Il Concordato Galattico era una tregua firmata dai resti dell’Impero Galattico, ormai allo sbando dopo la morte dell’Imperatore Sheev Palpatine nella Battaglia di Endor, e la Nuova Repubblica, così come si era ribattezzata l’Alleanza Ribelle. Segnò la fine del conflitto che per anni aveva sconvolto la Galassia.
La Guerra Civile Galattica scoppiò ufficialmente nel 2 BBY, con la dichiarazione resa da Mon Mothma a tutte le cellule ribelli ed agli oppositori dell’Impero. In realtà, sotto la guida di esponenti della classe politica contrari al regime, quale il Senatore Bail Organa, ed altri simpatizzanti della Repubblica, come l’ex Jedi Ahsoka Tano, erano già stati inferti alcuni colpi destabilizzanti alla dittatura dell’Imperatore, benché si trattasse di attacchi mirati e contenuti.
Agenti che prendevano il nome in codice Fulcrum sceglievano gli obiettivi, informavano i gruppi di ribelli, nonostante un vero e proprio coordinamento ed un piano più grande mancassero.
Alla caduta di Palpatine, l’Impero si sgretolò. I Moff consolidarono il potere nelle loro zone di controllo, diventando in alcuni casi signori della guerra, o ripudiando quella che veniva definita “propaganda ribelle” sulla “falsa morte” dell’Imperatore. Nel sistema di Anoat, il Governatore Ubrik Adelhard instaurò il cosiddetto “Blocco di Ferro“, al fine di evitare il diffondersi di tali voci e assicurando, con la forza del Comandante Bragh, che le insurrezioni venissero sedate.

Ma alcuni fedeli dell’Impero perduravano e cercarono di raggrupparsi in un ultimo attacco all’Alleanza, divenuta la Nuova Repubblica. Lo scontro finale si tenne su Jakku, in quello che sarà ricordato come il Cimitero dei Giganti, dove le carcasse degli incrociatori rimasero preda dei cercatori di rottami negli anni successivi. Gallius Rax, protetto di Palpatine, Consigliere dell’Impero, radunò le due fazioni su Jakku dove avrebbe avviato il piano del defunto Imperatore: avrebbe distrutto il pianeta, e con esso i ribelli e i resti dell’Impero, dalle cui ceneri sarebbe emerso un nuovo ordine più forte e privo delle debolezze del precedente governo.
Rax venne fermato e l’Impero fu sconfitto. Su Chandrila, la Capitale della Nuova Repubblica, venne firmato da Mon Mothma e dal Gran Visir Mas Amedda, ufficialmente a capo dell’Impero, il Concordato Galattico. La tregua prevedeva la resa dell’Impero, che sarebbe rimasto confinato nei mondi del Nucleo, in alcune colonie e nell’Orlo Interno. Avrebbe cessato di intraprendere operazioni di conquista su larga scala. In questo senso, sancì la fine del reclutamento e della mobilitazione degli assaltatori imperiali, così come la chiusura della Accademie. I termini includevano, inoltre, la rinuncia a Coruscant e l’abolizione della tortura.
Non tutti firmarono il trattato: chi si rifiutava veniva dichiarato criminale di guerra. Alcuni ufficiali imperiali, fra i quali il Grand’Ammiraglio Rae Sloane, si rifugiarono nelle Regioni Ignote. Qui i resti dell’Impero vennero riorganizzati. Ad essi aderirono anche i Sistemi che rivendicavano un maggiore potere da parte dell’Autorità centrale. Al partito centrista si opponevano i populisti, fazione politica che, invece, memore di quanto l’accentramento di potere avesse in passato comportato una forte compressione delle libertà individuali, propendeva per il riconoscimento di maggiore autonomia alle realtà locali. Molti centristi abbandonarono la Repubblica, per unirsi all’emergente Primo Ordine.
Insieme al Concordato, il Senato della Nuova Repubblica approvò la Legge di Disarmo Militare, con cui si impegnava a ridurre le proprie forze militari del 90%. Lo scopo era quello di concentrare l’attività del governo nella promozione della democrazia, piuttosto che nell’impegno bellico. In questo modo, peraltro, la Repubblica dimostrava un atteggiamento collaborativo nei confronti dell’Impero, al quale era stato imposto dal Concordato la sua smilitarizzazione.

Mon Mothma aveva promosso il disarmo, ben visto dall’opinione politica e pubblica, con l’eccezione di alcuni che temevano come un simile indebolimento avrebbe facilitato un ritorno di una forza militare avversaria. La Nuova Repubblica era molto più piccola della Vecchia Repubblica, così come dell’Impero stesso. Molti Sistemi rimasero autonomi, altri si univano al Primo Ordine, che, in segreto, violando le norme sui limiti all’armamento, si preparava a muovere guerra alla Galassia.
Leia Organa, rappresentante dei populisti e candidata al ruolo di Cancelliere, temeva che il primo Ordine potesse attaccare. Nonostante fosse osteggiata pubblicamente come una guerrafondaia o, ancora, nostalgica del conflitto, anche per via della rivelazione della sua ascendenza da Darh Vader, decise di intervenire. Assunto il ruolo di Generale, fondò la Resistenza.






