Il 7 settembre 2021 è uscita in America “Star Wars Life Day Treasury: Holiday Stories From a Galaxy Far, Far Away“, una raccolta di storie canoniche, scritte da Cavan Scott e George Mann, sul Giorno della Vita, festività celebrata in molte culture della Galassia di Star Wars. Uno di questi racconti, intitolato “Reflection Day”, narra della storia di amore tra due pellegrini giunti sulla luna di Jedha.
Come noto, la luna era, prima della sua distruzione ad opera dell’Impero, una meta per esploratori ed adoratori della Forza, un luogo sacro per coloro che cercavano una guida spirituale. Ricco di cristalli Kyber, tanto che un tempio era stato eretto ed a questi dedicato, Jedha era una vergenza nella Forza.

Nel racconto, si parla delle origini della colonizzazione della luna, attribuita ai “Luminoso“, che per primo aveva cercato di svelare la natura sacra di Jedha e la sua connessione con la Forza Vivente.
Di seguito, riportiamo il passo:
who first came to understand the sacred nature of the moon and its connection to the Living Force
Non è la prima volta che ci imbattiamo nella parola Luminous. Quando era stato annunciato il progetto “The High Republic“, esso aveva un altro nome: proprio “Project Luminous”. Non è un caso che tra gli autori di punta dell'”Alta Repubblica” vi sia Cavan Scott. Il Luminoso, almeno nell’intenzione iniziale, avrebbe dovuto rappresentare il fulcro del progetto, tanto da avervi dato il nome. Eppure, di questo sembrerebbe essere rimasta solo una traccia, con l’eccezione dell’opera citata, nel concetto di “Luce dei Jedi”, tema ricorrente nelle opere dell'”Alta Repubblica”, oltre che titolo dell’omonimo romanzo apripista per il progetto. Potrebbero, però, esserci delle sorprese in futuro. 
In verità, il “Luminoso” potrebbe essere un qualcosa di più antico e radicato nella tradizione di Star Wars. Nel numero 5 del fumetto IDW, anch’esso canonico, ma inedito in Italia, “Star Wars Adventures. Shadow of Vader’s Castle“, due giovani Mustafarani si addentrano nella Fortezza Vader. Qui si raccontano delle storie, come avviene in tutti i numeri della collana IDW dedicata al castello di Lord Vader, una di queste ispirata a quella di Aladdin.
Una giovane Twi’lek, povera e senza cibo, accompagnata dalla sua scimmia – lucertola Kowakian, era stata prelevata da assaltatori imperiali e portata al cospetto dell’Imperatore Palpatine. Questi le aveva dato un compito: in cambio di cibo per lei e la sua famiglia, si sarebbe dovuta avventurare in una caverna, inaccessibile per chi non fosse “puro di cuore”, e avrebbe dovuto recuperare la “Gemma del Luminoso“.

La bambina riuscì nell’intento, nonostante le tentazioni rappresentate dalle ricchezze della caverna, e portò all’Imperatore la Gemma. Ma questi non poteva toccarla, nè tantomeno dischiuderne il potere; così, anzinchè lasciare che qualcun altro potesse impossessarsene, distrusse la Gemma e tornò a Coruscant, per continuare la ricerca di nuovi manufatti.
Più di recente, il Maestro Skeer cita “il Luminoso”, alludendo ad esso im riferimento, sembrerebbe, all’alba della storia dei Jedi.

Siamo solo all’inizio della scoperta dell’Alta Repubblica ed il futuro potrebbe rivelarci altro sul mistero del Luminoso. Nel frattempo, che la Forza sia con voi!






