Il nono episodio di Star Wars: Andor, intitolato Non ascolta nessuno, è stato diretto da Toby Haynes e scritto da Beau Willimon. Nella seconda parte dell’arco narrativo dedicato alla prigionia di Cassian l’Impero stringe la morsa su Ferrix, mentre su Narkina 5 alcuni eventi cambiano le prospettive dei detenuti.
Non mi crederesti comunque
Su Ferrix l’agente dell’ISB Dedra Meero è alle prese con Bix, l’amica di Cassian che ha da poco tentato di contattare Luthen attraverso la radio presente nella città. Meero è già consapevole degli incontri tra la ragazza e Axis, così come viene definito il ribelle anonimo, e ha intenzione di estorcere tutte le informazioni necessarie grazie all’aiuto del Dottor Gorst, un inquietante personaggio che procede ad una particolare tortura mentale.
Su Dizon Frey una specie autoctona oppone resistenza all’Impero, e per questo viene sterminata. Tuttavia il massacro dei Dizoniti viene registrato: l’uomo spiega che quando queste creature muoiono emettono dei suoni agonizzanti, delle grida di supplica che provocano in chi le ascolta forti stress emotivi. Per potenziare l’effetto della tortura, il Dottor Gorst afferma di aver rintracciato e isolato le urla di bambini, che fa ascoltare ad una sofferente Bix.

Su Narkina 5, intanto, vediamo Cassian alle prese con delle tubature nella prigione. Cerca di raschiarne l’esterno, e possiamo notare che non è la prima volta a compiere questa operazione. Nel frattempo arriva una novellino nella sezione e Cassian, con un altro detenuto, nota che l’ascensore è isolato dal resto del circuito, e non ha quindi alcun contatto con la pavimentazione elettrificata. Il piano è quello di usare questo momento per attaccare le guardie e salire sulla balconata superiore.
Tortura e sofferenza
Tornati su Ferrix, la povera Bix viene finalmente liberata dalla tortura e, in grande sofferenza, rivela l’ultima volta che ha incontrato Cassian a Dedra Meero. L’imperiale a capo delle operazioni chiede il permesso a Meero di impiccare Salman Paak, l’uomo che con il figlio gestiva il negozio di ricambi con al suo interno la torre di trasmissione.
Su Coruscant Mon Mothma dichiara la sua opposizione al Senato sulla nuova Direttiva emanatrice di Nuove Sentenze per l’Ordine Pubblico, attuata dopo la rapina di Aldhani e che abbiamo visto gravare perfino sulla sentenza di Cassian su Niamos: da 6 mesi a 6 anni. Le cose non vanno bene, e i senatori -con poche voci a supporto della chandrilana- sembrano in forte disaccordo, ormai legati all’egemonia di Palpatine. Alla residenza di Mon scopriamo dell’arrivo di una cugina, che si rivela essere Vel. La ragazza ricorda alla donna il voto che hanno fatto: non c’è spazio per tentennamenti.
Contemporaneamente nella prigione di Narkina 5 uno dei prigionieri più anziani, Ulaf, mostra segni di stanchezza. Una voce comincia a girare tra i detenuti di qualcosa accaduto al livello 2 e per qualche secondo la luce va via: nella sequenza successiva scopriamo che i detenuti sono stati eliminati perché davano problemi. Ai dormitori Cassian tenta di sapere da Kino quante guardie sono presenti nella struttura, affermando come siano liberi di parlarne poiché l’Impero non ha davvero bisogno di ascoltarli, e cita Melshi: “più economici dei droidi, più facili da rimpiazzare”.

Tornati nella capitale, rivediamo Karn e la madre. Il ragazzo rivela che è stato promosso, provocando una reazione d’orgoglio nella donna. Al quartier generale dell’ISB, intanto, Dedra Meero sembra aver trovato un collegamento tra Aldhani, Cassian e Axis, dimostrandolo con il passaggio di un pezzo di tecnologia da Ferrix al gruppo ribelle di Maya Pei, già citato da Saw Gerrera nell’ottavo episodio. In un’altra sequenza sul pianeta-città Dedra Meero incontra Karn fuori dall’edificio dell’ISB: il ragazzo dichiara la sua ammirazione per l’ufficiale, e tra i due sembra nascere qualcosa di più profondo, per quanto ancora tenuto lontano.
Sacrifici, luci e ombre
Negli alloggi di Mon Mothma, Tay Kolma spiega alla senatrice i problemi nello spostamento di denaro. A mancare all’appello sono 400mila crediti che la donna non può permettersi, e per cui dovrà richiedere un prestito ‘nascosto’. Il banchiere le propone quindi il nome di Davo Sculdun, un criminale di Chandrila a cui la senatrice reagisce con estrema riluttanza: l’uomo, però, potrebbe essere l’unica opzione per consentire operazioni sottobanco lontane dagli occhi imperiali.

Tornati all’ISB, scopriamo che l’Impero ha intercettato un pilota ribelle appartenente al gruppo di Kreegyr, l’uomo che Luthen aveva menzionato a Saw Gerrera. Dedra Meero propone un piano per capire le intenzioni del gruppo ribelle, occultando l’uccisione del nemico come una morte accidentale.
Su Narkina 5 Ulaf si sente male e i compagni sono costretti a chiamare un medico. L’uomo, anch’esso un prigioniero, può solo porre fine alle sofferenze dell’anziano, ormai in fin di vita a causa di un infarto. E’ qui che il dottore rivela a Kino e Cassian una dura verità: il livello 2 è stato sterminato a causa di un errore dell’Impero, che aveva rimandato un detenuto appena rilasciato del livello 4 nell’altro reparto, causando così il panico. Per evitare la diffusione delle voci, i prigionieri sono quindi stati uccisi: da Narkina 5 non uscirà nessuno vivo. Kino decide quindi, infine, di collaborare alla rivolta con Cassian.
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