Star Wars The Acolyte: i combattimenti sono ispirati a Episodio I: La Minaccia Fantasma

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Nell’ultimo episodio di Dagobah Dispatch, il podcast a tema Star Wars di Entertainment Weekly, sono state rivelate per la prima volta le interviste fatte a tre attori di The Acolyte lo scorso aprile durante la Star Wars Celebration di Londra. Si tratta di Dafne Keen, Manny Jacinto e Charlie Barnett, che hanno approfondito le sequenze di combattimento e gli allenamenti per la serie in arrivo nel 2024, e cosa differenzierà lo show da tutti gli altri recenti progetti di Star Wars.

Le Sequenze di Combattimento di The Acolyte

Star Wars The Acolyte: i combattimenti sono ispirati a Episodio I: La Minaccia Fantasma

Manny Jacinto ha spiegato che le sequenze di combattimento cercano di soddisfare i fan di Episodio I: La Minaccia Fantasma, ispirandosi al combattimento tra Obi-Wan Kenobi e Darth Maul.

[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””] Se hai amato quella sequenza con Qui-Gon, Obi-Wan e Darth Maul, penso che amerai questa serie.   [/perfectpullquote]

Charlie Barnett ha aggiunto che nel loro spettacolo ci saranno movimenti fisici più tangibili rispetto a quelli visti in Episodio I. La squadra di stunt è stata straordinaria nel creare scene senza l’uso di cavi, effetti speciali o CGI, rendendo i combattimenti molto più realistici e viscerali.

Le Caratteristiche Uniche di The Acolyte

Dafne Keen, nota per film di successo come “Logan” e la serie “His Dark Materials”, ha parlato delle sequenze d’azione della serie. Ha sottolineato come esse si ispirino ai film dei samurai e mettano in risalto il combattimento con spade laser e a mani nude. La mancanza di armi da fuoco lascia spazio ad una coreografia corpo a corpo, rendendo i combattimenti più coinvolgenti e realistici.

I tre attori hanno condiviso cosa differenzierà The Acolyte dagli altri progetti di Star Wars. Jacinto ha sottolineato come la serie sia adatta a tutta la famiglia, garantendo intrattenimento per tutti. Keen ha evidenziato l’energia giovane e quella più matura presenti nello spettacolo, con una trama umana ed emotiva confezionata in un’avventura epica. Barnett ha sottolineato invece come la serie risponda alle richieste dei fan riguardo a più creature aliene, più Jedi, mondi ‘reali’ e minor utilizzo dei green screen. La produzione mira infatti ad offrire un’esperienza pratica e realistica.

Una Nuova Frontiera per Star Wars

Star Wars The Acolyte: i combattimenti sono ispirati a Episodio I: La Minaccia Fantasma

The Acolyte rappresenta il primo progetto live-action di Star Wars nell’era dell’Alta Repubblica, già esplorata in libri e fumetti di Star Wars. La serie sarà ambientata circa un secolo prima di Episodio I: la Minaccia Fantasma.
Si stima che The Acolyte sia costata circa 50 milioni di dollari in fase di pre-produzione, rendendola una delle serie di Star Wars più costose.

La serie è prevista per il rilascio nel 2024 su Disney+. Per ascoltare l’intera intervista, potete trovare l’episodio completo del podcast qui sotto.

Star Wars The Acolyte: i combattimenti sono ispirati a Episodio I: La Minaccia Fantasma
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