Colin Cantwell, il concept artist che ha progettato alcune delle più iconiche navi di Star Wars, tra cui l’X-wing, il TIE fighter e la Morte Nera, è morto sabato scorso nella sua casa in Colorado.
Nel curriculum di Cantwell compaiono titoli cult come Odissea nello spazio, Incontri ravvicinati del terzo tipo e WarGames, oltre ovviamente alla Saga di Guerre Stellari.
Nato a San Francisco nel 1932, a Cantwell fu diagnosticata la tubercolosi e un distacco parziale della retina in gioventù. La cura, ha detto durante un’intervista del 2016, consisteva nel restare confinato in una stanza buia con un pesante giubbotto sul petto per prevenire attacchi di tosse.
Chi era Colin Cantwell

Cantwell si è laureato in animazione alla UCLA prima di essere invitato personalmente da Frank Lloyd Wright a frequentare la sua School of Architecture.
Durante la storica corsa allo spazio degli anni ’60 tra Stati Uniti e Russia, ha lavorato presso il Jet Propulsion Laboratory e la NASA, creando programmi educativi per il pubblico atti a comprendere meglio i voli.
Quel lavoro culminò nel fatto che Cantwell divenne una risorsa per il leggendario Walter Cronkite durante la sua storica trasmissione sull’allunaggio nel 1969. Fu Cantwell che fece da intermediario con la la NASA e gli astronauti aggiornando costantemente il giornalista.
Il suo amore per l’architettura e il fascino per lo spazio furono una combinazione perfetta per Cantwell per lavorare a diversi progetti spaziali, come 2001: Odissea nello spazio. A lui si deve, infatti, l’iconica scena di apertura del film, con i primati e il monolite.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Ho lavorato a stretto contatto con Stanley Kubrick e l’ho convinto a non iniziare il film con una discussione di 20 minuti ad un tavolo da conferenza.[/perfectpullquote]Oltre ad essere un concept artist di successo, Cantwell ha scritto anche due romanzi: CoreFires 1 e CoreFires 2 .






