Il manto del trionfo poggia sulle spalle di Thrawn dopo la sua ultima impresa. Ha guidato i Chiss alla vittoria e ha procurato gloria alla Casa dei Mitth, ma la vera minaccia all’Ascendenza non è ancora stata soppressa. I suoi avversari non inviano ultimatum e non ammassano navi ai confini del Caos. Le loro armi si celano dietro sorrisi e atti di generosità, doni offerti liberamente e servigi concessi senza condizioni.
Alcuni eventi apparentemente insignificanti nei vari angoli dell’Ascendenza presagiscono la rovina dei Chiss. Quando Thrawn e la Flotta di Difesa Espansionistica uniscono le forze per smascherare il complotto, scoprono un’agghiacciante verità: anziché invadere le città principali dei Chiss o saccheggiare le loro risorse, il nemico vuole colpire le fondamenta dell’Ascendenza, ampliando il varco che separa le Nove Famiglie Regnanti e le Quaranta Grandi Case inferiori. Quando le rivalità e i sospetti seminano la discordia tra gli alleati, ogni guerriero dovrà decidere cosa conta di più per lui: la sicurezza della sua famiglia o la sopravvivenza dell’Ascendenza stessa?

L’Ascendenza è l’insieme di pianeti governati dai Chiss, protetta dall’interno dalle Nove Famiglie Regnanti, centri di potere spesso in competizione tra di loro e formati da rampolli di famiglia e membri adottivi o acquisiti, come nel caso di Thrawn con i Mitth, e sorvegliata dall’esterno dalla Flotta di Difesa Espansionistica. A quest’ultima appartiene Thrawn, che è tanto abile nelle tattiche militari quanto inefficace nella politica, mentre il Syndicure si occupa di questioni politiche, con le due istituzioni che sono spesso in contrasto tra di loro. Se la famiglia dei Mitth si scontrerà con le necessità della flotta, Thrawn con chi si schiererà? Quale bene superiore sceglierà di servire? E riconoscere un bene superiore sarà realmente un bene?
Il Caos, che dà il titolo al precedente romanzo, è un’ampia area di spazio all’interno delle Regioni Ignote all’interno della quale i Chiss non interferiscono, anche in caso di conflitto, tra i vari popoli. La Flotta di Difesa Espansionistica, tuttavia, ha tra le sue mansioni principali quella di esplorare le regioni più remote e di anticipare potenziali minacce. Inoltre, il movimento di masse vorticanti all’interno del Caos, abbinato a diverse aree di densi flussi elettromagnetici, ha generato un costante cambiamento delle rotte iperspaziali che rende qualsiasi viaggio oltre il Caos difficile e pericoloso. È qui che subentrano le sky-walker e la Terza Vista. Questa capacità speciale delle giovani Chiss le rende delle vere e proprie navigatrici nelle Regioni Ignote, anche in quelle aree dello spazio in cui le rotte iperspaziali non sono già state tracciate. La figura delle sky-walker è molto interessante nei romanzi di Thrawn: da una parte costituiscono un’arma in più per i Chiss, per di più sconosciuta ai loro avversari, dall’altra queste giovani donne devono sacrificare la loro infanzia per il bene del popolo a cui appartengono. Non solo la Terza Vista le stanca e mette a dura prova il loro fisico, ma trovandosi in missione su navi da guerra rischiano costantemente di essere coinvolte in conflitti potenzialmente mortali.
La storia riprende dal punto in cui l’avevamo lasciata nel precedente capitolo, Thrawn: L’Ascendenza – Insorge il Caos, probabilmente il migliore tra i romanzi canonici dedicati a Thrawn. Seguiamo infatti il Capitano Superiore dell’Ascendenza affrontare le ultime sacche della resistenza Nikardun insieme alla fedele alleata, l’Ammiraglio Ar’alani. In questa nuova trilogia, che fa da prequel alla precedente dedicata a Thrawn (qui e qui), Timothy Zahn può muoversi senza vincoli narrativi: mentre in passato aveva dovuto incrociare le vicende dei suoi romanzi con quelle delle serie TV The Clone Wars e Rebels, oltre che confrontare il suo personaggio con l’Imperatore Palpatine e Darth Vader, nella nuova trilogia dedicata all’Ascendenza è quasi completamente libero di inventare nuovi personaggi e nuove situazioni politiche, anche perché l’Ascendenza opera nelle Regioni Ignote ancora non presidiate dalla Repubblica.
