Obi-Wan Kenobi: Qui-Gon Jinn come Fantasma della Forza o come voce?

Ransolm Casterfo
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Approfondimenti e editoriali su Star Wars. Tutto quello che vuoi sapere sulla Galassia Lontana Lontana.

In questo articolo andremo a scoprire come sia fondamentalmente impossibile che nella nuova serie TV a lui dedicata, Obi-Wan Kenobi non abbia un confronto con il suo vecchio Maestro, Qui-Gon Jinn. C’è solo da determinare se quest’ultimo si manifesterà a Obi-Wan come Fantasma della Forza o solo come voce. Così come abbiamo fatto con The Book of Boba Fett, quando tramite i vecchi episodi di The Clone Wars avevamo anticipato come ci fosse del buono nel cacciatore di taglie, per ottenere le risposte alle nostre domande dobbiamo andare a rivedere alcuni episodi della serie d’animazione diretta da Dave Filoni.

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In particolare, ci interessano gli episodi in cui si cita o si vede Qui-Gon Jinn, ovvero gli episodi 15,16 e 17 della terza stagione, quindi l’arco narrativo di Mortis, e gli episodi 11, 12 e 13 della sesta stagione, ovvero il finale di quest’ultima.

Obi-Wan Kenobi: Qui-Gon Jinn come Fantasma della Forza o come voce?

Su Mortis, Obi-Wan vede Qui-Gon come Fantasma della Forza. “Obi-Wan, hai fatto come ti avevo chiesto? Hai addestrato il ragazzo?” esordisce il vecchio Maestro. Obi-Wan è ovviamente molto sorpreso di vederlo, non ha mai sentito parlare di Fantasmi della Forza. “A differenza degli altri è un condotto attraverso cui scorre l’intera Forza dell’universo” dice ancora Qui-Gon riferendosi a Mortis. “Questo pianeta è insieme un amplificatore e un magnete. Tre sono qui in cerca di Skywalker. Essi, come me, credono sia lui il Prescelto”.

Qui-Gon, come ben sappiamo dal romanzo Maestro e Apprendista di Claudia Grey, è un fervente sostenitore delle profezie, una passione a lui tramandata dal suo vecchio Maestro, il Conte Dooku. La lettura di questo romanzo è molto importante anche perché fa luce sul tumultuoso rapporto tra Obi-Wan e Qui-Gon otto anni prima delle vicende narrate in Episodio I: La Minaccia Fantasma (qui e qui approfondimenti).

Obi-Wan Kenobi: Qui-Gon Jinn come Fantasma della Forza o come voce?

Su Mortis, Obi-Wan, Anakin Skywalker e Ahsoka Tano incontrano i Guardiani della Forza, ovvero la Figlia, legata alla Luce, il Figlio, legato all’Oscurità, e il Padre, il Prescelto che porta equilibrio fra i due. Anakin apprende che per seguire la strada del Prescelto e ripristinare l’equilibrio dovrà necessariamente accettare il lato oscuro, anche se Ahsoka, nella quale Anakin ha instillato i semi della malvagità, lo ammonisce a non seguire questo cammino. Il Figlio convertirà la Togruta al lato oscuro e questo porterà alla morte di Ahsoka, insieme a quella della Figlia. Per salvarla, Anakin trasferisce l’essenza vitale della Figlia alleata della Luce in Ahsoka, riportando così in vita la sua Padawan.

L’arco narrativo di Mortis è molto criptico, anche se punta a riassumere in soli tre episodi tutto il senso di Star Wars, dalla trilogia prequel fino alla trilogia originale. In particolare, che troppa Luce o troppa Oscurità distruggerebbero la galassia, e che solo l’equilibrio può salvarla.

Nell’episodio 16, Qui-Gon appare anche ad Anakin. “Sei diventato forte e potente, sei diventato tu il Prescelto? Tu porterai equilibrio nella Forza, affronterai i tuoi demoni e salverai l’universo” gli dice, prima di indirizzarlo verso la sorgente del Lato Oscuro su Mortis, dove il Figlio lo sedurrà al lato oscuro. È un posto che ricorda Mustafar e le sue fiamme, il luogo ovvero dove Obi-Wan sconfiggerà Anakin. Quando Obi-Wan lo raggiunge, Anakin rifiuterà l’aiuto del Maestro dicendo che i Jedi sono un ostacolo alla pace.

