Werth Plouth era un inquietante Nautolano che è stato leader del Sentiero della Mano Aperta prima dell’arrivo della Madre, e successivamente l’Araldo dell’organizzazione.

- Pianeta Natale: –
- Specie: Nautolana
- Nascita: –
- Morte: 382 BBY (Dalna)
- Affiliazione: Sentiero della Mano Aperta
Biografia
Il Sentiero era un gruppo fortemente devoto alla Forza, organizzato secondo una precisa gerarchia dove gli Anziani aiutano la Madre a prendere le decisioni più difficili, guidati dall’Araldo. Werth, che aveva una presenza fisica imponente, era sposato con Opari Plouth e i due avevano una figlia, Kor. Lei muore durante il tentativo di recuperare l’ennesimo manufatto della Forza, voluto dalla Madre, presso il complesso dei Graf su Thelj, un giardino lussureggiante nel bel mezzo di un oceano di neve. Quando successivamente l’Araldo si recò su Jedha per richiedere lo scioglimento del Consesso della Forza, un organo situato nella città sacra in cui i tanti credi della Forza a volte di vedute anche molto contrastanti tra di loro cercano un’intesa e una mediazione, i suoi propositi vennero fermamente respinti degli alti gerarchi dell’organizzazione. Il Sentiero della Mano Aperta non faceva parte del Consesso per sua scelta: non sarebbe entrato nell’organizzazione a meno che questa non avesse bandito l’uso della Forza stessa. Dopo il diniego del Consesso della Forza, l’Araldo tentò di fomentare la folla di Jedha manipolando l’opinione pubblica con bugie e mezze verità. Secondo lui, gli Yacombe sarebbero stati insultati e attaccati in occasione della loro richiesta di entrare nel Consesso (mentre i Jedi ritenevano che le cose non fossero andate proprio così). Inoltre, il Consesso avrebbe mentito sull’esplosione da poco verificatasi nel Tempio Kyber di Jedha, una tragedia che ha ucciso un discepolo anziano e ferito molti altri. Al popolo è stato riferito che si era trattato un incidente, ma secondo l’Araldo l’esplosione era stata causata da un dispositivo termico, il che vorrebbe dire che qualcuno aveva attaccato la città deliberatamente.