Il precedente romanzo era finito come ci si aspetterebbe da una storia che coinvolge una mente talmente sagace e ingegnosa come quella di Thrawn: nonostante abbia disobbedito allo spirito degli ordini vigenti, abbia fatto correre a una preziosa sky-walker, Che’ri, un pericolo mortale e abbia rischiato di trascinare l’Ascendenza in una guerra palesemente illegale e contraria a ogni etica, Thrawn ne è emerso ancora come la mente più brillante e fine macchinatore. A ogni disastro che Thrawn provoca, segue rapidamente un successo sfavillante, e tutti dimenticano o ignorano quello che è accaduto prima. Il successo di Thrawn genera gelosie all’interno della stessa Ascendenza e anche della famiglia Mith. In particolare due figure, come già nella storia precedente, tramano per mettete in difficoltà Thrawn: Mitth’urf’ianico, la cui carriera politica è in rapida ascesa e che ora è Primo Syndic dei Mitth, ovvero la più alta posizione nella famiglia dopo il Portavoce e capo dell’organo governativo principale della famiglia, e Irizi’stal’mustro, Syndic degli Irizi, la famiglia rivale dei Mitth. In particolare Thurfian e Zistalmu (i Chiss ricorrono a dei nomignoli rispetto ai loro complicati nomi originali) fanno in modo che Consiglio e Syndicure mandino Thrawn a indagare su una presunta alleanza tra Paataatus e Vagaari per attaccare l’Ascendenza. Ma questa alleanza è falsa e servirebbe solo per far girare a vuoto Thrawn, screditandolo. Ricordiamo che all’inizio della trilogia originale su Thrawn, questi è lontano dall’Ascendenza e in fuga da quest’ultima: quindi, la nuova trilogia prequel serve a illustrare gli accadimenti che hanno portato a quella situazione per Thrawn.
Come abbiamo appreso nel precedente capitolo, i Nikardun hanno iniziato in segreto a erodere i territori ai confini dell’Ascendenza e, in particolare, hanno attaccato il pianeta di Rapacc, abitato da una specie aliena di esseri senzienti conosciuti come Paccosh, molto forti e con una cresta intessuta di piume sulla testa, che emettono dei nitriti. Le Regioni Ignote sono molto diverse rispetto al resto della galassia, ci sono pochissimi umani e una moltitudine di specie aliene molto diverse tra di loro. Il caleidoscopio di specie presenti nei romanzi di Thrawn può lasciare spiazzato il lettore che non usa una guida durante la lettura, ma il fatto che ne Il bene superiore si torni a parlare di popoli già incontrati consente di avere una panoramica più chiara sulle Regioni Ignote (che ricordiamo essere la parte di galassia dove si trova Exegol sfruttata dall’Imperatore Palpatine per il suo ritorno). L’Ascendenza Chiss, con la sua rigidità e le sue mille regole, non si pone l’obiettivo di mettere ordine nelle relazioni tra queste specie, mentre Thrawn è in contrasto con questa posizione, lui appartiene alla flotta ed è molto più interventista. Ma non è un desiderio che nasce da una voglia di macchiarsi le mani di sangue, ma il contrario. Lui vorrebbe che l’Ascendenza si premurasse in modo da creare condizioni di pace tra le specie presenti nel Caos. Per raggiungere questi obiettivi, come farà anche quando sarà nei ranghi imperiali, non esiterà quando necessario a contravvenire alle regole e a nascondere preziose informazioni agli organi di comando.

Poco prima dell’attacco dei Nikardun, i Paccosh ricevettero la visita di una nave di profughi, che sostenevano di aver perso il proprio pianeta in seguito a una guerra civile fomentata dai Nikardun. Si tratta di una società matriarcale guidata da una femmina di nome Magys. I Paccosh ora chiedono aiuto a Thrawn e a Thalias, la tutrice di Che’ri ex sky-walker e anche lei incontrata nel precedente romanzo (Che’ri e Thalias sono di servizio a bordo dello Springhawk), per poter interagire con i profughi, che si mantengono molto restii al dialogo. In particolare la Magys è a conoscenza del dono della Terza Vista proprio delle giovani Chiss e, quindi, della Forza, anche se viene chiamata diversamente. La Magys minaccia di uccidersi, e con lei tutti i profughi sopravvissuti alla guerra civile, perché ritiene che solo unendosi alla Forza, quella che lei definisce l’Oltre, potranno contribuire alla rinascita del pianeta morente. Ma, allo scopo di evitare morti inutili, Thrawn e Thalias convincono gli alieni a svolgere un sopralluogo sul pianeta morente, per verificare che non ci siano alternative meno estreme.

Scopriamo, inoltre, che nel passato due losche figure, Jixtus, un essere bipede che non si mostra, e Haplif degli Agbui, la quale è una specie di nomadi culturali dedita a viaggiare per il Caos, complottano sulla disgregazione dei Chiss tramite la politica. Gli Agbui, che hanno volti dalla pelle rugosa con un misto di strisce rosso scuro e bianco sporco e non hanno labbra ma solo piccole feritoie, sono in grado di sondare i punti deboli e le ambizioni di vita degli altri con un semplice tocco alla loro fronte e, conseguentemente, di manipolarli. Dunque, Jixtus e Haplif studiano i Chiss per capire come sfruttare la complessa organizzazione e mettere le varie famiglie che ne fanno parte le une contro le altre. Questo ci fa capire come il Caos sia un’area molto grande e i popoli che la abitano si conoscano poco o niente gli uni con gli altri.