Il Padre cancellerà la memoria del futuro che il Figlio ha instillato in Anakin, riconducendolo in sé. In questo modo Anakin riuscirà a sconfiggere il Figlio, non prima di avere imparato una lezione molto importante (oltre che una grande verità di tutto l’immaginario): sarà chiamato dalla Forza a sacrificarsi e soccombere al male, farsi trascinare completamente nel lato oscuro, per avere una possibilità di salvare la galassia e di riportare equilibrio nella Forza.

Per quanto riguarda i tre episodi della sesta stagione, questi si concentrano proprio sugli studi di Qui-Gon Jinn per manifestarsi dopo la morte come Fantasma della Forza. Nell’episodio 11, intitolato Voci, troviamo il Maestro Yoda nelle sue stanze intento alla meditazione per cercare nella Forza le risposte sull’origine della Guerra dei Cloni, sull’operato del Maestro Sifo-Dyas e il ruolo di Dooku. Quando Yoda dice che non può essere di Qui-Gon la voce che sente, questa dice: “Sono parte della Forza vitale Yoda” e subito dopo si spengono le candele che si trovano nella camera e Yoda fluttua per un attimo. Questo episodio crea grande inquietudine nel Maestro Yoda, perché percepisce che Qui-Gon vuole avverirlo di qualcosa di molto grave.

“Col Maestro Qui-Gon Jinn su Mortis non parlasti?” chiede Yoda ad Anakin qualche minuto dopo. “Si, e anche il Maestro Obi-Wan, ma dato che era morto non pensiamo fosse lui. Piuttosto un’illusione, un inganno mentale della nostra memoria. Questo è ciò che crede Obi-Wan” risponde il giovane Skywalker, evidenziando come l’incontro su Mortis si può spiegare in tanti modi, visto che questo pianeta fa parte di una dimensione parallela alla galassia vera e propria.

Per andare all’origine della voce, allora, Yoda viene sottoposto a un rituale di deprivazione. Il processo priva il Maestro di qualunque stimolo che non provenga dall’interno, inducendolo in uno stato di profonda meditazione. Questo lo porta in profondità come non potrebbe mai andare mantenendosi cosciente, portandolo vicinissimo alla soglia della morte.

“Yoda, no. Non è questa la via” è la voce di Qui-Gon che Yoda sente ancora durante la deprivazione. “Vai su Dagobah, le risposte che cerchi le troverai lì. Devi finire quello che io non ho potuto. Non parlare di questo con nessuno, non fidarti di nessuno. Vai a Dagobah da solo”.

Ma tutto questo non è possibile, per le conoscenze che hanno i Jedi in quel momento. Loro sanno che i morti fanno parte della Forza cosmica, perdono la loro individualità e non possono più interagire con la Forza vivente. Il Consiglio dei Jedi è ora spaventato dalle reazioni di Yoda e si interroga su ciò che gli sta succedendo, temendo che il Maestro sia caduto vittima di un inganno dei Sith.

Obi-Wan Kenobi: Qui-Gon Jinn come Fantasma della Forza o come voce?

Su Dagobah, un pianeta con una forte connessione con la Forza, Yoda sente ancora una volta la voce di Qui-Gon. “Yoda, vecchio amico mio, alla fine sei venuto. Segui la luce, la luce sarà la tua guida” e gli mostra delle piccole luci che fanno da guida verso un luogo buio del pianeta. “È uno dei luoghi più puri della galassia”, dice Qui-Gon riferendosi a Dagobah. “Io sono una manifestazione della Forza, una Forza che consiste di due parti. Gli esseri viventi generano la Forza vitale che in cambio alimenta la fonte perenne che è la Forza cosmica”.

Obi-Wan Kenobi: Qui-Gon Jinn come Fantasma della Forza o come voce?

“Mostrarti tu puoi?” chiede Yoda a Qui-Gon. “Non posso, il mio addestramento è stato incompleto. Tutta l’energia della Forza vitale di tutte le cose che sono vissute si nutre della Forza cosmica, unendo tutte le cose e comunicando con noi attraverso i Midi-chlorian. È per questo che posso parlare con te. Io sono dove non c’è né futuro né passato. Posso solo mostrarti un luogo dove le cose ti saranno rivelate”, dice Qui-Gon a proposito dell’identità del Signore dei Sith. “Sii cauto, dai forza a ciò che temi ed esso si mostrerà a te”.

