Essendo apparsi nella galassia di Star Wars solo come statue, non tutti conoscono la vera storia dei quattrosaggi di Dwartii.

Comparse per la prima volta in Episodio II: l’Attacco dei Cloni e successivamente in Episodio III: la Vendetta dei Sith, le statue dei saggi di Dwartii decorano l’ufficio del cancelliere Palpatine, che sembra tenerli in alta considerazione.
Ma chi sono davvero?
I quattro saggi di Dwartii




I nomi dei quattro Dwartii sono Sistros Nevet, Braata Danlos, Faya Rodemos e Yanjon Zelmar, antichi filosofi e legislatori del pianeta Dwartii, nell’Orlo Interno.
I saggi vissero mille anni prima degli eventi narrati nella Saga degli Skywalker, e pare abbiano avuto una forte influenza sulla Repubblica Galattica, nei suoi primissimi anni di vita.
Si sa molto poco dei quattro saggi, ma pare che i loro ideali filosofici fossero molto controversi.

Dei quattro saggi, il cancelliere Palpatine sembra avere un’affinità particolare per Sistros. La statua di questo saggio infatti è la più grande nell’ufficio del cancelliere, insieme a quella di Braata. La statua di Sistros è rimasta con Palpatine anche dopo la caduta della Repubblica e l’Ascesa dell’Impero: la trasferì, infatti, nel suo nuovo quartiere generale, il tempio Jedi riconvertito a Palazzo Imperiale.
L’effigie di bronzo, infatti, è dotata di uno scompartimento segreto in cui Palpatine nasconde una delle sue spade laser.
Palpatine non è l’unico adoratore dei saggi. Una piccola scultura di Sistros è posseduta anche da Mas Amedda. Dal momento che Amedda conosce bene l’ammirazione del Cancelliere per Sistros, e conosce anche la sua vera natura Sith, è probabile che Sistros – e i quattro saggi in generale – abbiano delle origini sinistre, o comunque legate al lato oscuro della Forza.
Supposizione divenuta sempre più reale con l’apparizione di Snoke, burattino di Palpatine, sul cui particolare anello sono incisi i glifi di Dwartii.

Decenni dopo la caduta dell’Impero una serie di piccole statuette raffiguranti i Quattro Saggi di Dwartii arrivò nelle mani di Dok Ondar e fu messa in vendita nel suo Den of Antiquities su Batuu.
Qualcosa ci dice, però, che i Dwartii hanno ancora qualcosa da dire.