La competizione tra le famiglie Chiss è un altro aspetto centrale in questa storia, dove la famiglia degli Xodlak ha un ruolo molto importante. 50 anni prima gli Xodlak facevano parte delle Dieci Famiglie Regnanti e i loro migliori alleati erano gli Irizi, mentre all’alba dell’Ascendenza c’era solo una famiglia, quella degli Stybla. Dopo che gli Xodlak furono degradati e divennero semplicemente una famiglia tra le Quaranta, gli Irizi rimasero comunque al loro fianco. Membro di spicco degli Xodlak è il Capitano Superiore del Grayshrike Xodlak’in’daro (Lakinda), adottiva di merito della famiglia. Ar’alani, invece, è a bordo del Vigilant e Thrawn dello Springhawk.

Sfruttando le peculiarità narrative tipiche del romanzo, solo a narrazione inoltrata Zahn rivela che il popolo della Magys è stato attaccato da quello degli Agbui a cui appartiene anche Haplif. Questi, ingannando gli Xodlak, sostiene che Aurora è ambito per la presenza di un metallo molto prezioso, il nyix. Un aspetto che riunisce tutte le storie che il lettore ha seguito nel romanzo, apparentemente slegate. Quando un funzionario degli Xodlak si convince che la miniera di nyix si trova sul pianeta di Aurora, mette in moto la macchina burocratica che attiva gli Xodlak, e il capitano Lakinda, per entrare in possesso della miniera, una ricchezza che potrebbe ridare lustro alla decadente famiglia e riportarla al rango di Famiglia Regnante. Ora Lakinda si trova di fronte a una scelta: a chi va la sua fedeltà? Lei ha prestato giuramento alla flotta e all’Ascendenza, ma è anche membro della famiglia Xodlak. È l’inizio di un sommovimento che finisce per attivare alcune delle Quaranta Grandi Famiglie, e conseguentemente le Nove Famiglie Regnanti a cui le Quaranta sono, singolarmente, alleate. Tre delle Quaranta richiamano d’emergenza ufficiali e sottoufficiali di famiglia, come permettono le regole dell’Ascendenza.
Ma sono stati gli Agbui, sotto la falsa promessa dell’ubicazione di un mondo minerario con il nyix, ad attirare i Chiss verso il mondo della Magys, Aurora, allo scopo di creare delle tensioni in seno all’Ascendenza e indebolirla, similmente a quanto avevano fatto i Nikardun prima di loro.
Sebbene anche Il bene superiore sia molto interessante quando definisce i Chiss e l’Ascendenza, non arriva ai livelli di Insorge il Caos, anzi è ripetitivo rispetto a quest’ultimo in termini di personaggi e popoli, e anche nel tipo di tattiche militari messe in azione da Thrawn. Si concentra sulla definizione delle Regioni Ignote, che non hanno ancora contatti con la galassia così per come la conosciamo e che qui è conosciuta con il nome di Spazio Minore, e delle specie che la popolano. E si concentra anche sui Chiss, sulle ambizioni e le rivalità che ne contraddistinguono la società e sulla sfida politica tra le famiglie principali e quelle secondarie. Il tutto lasciando per buona parte della storia lo stesso Thrawn in secondo piano, definendolo attraverso gli eventi piuttosto che tramite le sue proprie azioni. Il bene superiore, dunque, ha il merito di sottolineare ancora certi concetti sulle Regioni Ignote, sui Chiss e le altre specie con cui entrano in contatto, su navi, organizzazioni e gradi militari e politiche, permettendo al lettore di entrare più in sintonia con tutto ciò che circonda Thrawn e di acquisire familiarità. Se c’è un aspetto in cui Il bene superiore è migliore di Insorge il Caos, infatti, è proprio quello di essere più chiaro sulla società dei Chiss e le sue famiglie e sul Caos in generale. Quest’ultimo è una regione di spazio molto diversa dalle classiche aree di Star Wars, sia negli usi e costumi dei popoli, che negli oggetti e armi che usano, sia per la quasi totale assenza di umani, pur incorniciata in un contesto che richiama Star Wars da diversi punti di vista. Tutto questo, che viene portato avanti con ritmi piuttosto lenti nella prima parte del romanzo, esplode in tutta la sua potenza quando arrivano i conflitti spaziali, dove emerge ancora una volta il tecnicismo di Zahn nella descrizione di tattiche militari, armi e movimenti delle navi, manovre di elusione e tentativi da ambo le parti di nascondere indizi e responsabilità, insieme ai piani di Thrawn, tanto folli quanto vincenti.






