Durante l’ultima puntata del podcast di Jedi News sono state rilasciate alcune interviste interessanti che coinvolgono Stephan Brissaud, il Senior Director della Funko Games, riguardo al nuovo gioco da tavolo strategico, Star Wars: Rivals presentato lo scorso aprile alla Star Wars Celebration.
Il direttore ha discusso delle dinamiche che si celano dietro al lavoro degli autori di questo gioco e non solo; ha parlato dell’adattamento della storia in altre lingue e dell’impegno del team creativo nel rendere il tutto il più fedele possibile al canone.
Brissaud, un grande fan di Boba Fett, ha rivelato di aver pensato fin dai primi giorni di lavoro di avere tra le mani un ottimo prodotto, e questa convinzione è stata confermata durante i giorni della Star Wars Celebration.
Ha aggiunto che sono serviti due anni per completare il gioco e che per quanto riguarda la decisione su quali personaggi includere, gli sviluppatori hanno optato per i personaggi principali in quanto ognuno di essi è strettamente influenzato dalla propria storia; la scelta è stata fatta anche in base alle possibili interazioni tra i personaggi.

La seconda intervista vede come protagonisti gli autori dei romanzi dell’Alta Repubblica, tra cui Claudia Gray, Lydia Kang, George Mann, DJ Older, Cavan Scott e Charles Soule.
È stata un’intervista interessante in quanto si è avuta l’opportunità di chiedere ai due nuovi membri del gruppo di scrittori già affermato, George Mann (autore del romanzo Junior Novel “Missione nella Città Perduta” e del prossimo “La battaglia di Jedha” in uscita per il mercato italiano a fine agosto) e Lydia Kang (autrice di “Cataclysm“), come sia stato inserirsi in un gruppo di lavoro già avviato e come sia stato collaborare con questi autori.
Entrambi affermano che è stata un’esperienza positiva e che tutti gli autori sono stati estremamente accoglienti e di grande supporto.

All’autore DJ Older (scrittore di “Orrizzonte di Mezzanotte” e “Corsa alla Torre Crashpoint” è stato chiesto se la sua recente esperienza di diventare padre abbia influenzato in qualche modo il suo punto di vista e il suo approccio alla scrittura.
Egli rivela che diventare padre ha sicuramente avuto un forte impatto sul suo lavoro e che ciò l’ha aiutato a scrivere la relazione tra Maestro e Padawan e a comprendere che il Maestro Jedi, così come ogni genitore, ama i propri figli ma, che prima o poi, deve imparare a lasciare andare.
Questa intervista conferma quanto sia solido e affiatato questo gruppo di autori, e ci fa ben sperare che ci regaleranno altre meravigliose storie e personaggi a cui affezionarci.