Yoda si reca nella grotta che Qui-Gon gli indica e vede Sidious. Qui-Gon continua: “Con il dilagare della Guerra dei Cloni il male accresce il suo potere, ciò che hai visto nella grotta è solo una parte di ciò che il lato oscuro riserverà. C’è sempre speranza amico mio, anche se spesso si presenta in forme inaspettate. La chiave è sapere come vederla e valutare quell’opportunità. A me è stato dato il compito di guidarti. Molte saranno le conseguenze, ma il tuo cammino è chiaro Yoda, tu sei stato scelto come lo fui io prima di te. Imparerai a preservare la tua Forza vitale, manifestando la consapevolezza che ti permetterà di comunicare con la vita dopo la morte. Tempi oscuri ti aspettano e le forze della Luce devono rimanere, è la via riservata solo a pochi Jedi. Viaggerai fino a una delle origini della vita nella galassia”.

Qui-Gon Jinn gli ha quindi rivelato che lui dovrà preservare la coscienza dopo la morte se vorrà salvare l’Ordine dei Jedi. Qui-Gon è sempre stata una figura avvolta nel misticismo e lui ha sempre seguito le vie meno ortodosse della Forza, attratto dalla scoperta dei segreti più reconditi di quest’ultima ed entrando spesso in conflitto con lo stesso Consiglio dei Jedi. Per questi motivi, si trova al centro di alcuni aspetti fondamentali per capire come funziona la Forza.

Quando viene condotto dalla Forza sul pianeta dove nascono i Midi-chlorian, Yoda viene sottoposto a delle prove per scoprire il segreto dell’immortalità. Qui gli viene confermato che i Midi-chlorian sono ciò che unisce la Forza vivente e la Forza cosmica, permettendo all’una di alimentare l’altra, e viceversa. Dopo aver affrontato il suo lato oscuro, le tentazioni determinate dalle illusioni e l’antico mondo natale dei Sith, Moraband, insieme a Dath Bane, l’antico Signore dei Sith e colui che ha inventato la Regola dei Due, Yoda capisce che la Guerra dei Cloni non può essere vinta e che la vera vittoria passerà dal controllo della coscienza dopo la morte. Il compito di Yoda non è più quello di vincere la Guerra dei Cloni, ma di sacrificarsi per salvare i Jedi.

Obi-Wan Kenobi: Qui-Gon Jinn come Fantasma della Forza o come voce?

Solo la presenza di qualcuno di significativo permette di sentire questa increspatura tra il tempo e lo spazio. In altre parole, serve un forte legame, come quello tra maestro e apprendista, per poter incontrare qualcuno dopo la sua morte. Obi-Wan, quindi, ha tutte le prerogative per incontrare ancora una volta il suo vecchio Maestro Qui-Gon, ma da queste storie sembra che possa vederlo solo tramite l’ausilio di Yoda. Sappiamo che la nuova serie TV a lui dedicata, che debutterà il 25 maggio, è ambientata 10 anni dopo la trilogia prequel, ma Yoda ha già mostrato a Obi-Wan come vedere Qui-Gon? Se non lo avesse ancora fatto, si può presupporre quindi una presenza anche di Yoda nella serie? Inoltre, mentre Qui-Gon non può mostrarsi perché il suo addestramento “è stato incompleto”, Yoda potrebbe aver appreso tramite le Sacerdotesse della Forza sul pianeta natale dei Midi-chlorian come comunicare con i Jedi non più in vita visualizzandoli come Fantasmi della Forza.

Obi-Wan Kenobi: Qui-Gon Jinn come Fantasma della Forza o come voce?

Questo tema potrà essere molto importante nella serie TV perché, come sappiamo da Episodio IV: Una Nuova Speranza, Obi-Wan ha usato proprio il dono dell’immortalità per aiutare Luke dopo la morte. Inoltre, ed è forse la prova più schiacciante, se ne parla nel meraviglioso finale di Episodio III: La Vendetta dei Sith. “Maestro Kenobi, aspetta un momento” dice Yoda a Obi-Wan. “Durante il tuo ritiro su Tatooine addestrare ho pensato di farti. Un vecchio amico conosce la via per l’immortalità, un amico tornato dal mondo dell’aldilà della Forza, il tuo antico Maestro. Come comunicare con lui io ti insegnerò”.

