conosce anche gli errori compiuti dalle generazioni precedenti.
Il nuovo film potrebbe dunque affrontare un interrogativo fondamentale: cosa significa essere Jedi dopo tutto ciò che è accaduto? Ricostruire semplicemente l’Ordine precedente potrebbe non essere sufficiente. Rey dovrà probabilmente stabilire quali tradizioni conservare, quali reinterpretare e quale rapporto costruire tra i Jedi e una galassia profondamente cambiata.
Rey rappresenta il collegamento con il futuro di Star Wars
La posizione di Rey è particolare perché L’ascesa di Skywalker ha concluso la saga cinematografica iniziata con la famiglia Skywalker, ma non ha chiuso la cronologia dell’universo.
Il film di Obaid-Chinoy dovrebbe spostare per la prima volta il racconto molto più avanti rispetto alla trilogia sequel, entrando nell’era che Lucasfilm ha definito New Jedi Order. Non sarebbe quindi soltanto un ritorno di Rey, ma l’apertura di una fase storica ancora quasi completamente inesplorata sullo schermo.
Lucasfilm sta contemporaneamente sviluppando altri progetti cinematografici. Tra questi figura una nuova serie di film scritta e prodotta da Simon Kinberg, oltre ai progetti associati a James Mangold e Taika Waititi. Non è stato però confermato che queste produzioni siano direttamente collegate al film di Rey o che costituiscano un’unica nuova saga.
Anche la guida di Lucasfilm è cambiata. Kathleen Kennedy, che annunciò il ritorno di Rey nel 2023, ha lasciato la presidenza dello studio nel gennaio 2026 per tornare a concentrarsi sulla produzione. Dave Filoni è oggi presidente e Chief Creative Officer di Lucasfilm, affiancato dalla co-presidente Lynwen Brennan.
Il significato della scelta del nome Skywalker
Uno degli elementi più discussi del finale di L’ascesa di Skywalker rimane la decisione di Rey di adottare il cognome Skywalker. Non si tratta di un legame biologico: Rey sceglie quel nome dopo aver rifiutato l’eredità di Palpatine.
Il gesto completa uno dei temi ricorrenti della sua storia, ovvero il contrasto tra origine e identità scelta. Per gran parte della trilogia Rey vuole sapere chi siano i suoi genitori perché ritiene che quella risposta possa darle un posto nel mondo. Alla fine comprende invece che il passato non deve necessariamente determinare il futuro.
Luke e Leia diventano così la famiglia spirituale dalla quale Rey decide di raccogliere l’eredità. Il nuovo film avrà la possibilità di mostrare cosa significhi concretamente portare quel nome quando non esistono più Luke, Leia o l’antico Ordine Jedi a indicarle la strada.
Domande frequenti su Rey Skywalker
Rey è una Skywalker di sangue?
No. Rey non appartiene biologicamente alla famiglia Skywalker. L’ascesa di Skywalker rivela il suo legame con Palpatine, ma nel finale Rey sceglie il cognome Skywalker per identificarsi con l’eredità di Luke e Leia e con il percorso che ha deciso autonomamente di seguire.
Quali poteri possiede Rey?
Rey dimostra numerose capacità legate alla Forza, tra cui telecinesi, percezione mentale e guarigione attraverso la Forza. Possiede inoltre un legame eccezionale con Ben Solo attraverso la Diade nella Forza, che consente ai due di interagire anche a distanza e di condividere fisicamente alcuni elementi attraverso la loro connessione.
Quando uscirà il nuovo film su Rey?
Non esiste ancora una data d’uscita ufficiale. Il progetto diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy rimane in sviluppo e Daisy Ridley è confermata per tornare nel ruolo. La sceneggiatura è stata affidata a George Nolfi, ma Lucasfilm non ha ancora comunicato quando inizieranno le riprese.
Rey sarà una Maestra Jedi?
Lucasfilm ha già presentato Rey come Maestra Jedi in relazione al film annunciato nel 2023. La storia sarà ambientata circa quindici anni dopo L’ascesa di Skywalker e ruoterà attorno al suo tentativo di costruire un nuovo Ordine Jedi.
Il film di Rey farà parte della trilogia di Simon Kinberg?
Non è stato confermato. La trilogia sviluppata da Simon Kinberg e il film diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy risultano progetti distinti. Lucasfilm non ha annunciato ufficialmente collegamenti narrativi tra le due produzioni.
Rey si trova quindi davanti a una sfida diversa da quella affrontata nella trilogia sequel. Non deve più scoprire chi è, ma decidere che cosa lasciare alla generazione successiva. Il progetto sul nuovo Ordine Jedi potrebbe trasformarla da ultima erede di un’antica tradizione a fondatrice di qualcosa di nuovo, aprendo una fase della cronologia di Star Wars nella quale il futuro della Forza non è ancora stato scritto.






