10 cose che apprendiamo su Star Wars con Da un certo punto di vista: L’Impero colpisce ancora

Ransolm Casterfo
Ransolm Casterfo
Approfondimenti e editoriali su Star Wars. Tutto quello che vuoi sapere sulla Galassia Lontana Lontana.

Con il nome di Da un certo punto di vista si intendono le due antologie di racconti dedicate prima a Una nuova speranza e adesso a L’Impero colpisce ancora in occasione dei quaranta anni dall’uscita nelle sale cinematografiche dei primi due film di Star Wars. Ciascuna antologia è comprensiva di 40 racconti e persegue lo stile che Lucasfilm ha dato a Star Wars negli ultimi anni basato su tante storie che si intrecciano tra di loro.

10 cose che apprendiamo su Star Wars con Da un certo punto di vista: L’Impero colpisce ancora

In entrambi i casi, per tutti i momenti più significativi dei film, si segue la vicenda dalla prospettiva di uno dei personaggi secondari coinvolti. Mentre il primo Da un certo punto di vista era però molto sperimentale, con sequenze che davano l’impressione di essere molto scollegate tra di loro, la nuova antologia (per merito anche dello svolgimento più efficace di L’Impero colpisce ancora in confronto a Una nuova speranza) è molto più coesa. Dà l’impressione di essere un romanzo unitario, appassionante e avvincente alla lettura fino all’ultimo, pur non snaturando l’impostazione originale che prevede 40 racconti scritti da 40 autori diversi.

Il 21 maggio 1980 Star Wars divenne una vera e propria saga con l’uscita di L’Impero colpisce ancora nei cinema USA. Il film aveva l’arduo compito di replicare il “miracolo” del primo Star Wars, portando a un nuovo livello la saga, dal punto di vista della storia e degli effetti speciali, cercando di portare nel mondo della narrazione cinematografica qualcosa che all’epoca non esisteva. Da un certo punto di vista non si limita solo a farci vivere i momenti più iconici da prospettive diverse, ma arricchisce anche il Canone con personaggi, fatti, approfondimenti e precisazioni. Ecco 10 cose che apprendiamo con Da un certo punto di vista: L’Impero colpisce ancora.

1. Chi è Chase Wilsorr e come i genitori di Poe Dameron hanno contribuito alla creazione della base su Hoth

Uno dei racconti che ho apprezzato maggiormente è quello di C. B. Lee a proposito Chase Wilsorr, che nella base Echo su Hoth lavora nelle cucine. Goffo e ansioso, Wilsorr si è sempre visto respingere la promozione ai ruoli più prestigiosi dell’Alleanza Ribelle. Si è unito al crpo degli ingegneri dell’Alleanza Ribelle e ha contribuito alla costruzione della base Echo, ma la sua goffaggine ha portato a più di qualche incidente fino alla sua retrocessione. Oltre che come cuoco viene impiegato come fattorino, per consegnare cibo e armi nei vari punti della base: Chase può farlo perché ha una conoscenza capillare di tutti i cunicoli e di tutte le scorciatoie della base. Ha sviluppato un’attrazione per uno dei gestori di tauntaun, Jordan Smythe, anche se non ha mai avuto il coraggio di rivelare il suo amore. Nel corso di questa storia, apprendiamo come l’uso della tecnologia termica sia molto più lento dell’idea di Shara Bey di usare i cannoni a ioni degli Ala-A per scavare i tunnel della base. Si tratta di un bellissimo riferimento (uno dei tantissimi in Da un certo punto di vista) a un altro contenuto canonico di Star Wars: Shara Bey è la madre di Poe Dameron e, insieme al marito Kes, ha contribuito a scavare il passaggio sotterraneo verso la base ribelle nascosta su Hoth, come abbiamo appreso nei fumetti. Alla fine, la granulare conoscenza di Chase dei corridoi si rivelerà fondamentale per salvare quante più persone possibile durante l’attacco imperiale alla base, compreso l’amato Jordan.

10 cose che apprendiamo su Star Wars con Da un certo punto di vista: L’Impero colpisce ancora

2. Quali sono i membri della squadriglia Rogue durante la battaglia di Hoth e dopo

La squadriglia Rogue ha un posto molto speciale all’interno dell’immaginario di Star Wars, al punto che un film le sarà dedicato. Si chiamava squadriglia Rossa dopo i fatti di Una nuova speranza, mentre nei tre anni che precedono gli eventi di L’Impero colpisce ancora Luke Skywalker e Wedge Antilles decidono di rinominarla in squadriglia Rogue in onore di Jyn Erso, come abbiamo appreso in un altro fumetto. Da un certo punto di vista fa luce su molti di coloro che hanno partecipato alla battaglia di Hoth, compresi i membri della squadriglia Rogue, sia durante il conflitto che dopo. Intanto, non abbiamo una cellula con nome Rogue One, ma il T-47 con Luke Skywalker e l’artigliere Dak Ralter (deceduto nel corso della battaglia) viene identificato come Capo Rogue. Su Rogue Due, invece, troviamo Zev Senesca e Kit Valent (entrambi deceduti). Rogue Tre vede Wedge Antilles e Wes Janson, mentre su Rogue Quattro troviamo Derek Klivian e Kesin Ommis (deceduti). La squadriglia Rogue non è l’unica impegnata nella battaglia, perché ha partecipato anche la squadriglia Corona con Thane Kyrell e Yendor. Qui il riferimento è al bellissimo romanzo di Claudia Gray Lost Stars, la cui canonicità è confermata da un’altra storia inclusa nell’antologia, Rendez-vous di Jason Fry. Qui Wedge Antilles apprende di essere uno dei pochi sopravvissuti della squadriglia Rogue e che Luke Skywalker è disperso e non si presenterà al punto di rendez-vous Casa Uno. La cancelliera Mon Mothma istruisce la Contessa di dare disposizioni ad Antilles per ricreare la squadriglia e affrontare dei pirati che sbarrano il cammino dell’Alleanza verso la fuga dall’Impero. La presenza della Contessa, un altro personaggio di Lost Stars, ribadisce la canonicità del romanzo della Gray. Antilles, quindi, ripristina il nome di squadriglia Rossa e convoca i seguenti membri dell’Alleanza come nuovi operativi della squadriglia: Wes Janson, Will Scotian, Keyser Salm, Cinda Tarheel, Sila Kott, Ix Ixstra, Grizz Frix, Penn Zowlie, Barlon Hightower, Bela Elar e Tomer Darpen.

10 cose che apprendiamo su Star Wars con Da un certo punto di vista: L’Impero colpisce ancora

3. Qual è il prezzo da pagare per essere al servizio dell’Impero sul ponte di una nave stellare Imperiale condannata

Da un certo punto di vista fa luce anche su diversi personaggi dell’Impero che nel film abbiamo visto solo fugacemente. A partire da Kendal Ozzel, l’ammiraglio che ha condotto l’attacco imperiale su Hoth. La sua manovra, impulsiva perché le truppe imperiali hanno lasciato l’iperspazio troppo vicino al pianeta allertando subito i Ribelli, viene considerata un errore da Darth Vader, che decide di strangolarlo con la Forza in olovideo, il che porta alla promozione di Firmus Piett come nuovo ammiraglio della flotta. Ozzel era l’ufficiale in comando dell’Executor, la Star Dreadnought della Marina Imperiale affidata dall’Imperatore allo stesso Vader. Mentre soffoca, Kendel si rende conto che avrebbe potuto vivere la sua vita dedicandosi a ciò che era prima di entrare nell’Impero, quando era un semplice ragazzo che correva per le colline di Carida. Un’altra storia di Imperiali decisamente interessante è quella che vede come protagonisti il Capitano Canonhaus, colui che sostituisce il Commodoro Rae Sloane come ammiraglio dello Star Destroyer Ultimatum (Sloane è impegnata in un giro di ispezione per indagare sulle nuove tecnologie degli shuttle), insieme al Comandante Tian Karmiya. Questa storia fornisce uno sguardo terrificante e realistico sulla realtà dell’Impero mentre i due ufficiali sono di stanza sul cacciatorpediniere stellare Ultimatum nel mezzo del campo di asteroidi fuori Hoth. La Ultimatum sta inseguendo il Millennium Falcon, ma ovviamente è troppo grande e molto meno agile per poterlo fare in un campo di asteroidi. Una missione impossibile ma, quando i due ufficiali ricevono l’ordine di entrare nel campo in modo da proteggere lo Star Destroyer Executor, non possono esimersi. Tra di loro c’è un rapporto carico di tensioni pregresse, ma alla fine Canonhaus decide di rimanere sul ponte, il posto dove è più facile cadere vittime di un asteroide, dando un’opportunità di salvezza a Tian. I due discutono anche della decisione di Ozzel sulla tattica da perseguire per la battaglia di Hoth: secondo Tian, la decisione di Ozzel di abbandonare l’iperspazio all’interno del raggio di rilevamento dei Ribelli è stata buona. La violenza dell’azione avrebbe colto impreparati i ribelli e, se non fossero stati pronti, li avrebbe decimati tutti nel bombardamento iniziale. Ma non c’è modo di appellarsi a un’azione di Vader, quindi la discussione tra i due ufficiali rimarrà per sempre inascoltata.

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4. Un naturalista si prende cura dei tauntaun su Hoth

Quella di Kell Tolkani, naturalista della stazione Eco su Hoth, è una delle storie più romantiche dell’antologia. Lui ha deciso, l’unico, di rimanere su Hoth anche dopo la farraginosa evacuazione delle truppe ribelli in seguito all’arrivo dell’Impero sul pianeta. Kell è cresciuto in una città aziendale della Incom/Subpro, dove tutti i ragazzini della sua età desideravano diventare un pilota spaziale. Tutti, ad eccezione di lui. Un ragazzo con interessi eccezionali riceveva un’attenzione eccezionale, e grazie a questo Kell è riuscito a entrare in un’università su un pianeta del Nucleo, Corellia. È grazie a Kell, e alla sua squadra, che i Ribelli individuano la posizione in cui costruire la base, ovvero non in superificie. Le temperature durante la notte erano semplicemente troppo basse e qualsiasi base sarebbe stata visibile in quanto enorme fonte di calore. Ma il pianeta era geologicamente attivo, e così la squadra di Kell ipotizzò che l’ecologia del pianeta si basasse su grandi organisimi che vivevano in ecosistemi sotterannei, che poi sarebbero stati riconosciuti in tauntaun e wampa. “Starò nelle caverne dei vermi con i tauntaun. È il posto a cui appartengo” scrive Kell ai suoi genitori e ai suoi cari.

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5. Come l’Imperatore ha capito che Luke è il figlio di Darth Vader

L’Imperatore Palpatine avvertì un grande disturbo nella Forza. Un’interferenza nella Forza talmente forte che spinse l’Imperatore a meditare nel profondo del Tempio Sith sepolto sotto l’attuale Palazzo Imperiale (una volta Tempio Jedi) di Coruscant. Cavalca le maree del violento lato oscuro e accoglie una visione portata dalla Forza. In esso vede un giovane ragazzo vestito di nero con una spada laser rossa che riesce a disperdere i suoi stessi fulmini, fino a ucciderlo. L’Imperatore vede anche un Darth Vader che vive nel corpo ormai scomparso di Anakin Skywalker e Padmé Amidala, che nella visione non è mai morta. Ci troviamo su Coruscant, quando una luce bianca inghiotte tutto, l’appartamento e persino la Senatrice Amidala. Restano solo Vader e Luke, ora alleati come padre e figlio per scatenare una potentissima flotta di navi spaziali contro l’Imperatore. Colui che adesso ha il potere supremo sulla galassia scopre che questa non è una visione in senso stretto, ma un sogno di Vader, una realtà che il suo apprendista desidera ardentemente possa avverarsi. Questo racconto colma una lacuna storica di Star Wars, ovvero come l’Imperatore è venuto a sapere che Luke fosse il figlio di Vader. Ricordiamo, invece, che quest’ultimo era riuscito a risalire all’identità di colui che ha distrutto la prima Morte Nera grazie a Boba Fett.

