Kathleen Kennedy in pensione: Dave Filoni in testa come possibile sostituto, mentre la ILM rischia un licenziamento di massa

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Lucasfilm si prepara a una grande transizione con l’uscita di scena di Kathleen Kennedy dalla presidenza della società. Dopo oltre un decennio alla guida del franchise di Star Wars, Kennedy rimarrà coinvolta come produttrice su alcuni progetti futuri, ma la ricerca di un successore è già iniziata. Tuttavia, la scelta del prossimo leader di Lucasfilm non sarà semplice e sta già generando speculazioni tra fan e addetti ai lavori.

I candidati alla guida di Lucasfilm

Secondo il giornalista Jeff Sneider, il nome più quotato per la successione è quello di Dave Filoni, attuale Chief Creative Officer di Lucasfilm e mente dietro serie di successo come The Clone Wars, Rebels e Ahsoka. Filoni gode di grande fiducia presso la fanbase, ma nessuno nel settore sembra ritenere che dovrebbe ricoprire il ruolo da solo. Una possibile soluzione potrebbe essere affiancarlo a Carrie Beck, attuale vicepresidente esecutivo della compagnia, che potrebbe assumere un ruolo più manageriale mentre Filoni si occuperà dell’aspetto creativo.

Un altro candidato ritenuto altamente qualificato è Ram Bergman, produttore noto per il suo lavoro su Knives Out e collaboratore di lunga data di Rian Johnson. La sua esperienza nella gestione di franchise potrebbe rappresentare una solida alternativa.

Esclusi invece dalla corsa Jon Favreau e Kevin Feige, che hanno già espresso disinteresse per la posizione. Anche Lynwen Brennan, attuale presidente e general manager di Lucasfilm, non sembra essere in lizza per il ruolo.

Le conseguenze del passo indietro di Kennedy

Oltre alla questione della successione, la partenza di Kathleen Kennedy potrebbe portare a conseguenze significative all’interno di Lucasfilm. Una delle più preoccupanti riguarda Industrial Light & Magic (ILM), il rinomato studio di effetti visivi di Lucasfilm. Secondo le fonti, Kennedy avrebbe finora evitato tagli al personale, ma la sua uscita potrebbe aprire la strada a licenziamenti su larga scala.

Inoltre, Kennedy non ha ancora informato ufficialmente i dipendenti della sua decisione, alimentando incertezza all’interno dell’azienda.

Il futuro di Kathleen Kennedy

Inizialmente, Kennedy avrebbe dovuto lasciare il suo incarico già nel 2024 per fondare una compagnia di produzione incentrata sull’intelligenza artificiale, ma la mancanza di fondi l’ha costretta a rinnovare il suo contratto per un ulteriore anno. Ora, con il suo addio definitivo, si vocifera che possa lanciare una nuova casa di produzione, affiancata da Frank Marshall (suo marito e frequente collaboratore), Steven Spielberg e David Fincher.

Chi guiderà Lucasfilm?

Disney, sotto la guida di Bob Iger e Alan Bergman, non sembra intenzionata a scegliere un altro “legacy producer”, ovvero una figura con lo stesso peso e influenza di Kennedy. La compagnia potrebbe quindi optare per una gestione più diversificata, puntando su una combinazione di competenze creative e manageriali.

L’annuncio ufficiale del nuovo presidente di Lucasfilm potrebbe arrivare in occasione della Star Wars Celebration di aprile 2025. Fino ad allora, il futuro della galassia lontana lontana resta ancora avvolto nel mistero.

Kathleen Kennedy in pensione: Dave Filoni in testa come possibile sostituto, mentre la ILM rischia un licenziamento di massa
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti