Star Wars: l’Era della Repubblica – un esempio di freschezza narrativa a fumetti

Fabio M. Cesaroni
Fabio M. Cesaroni
Appassionato del fumetto occidentale e della saga della galassia "lontana lontana" sin dalla tenera infanzia.

Manca sempre meno a Tales Of the Jedi, nuova serie animata di Star Wars che debutterà su Disney+ il 26 ottobre. Proseguo dunque con i consigli su come prepararsi al debutto della serie, suggerendovi alcuni prodotti di Star Wars ambientati nell’era della Repubblica. Nell’ultimo articolo vi ho parlato della serie animata Clone Wars del 2003: oggi, invece, cambiamo completamente genere. Voglio parlarvi infatti del fumetto Star Wars: l’Era della Repubblica, serie canonica di 9 numeri scritta da Jody Houser e pubblicata dalla Marvel Comics tra il dicembre 2018 e il marzo 2019.

Star Wars: l’Era della Repubblica – un esempio di freschezza narrativa a fumetti

Il fumetto in questione, in realtà, fa parte di un progetto editoriale di più ampio respiro. Mi riferisco infatti al cosiddetto arco narrativo delle Ere di Star Wars, in cui vengono proposti degli albi per ogni era della saga (Repubblica, Impero, Resistenza), ognuno dei quali ha l’obiettivo di raccontare e approfondire in poche pagine un personaggio, dei buoni o dei cattivi, della rispettiva era. Comincio con il dichiarare che in realtà le aspettative per L’Era della Repubblica non erano altissime prima della lettura. Mi chiedevo, infatti, cosa ci fosse da dire ancora sui soliti personaggi della saga che non fosse stato già affrontato dallo sterminato insieme di opere al riguardo. Eppure, piacevolmente, mi sono dovuto ricredere. Vi spiego perché.

Un esempio di freschezza narrativa

Il problema di fondo di molte opere di Star Wars è proprio quello appena nominato: trovare qualcosa di nuovo da dire su personaggi che esistono da anni, se non decenni. Il tutto in un ambiente caustico come quello del fandom di Star Wars, dove è troppo facile subire critiche pesanti. Come risolve il problema questo fumetto?

L’opera propone brevi storie su Qui-Gon Jinn, Darth Maul, Obi-Wan Kenobi, Jango Fett, Anakin Skywalker, Dooku, Grievous e Padme Amidala. Personaggi così famosi da rendere difficile accontentare i fan con storie nuove. Tuttavia, il fumetto riesce a catturare in una ventina di pagine il carattere profondo di queste personalità e a metterlo in relazione con persone o situazioni che lo facciano emergere con determinatezza. Tutte le storie poi sono autoconclusive: i ritratti di questi personaggi quindi si chiudono non appena abbiano svelato la natura degli stessi. Se lette di seguito, queste storie danno un sapore di leggerezza, che non è mai però superficialità.

Star Wars: l’Era della Repubblica – un esempio di freschezza narrativa a fumetti
Cover dell’albo dedicato a Jango Fett, fra le storie che ricordo con più piacere

Ma cosa intendo per trame che sappiano catturare subito l’essenza del personaggio e svilupparla compiutamente nel giro di poche pagine? Ecco alcune delle storie che ho apprezzato di più. L’albo di Qui-Gon si sofferma sui dubbi del maestro nei confronti di ciò che i jedi stavano diventando: abbiamo quindi vignette in cui, in un dialogo con Yoda, Qui-Gon dà spazio a tutte le sue perplessità snocciolando quella che secondo lui deve essere l’etica e la condotta dell’Ordine.

Star Wars: l’Era della Repubblica – un esempio di freschezza narrativa a fumetti

La storia dedicata a Grievous non è da meno: dopo aver ucciso l’ennesimo jedi, il generale separatista si imbatte in un tempio che custodisce una sorgente mistica. Il generale, una volta bagnato da quelle acque, non solo entra in contatto con il suo io più profondo ma percepisce anche la vera essenza del suo odio verso i jedi. Spaventato, Grievous si allontana da un potere che ha sempre più paura di non comprendere affatto.

Star Wars: l’Era della Repubblica – un esempio di freschezza narrativa a fumetti

Vorrei soffermarmi su un’altra storia: si tratta delle pagine dedicate ad Obi-Wan Kenobi. Il suo albo ci mostra come il neo-maestro jedi debba accettare il suo nuovo ruolo e raccogliere l’eredità di Qui-Gon; contemporanemante, ci viene mostrato come anche Anakin debba accettare il suo nuovo ruolo, quello di padawan jedi, e come lo debba fare senza l’aiuto di Qui-Gon. In poco più di 20 pagine, quindi, il legame tra maestro e apprendista viene tratteggiato nei suoi caratteri essenziali, i quali permettono di approfondire la psicologia dei personaggi in questione. Esito completamente opposto a quello di un’altra serie canonica a fumetti concentrata sullo stesso tema, Obi Wan e Anakin di Soule. Quest’ultima, malgrado abbia a disposizione ben 5 numeri da dedicare agli stessi personaggi còlti nel medesimo periodo, non si avvicina nemmeno lontanamente alla profondità delle 20 pagine dell’albo di L’Era della Repubblica.

Star Wars: l’Era della Repubblica – un esempio di freschezza narrativa a fumetti
Il dubbio centrale nello sviluppo di Kenobi: “Come posso salvare il padawan di Qui-Gon se non sono nemmeno riuscito a salvare Qui-Gon?”

Alcune considerazioni finali. La serie non è certamente un capolavoro della storia dei fumetti, ne sono consapevole. Ma allora, perché l’ho definita un esempio di freschezza narrativa? Perché la sua forza è proprio nel taglio della narrazione, che non solo è in grado di catturare la sostanza profonda dei personaggi ma sa anche che non deve tirare i discorsi per le lunghe, infarcendo la trama di cliché e gag. Il risultato è arrivare alla fine delle storie con quella voglia di conoscere di più i personaggi come se fosse la prima volta che li incontriamo. Insomma, nell’ambiente spesso asfissiante delle narrazioni a fumetti di Star Wars, L’Era della Repubblica è un filo di venticello fresco che lascia ben sperare per il futuro. Perché ciò che è semplice non è mai banale.

E voi cosa ne pensate? Avete letto questo fumetto o altri della Saga delle Ere? Li promuovete o li bocciate? Fatecelo sapere nei commenti!

Star Wars: l’Era della Repubblica – un esempio di freschezza narrativa a fumetti
Kinguin

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