Con il lancio del trailer ufficiale di Skeleton Crew, StarWars.com ha pubblicato un’intervista ai creatori della serie, Jon Watts e Chris Ford, rivelando interessanti dettagli sul casting, i protagonisti e l’ispirazione dietro il progetto. La serie, ambientata dopo Episodio VI: il Ritorno dello Jedi, si concentra su un gruppo di ragazzi che, dopo aver scoperto una strana nave spaziale sul loro pianeta, si trova a intraprendere un’avventura nella vasta galassia di Star Wars.
Come messo in luce dal trailer, la narrazione è caratterizzata da un’atmosfera nostalgica, richiamando i classici film della Amblin degli anni ’80, come ET, i Goonies etc.
Jude Law e le star di Skeleton Crew

Nel parlare del casting di Jude Law, Watts e Ford hanno rivelato che l’attore era fin dall’inizio la loro prima scelta per interpretare Jod Na Nawood, una figura carismatica che, suo malgrado, si ritrova a proteggere il gruppo di giovani protagonisti. Ford ha raccontato che Law, grande fan di Star Wars, ha arricchito il personaggio con sfumature inaspettate, dimostrando un entusiasmo contagioso fin dalle prime conversazioni.
Skeleton Crew si focalizza su quattro giovani protagonisti, ognuno con una personalità distintiva. Il personaggio di Wim, interpretato da Ravi Cabot-Conyers, è descritto come un sognatore impulsivo, qualità che l’attore incarna perfettamente. Fern, interpretata da Ryan Keira Armstrong, rappresenta una figura ispirata alla principessa Leia: intelligente e con un animo ribelle. Kyriana Kratter, che interpreta KB, si è rivelata una scelta ideale per il ruolo della migliore amica di Fern, con un carattere più introspettivo. Infine Neel, interpretato da Robert Timothy Smith, è un piccolo alieno vivace e divertente, che presta il fianco alla linea comica dello show.
Una serie inaspettata

L’influenza dei film della Amblin è centrale in Skeleton Crew. Ford e Watts hanno voluto trasmettere allo spettatore le ‘vecchie’ sensazioni di stupore e avventura, tratto distintivo delle opere prodotte da Steven Spielberg, senza appoggiarsi troppo agli elementi storici di Star Wars. Questo approccio è stato supportato da Jon Favreau e Dave Filoni, che hanno incoraggiato i creatori a esplorare un’interpretazione personale e autentica di questo universo.
L’ambientazione iniziale della serie è un mondo suburbano e poco conosciuto della galassia, dove la quotidianità dei protagonisti viene sconvolta dal ritrovamento di una nave spaziale abbandonata. Questo evento li proietta in un universo sconosciuto e pericoloso, facendoli incontrare con pirati spaziali e criminali di tutti i tipi. Watts ha ammesso come il videogioco Monkey Island e i vecchi film di pirati abbiano influenzato questa parte della storia, sottolineando l’importanza di mantenere l’equilibrio tra l’emozione dell’avventura e il realismo di un mondo ostile.
Watts e Ford intendono offrire una serie accessibile anche a coloro che non hanno una conoscenza approfondita della saga. L’obiettivo è catturare un pubblico nuovo e permettere agli spettatori di vivere l’avventura dei protagonisti senza la necessità di riferimenti costanti alla storia di Star Wars. Un tocco di leggerezza e spontaneità che rende Skeleton Crew un’esperienza godibile e aperta a un’ampia platea, pur rimanendo fedele allo spirito avventuroso e immaginifico che caratterizza l’universo creato da George Lucas.






