Questa settimana, la notizia della cancellazione di The Acolyte, la serie di Leslye Headland ambientata negli ultimi giorni dell’Alta Repubblica, ha scosso i fan di Star Wars. La serie, dunque, non avrà una seconda stagione, come riportato da Deadline. Questa decisione ha generato una serie di reazioni, sia tra i fan che tra gli attori coinvolti nella serie. In particolare, due dei protagonisti, Lee Jung-jae e Manny Jacinto, hanno condiviso le loro riflessioni su questa inaspettata conclusione.
Abbiamo riportato la reazione di Jacinto (Qimir) in questo articolo.
La reazione di Lee Jung-jae alla cancellazione di The Acolyte

Lee Jung-jae, che ha interpretato il Maestro Jedi Sol, ha espresso la sua sorpresa e delusione per la cancellazione della serie. Parlando con Entertainment Weekly, l’attore coreano, già famoso per la sua interpretazione in Squid Game, ha detto:
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Amo molto la scrittura di Leslye [Headland]. Penso che sia una grande scrittrice e regista, molto talentuosa nel raccontare storie, creare personaggi e strutturare in modo significativo la narrazione. Ero davvero curioso di vedere una seconda stagione sotto la sua guida.[/perfectpullquote]Nonostante la cancellazione, Lee non ha perso completamente le speranze. Ha espresso il desiderio che la storia possa continuare in futuro, magari sotto un’altra forma:
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Onestamente, spero che ci possano essere dei cambiamenti in futuro. Perché non si sa mai cosa può accadere. Quindi, a livello personale, spero davvero di poter vedere ulteriori storie della seconda stagione di Leslye.[/perfectpullquote]Il finale della prima stagione di The Acolyte ha introdotto Darth Plagueis, un personaggio particolarmente importante per la lore di Star Wars, suggerendo un ampliamento significativo della trama se la serie fosse proseguita. Sebbene lo show sia stato interrotto, c’è ancora la possibilità che la storia continui in un altro formato, come un romanzo o una serie a fumetti, o che alcuni suoi protagonisti – come Qimir e Plagueis – compaiano in altri show televisivi.






