Uno degli aspetti più importanti per poter padroneggiare il senso della parte conclusiva di Obi-Wan Kenobi, la serie andata recentemente in onda su Disney+, è quello relativo all’atteggiamento bipolare di Darth Vader. In alcuni momenti, infatti, il Signore Oscuro agisce come Darth Vader, in altri ritorna Anakin Skywalker.

Quando Obi-Wan affronta il Signore Oscuro sul pianeta roccioso e ne scalfisce l’armatura rivelandone una parte del volto, per un attimo ha la possibilità di interloquire con il vecchio Anakin, il quale pronuncia le seguenti parole:
Anakin non c’è più. Io sono ciò che ne resta.
Non sono il tuo fallimento Obi-Wan. Non sei tu che hai ucciso Anakin Skywalker, ma io. Esattamente come distruggerò te.
Al che Obi-Wan risponde così:
Allora il mio amico è morto davvero. Addio Darth.
Obi-Wan lascia in vita Vader, che sembra ora nella sua disponibilità, rinunciando ad assestare un colpo che sarebbe stato molto importante per tutte le vite che soffrono sotto al dominio dell’Impero. Ma proprio queste parole ci fanno capire che Obi-Wan non si è fatto raggiungere da Vader con lo scopo di ucciderlo, ma solo per capire se c’è ancora una parte di Anakin in quel mostro.
È un Obi-Wan molto diverso da come lo conosciamo dalla trilogia originale, perché non ha ancora incontrato il suo Maestro Qui-Gon come Fantasma della Forza. Dopo aver recuperato il rapporto con il Maestro e quando rincontrerà Vader, non avrà dubbi, infatti, su quale sia la strada giusta da seguire: lasciarsi uccidere per abbracciare le potenzialità della Forza cosmica e dei Fantasmi della Forza.
Ma il momento in cui risulta più evidente la doppia personalità di Vader è nel dialogo con Palpatine sotto forma di ologramma mentre la storia si sposta sulla Fortezza dello stesso Vader su Mustafar. Il Signore Oscuro esordisce così, apparentemente inamovibile a perseguire la sua missione contro Kenobi:
Le sonde stanno tracciando ogni sistema vicino. Distruggeremo tutto sulla nostra strada finché non verrà trovato. Non riuscirà a sfuggirmi di nuovo.
Parla ancora Anakin, colui che, in un senso o nell’altro, ha ancora bisogno del rapporto con il vecchio Maestro. Ma l’Imperatore pronuncia queste parole:
In verità mi sto chiedendo quanto tu sia lucido Lord Vader. Forse i tuoi sentimenti per il tuo antico Maestro ti hanno indebolito. Se il tuo passato è un ostacolo insormontabile.
Dopo aver udito queste parole, Vader cambia repentinamente atteggiamento e torna a essere, incrollabilmente, l’alleato più fedele dell’Imperatore. Dice:
Kenobi non è niente per me. Io servo solo te, mio Maestro.
Nella quinta parte avevamo assistito a un Vader che non riusciva a vedere niente oltre la sua fama di vendetta: solo rintracciare Obi-Wan e ucciderlo lo animava. Nessun altro pensiero, nessun impulso vitale estraneo a questo presupposto e nessuna forma di considerazione rispetto ad altre forme di vita diverse dall’ex-Maestro. È un Vader dilaniato, la cui vera identità non è chiara neanche a sé stesso. Non c’è più “del buono” in lui adesso, se non nascosto in una piccolissima parte remota, solo vendetta e rancore.
Nel Canone Vader ha avuto in questa fase diversi cambiamenti di atteggiamento. Nei fumetti della serie regolare Darth Vader del 2015, ambientati dopo i fatti di Una Nuova Speranza, troviamo un Vader ancora una volta insensibile ai piani dell’Imperatore: si mette in proprio e assolda Boba Fett per rintracciare colui che è responsabile della distruzione della Morte Nera, che scopre essere suo figlio. Nella serie Darth Vader 2020, ambientata invece dopo i fatti di L’Impero Colpisce Ancora, Vader cambia completamente atteggiamento: ha subito una sonora sconfitta e una feroce punizione da parte dell’Imperatore, e adesso è assolutamente allineato al suo volere.


D’altronde, l’incrocio con i fumetti e l’esaltazione della splendida narrazione crossmediale che sta trasformando Star Wars è evidente anche nella nuova serie televisiva. In particolare, l’abbigliamento di Kenobi e gli occhiali arancioni che indossa nell’ultima parte ricordano, coerentemente con il canone, una copertina di un fumetto ambientato proprio qualche anno dopo gli eventi della serie, su Tatooine. Per un finale di stagione, anche per questi motivi, che per gli appassionati veri di Star Wars non può che essere super emozionante.