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6. Bossk ha una sorella e collabora con i Wookiee

Una delle storie in assoluto più affascinanti è quella di Bossk e della sorella Doshanalawook. Un nome che esprime una contraddizione in termini perché è una crasi tra Doshan e Wookiee, le due spiecie che sono storicamente in conflitto tra di loro. Fin da giovane Bossk fu indotto dal padre ad allenarsi per diventare un temibile cacciatore di taglie. Suo padre, infatti, era Cradossk, in quell’epoca il capo della Gilda dei cacciatori di taglie. Nella covata, l’uovo di Bossk fu il primo a schiudersi e, subito dopo la sua nascita, Bossk divorò tutti i fratelli. Per questo motivo Cradossk lo ha chiamato Bossk’wassak’Cradossk (di cui Bossk è un diminutivo), dato che significa proprio “Colui Che Divora La Sua Preda”. Bossk è ora sulle tracce di una nave Wookiee con la sua Hound’s Tooth con l’obiettivo di stanare una sua storica preda, Chainbreaker, famoso nella galassia per aver liberato molti Wookiee. Ma quando Bossk abborda la nave di Chainbreaker, nota che qualcosa di strano sta accadendo attorno a lui: è tutto troppo facile. Quando penetra nella sala principale non trova un Wookie, ma una trandoshana, Doshanalawook. Lei è sopravvissuta alla strage nella covata ed è stata messa in salvo dai Wookiee. Spiega al fratello che il conflitto tra Trandoshani e Wookiee è alimentato da false verità e costringe il fratello, che si sta per imbarcare nella caccia al Millennium Falcon con Han Solo e Chewbacca (che già in passato gli sono sfuggiti tante volte), a promettere di non cacciare più i Wookiee. Promessa che, ovviamente, non sarà mantenuta.

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7. Come Dengar e IG-88 hanno perso Han Solo

Una delle scene in assoluto più iconiche di L’Impero colpisce ancora rimane quella in cui Vader catechizza i cacciatori di taglie circa l’inseguimento del Millennium Falcon. Nella sequenza vediamo per la prima volta Boba Fett, Bossk, Dengar, IG-88, Zuckuss e 4-LOM, che sfoggiano una tale profondità in termini di armametario, armature, specie viventi e quant’altro che evidenzia quanto possa essere vasto l’immaginario di Star Wars. Questo incontro si svolge sulla Executor mentre la ricerca del mercantile corelliano è già in corso, con i membri dell’equipaggio che sono in subbuglio visto che Solo sta trascinando l’Imperiali nel campo di asteroidi. La caccia a Solo e al Falcon, dunque, parte subito dopo la fine della conversazione con Vader. Boba Fett ha lasciato intendere di voler ripristinare l’antica alleanza tra cacciatori di taglie che ha avuto con Bossk e Aurra Sing quando era giovane. Ha fornito le coordinate sulla presunta posizione di Solo a Bossk e a Dengar, che nel frattempo ha stretto un sodalizio (momentaneo) con il droide assassino IG-88. Ma mai fidarsi di Boba Fett…le coordinate erano false e mandano la coppia di cacciatori di taglie dritti in una trappola. Trovano un mercantile leggero corelliano YT-1300, ma non è il Millennium Falcon. Quest’ultimo è un YT-1300f pesantemente modificato, mentre quello trovato da Dengar e IG-88 è un un YT-1300p con poche modifiche, chiamato Deadnettle. È di proprietà addirittura degli Hutt e ora funge da bisca clandestina per clienti decisamente ricchi mentre attraversa un campo di detriti. I vincitori si assicurano direttamente i detriti (che sono rimasti lì dalle Guerre dei Cloni) mentre il mercantile li attraversa. Il Deadnettle è pilotato da una donna Mirialana di nome Sunnari Khall che risponde a un capo Hutt del clan Besadii. I cacciatori di taglie minacciano di uccidere tutti se Khall non consegna il beskar in suo possesso: con quello potranno continuare a dare la caccia a Fett.