Obi-Wan vede Qui-Gon con il suo corpo fisico in un’altra occasione. Succede subito dopo il suo incontro con R2-D2 e dopo aver rivelato a Luke che il padre ha combattuto nelle Guerre dei Cloni. Quindi, dopo i fatti che verranno raccontati nella serie TV. I soldati imperiali hanno appena incendiato la fattoria degli zii di Luke e ucciso Owen e Beru Lars. Qui-Gon si mostra al suo ex-Padawan in questo momento determinante per Obi-Wan, anche perché il Maestro conosce quale terrificante destino attende a breve Obi-Wan.

Stiamo parlando della storia breve di Claudia Gray, intitolata ancora una volta Maestro e Apprendista, nella splendida antologia di racconti Da un certo punto di vista, ancora una volta canonica. In occasione del quarantesimo anniversario dell’uscita nelle sale di Episodio IV: Una Nuova Speranza, più di quaranta autori hanno prestato il loro talento per questa rivisitazione molto speciale di quell’indimenticabile film, dove la storia viene seguita da prospettive inedite.

Obi-Wan Kenobi: Qui-Gon Jinn come Fantasma della Forza o come voce?

Ritroviamo Obi-Wan invecchiato, alla vigilia della decisione di sacrificare la sua vita per poter rendere ancora più potente Luke e prepararlo al suo confronto con il padre. Obi-Wan ha dedicato tutta la sua vita a sorvegliare il giovane Luke su Tatooine, quasi da non ricordare più cosa è stato prima, le Guerre dei Cloni e tutte le avventure a cui ha partecipato. “Ho aspettato questo giorno per molto tempo” dice Obi-Wan. “Per così tanto tempo che mi sembra di averlo aspettato per tutta la vita”. Colui che più di ogni altro si avvicina al Jedi perfetto ha aspettato tutta la vita per dare una speranza al giovane Luke e, quando la sua attesa sembra per finire, donerà quella stessa vita che ha speso al servizio degli altri.

“Hai paura” esordisce Qui-Gon appena si mostra a Obi-Wan. “Cerchi il tuo centro. Hai bisogno di equilibrio”. Grazie alle sue visioni e profezie, Qui-Gon è certo di ciò che succederà, del destino che attende Luke, del ricongiungimento con la sorella e del sacrificio imminente di Obi-Wan.

Bail Organa ha mandato Leia in persona a convocarmi. Quando l’ho vista – e ho visto Padmé in lei, e anche un po’ di Anakin – ho capito che il mio esilio era quasi alla fine. Ci credi che trovo difficile lasciarlo andare?” dice ancora Obi-Wan. E Qui-Gon: “Ti sei adattato. Hai dovuto. Non c’è da stupirsi che il deserto ti sembri casa adesso, o che essere un Cavaliere Jedi sia diventata una condizione estranea. Ma tutto può cambiare, e più velocemente di quanto tu immagini”.

“Battaglie e guerre non sono la misura di un Jedi. Chiunque può combattere, con un’arma e un nemico. Chiunque può usare una spada laser, con il dovuto addestramento o una buona fortuna. Ma restare in piedi e aspettare, avere la pazienza e la forza d’animo necessarie, questo, Obi-Wan è un risultato più grande di quanto tu possa immaginare. Pochi avrebbero potuto realizzarlo”.

“Non eri pronto per essere un Maestro Jedi” ammette Qui-Gon. “Non eri nemmeno stato nominato cavaliere, quando ti ho costretto a promettere di addestrare Anakin. Insegnare a uno studente così potente, così cresciuto, così disabituato alle nostre tradizioni…che avrebbe potuto essere al di là della portata del più grande di noi. Mettere quel fardello sulle tue spalle quando eri poco più che un ragazzo…”

E dopo la parte che sembrerebbe porre una risposta al nostro quesito. “Sei quasi corporeo. Non ti ho mai visto così” dice Obi-Wan. E Qui-Gon: “Si tratta di imparare sia a rivendicare il mondo fisico che a distaccarsene”. All’inizio non aveva lottato per quell’obiettivo. Solo dopo la caduta di Anakin si era sforzato di emergere completamente. Un lavoro di quasi un decennio. Lo aveva fatto per Obi-Wan, perché così almeno il suo Padawan non doveva passare i suoi anni nel deserto completamente da solo. “Si tratta di ritrovare il centro, di calmare l’anima e di abbandonarsi completamente alla Forza. Alcuni Jedi scelgono di passare dalla vita alla morte in questo modo, anche se difficilmente avrei potuto immaginarlo, mentre ero vivo. Anche dopo la morte, continuiamo a imparare”.

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Kinguin

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