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8. Gli Ugnaught della Città nelle Nuvole e il gas Tibanna

Gli Ugnaught lavorano ai livelli inferiori della Città nelle Nuvole dove racchiudono il gas Tibanna nella carbonite. Il congelamento al carbonio, infatti, è riservato ai materiali organici indirizzati al trasporto spaziale a lungo raggio. Una parte cruciale della produzione del gas Tibanna su Bespin, inoltre, prevede la collaborazione dei Beldon, delle splendide creature che non ti fermeresti mai di ammirare. I Beldon vivono nella bassa atmosfera del pianeta e si muvono in grandi branchi. Usano delle estensioni sui loro corpi per raccogliere plancton atmosferico e sostanze chimiche che poi vengono elaborati nei centri di estrazione della Città nelle Nuvole e trasformati in gas Tibanna. Ora quest’ultimo costituisce la base economica della Città nelle Nuvole, un posto ameno che vede come barone amministratore Lando Calrissian. Lui l’ha fatta sua per un colpo di fortuna, ed è riuscito a mantenerla lontana dall’influenza dell’Impero, nonostante l’importanza commerciale del gas. È per questo che è disposto a tutto per proteggerla quando gli Imperiali arrivano sul pianeta, all’inseguimento del Millennium Falcon, pur senza riuscirci.

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9. Chi è Willrow Hood e perché va in giro con un camtono sulla Città nelle Nuvole

L’Impero colpisce ancora non svelava un particolare, quello che poi avrebbe alimentato per decenni speculazioni e curiosità. Un uomo di colore, durante il caos scatenatosi su Bespin, fuggiva con in braccio uno strano cilindro bianco, che non si è mai capito a cosa potesse servire. Era il camtono, e questa è la sua storia, come la racconta Da un certo punto di vista. Willrow Hood lavora nel centro operativo di estrazione del gas Tibanna, un lavoro con una paga misera che Willrow cerca in qualche modo di arrotondare. Un contrabbandiere rodiano di nome Faron gli propone quello che Willrow considera l’affare della sua vita. Faron propone a Willrow di trasportare un oggetto nascosto contenuto in un camtono a una donna di nome Tropos che si trova su Batuu, con un pagamento anticipato di 10.000 crediti e un pagamento al ricevimento di 40.000 crediti. Nell’eccitazione, e dopo aver bevuto non poco, Willrow rivela la storia a Bexley, una prostituta di cui è segretamente innamorato. Durante il caos provocato dall’arrivo degli Imperiali sulla Città nelle Nuvole, Bexley ruba il camtono a Willrow. Sono momenti concitati e il camtono passa di mano in mano, fin quando suo contenuto non finisce per distruggersi. Il camtono ora sferraglia e non emette più alcun suono, racconta l’autore di questa storia, Rob Hart. Willrow e Bexley si ricongiungono, ora alleati dopo le peripezie passate con l’Impero, e decidono di scappare via, ovunque ma non a Batuu.

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10. Una testimone ha assistito al duello e alle rivelazioni tra Darth Vader e Luke Skywalker

Quasi tutti i racconti di Da un certo punto di vista sono scritti da autori che hanno lavorato o lavoreranno su altri contenuti di Star Wars. La testimone, ad esempio, è scritto da Adam Christopher, colui che ha realizzato l’attesissimo romanzo Star Wars: Shadow of the Sith in cui verranno rivelati molti dettagli sui genitori di Rey. Tuttavia, La testimone è uno dei racconti più controversi dell’antologia, perché presuppone che il famoso combattimento tra Vader e Luke Skywalker sulla Città nelle Nuvole sia stato seguito, appunto, da una testimone, che avrebbe anche quasi colto la celeberrima frase “No, io sono tuo…” La tesimone è Deena Lorn, assaltatrice con la sigla TK-27342. Dopo aver assistito alla distruzione di Alderaan e all’imprigionamento di Han Solo nella carbonite (fa parte della scorta personale di Vader), Deena è piena di dubbi, fino a decidere di disertare. Lascia la sua armatura in un bagno pubblico e, durante la sua fuga dalla Città nelle Nuvole, finisce bloccata nei condotti d’aria sopra i locali dove Darth Vader e Luke Skywalker si trovano a combattere. Un’enorme raffica di vento costringe Deena a rientrare nel suo nascondiglio proprio mentre Vader sta pronunciando la celebre frase, impedendo a Deena di recepire un’informazione completa. Ma ciò che ha visto di quel duello la porta ad assumere una decisione definitiva sul conflitto e sul suo futuro: lei passerà alla Ribellione.

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