Mancano due mesi all’uscita di Jedi: Survivor, dopo il rinvio che ha visto la pubblicazione del nuovo titolo targato Respawn slittare di qualche settimana. Intanto, però, IGN ha avuto modo di vedere e approfondire il gioco svelando diversi minuti di gameplay e pubblicando un approfondimento sui gen’dai.
Oggi, invece, l’argomento trattato è quello del combat system, che in Survivor vede ampliata la scelta di stances da poter utilizzare per abbattere efficacemente i nemici: da 2 a 5. Ognuna di esse avrà un’abilità finale unica, e se ne potranno selezionare solamente due ad ogni punto di meditazione. Vediamole nel dettaglio.
Le possibilità del combattimento
Naturalmente tornano nel sequel le due posture già viste nell’avventura originale, ovvero la lama singola e la doppia spada. La prima permette di sferrare attacchi mediamente veloci e di infliggere una buona quantità di danno. La seconda è utile per il crowd control, ovvero per tenere a bada tanti nemici allo stesso tempo, specialmente quando ci si ritrova accerchiati.
La terza stance, questa inedita, è invece quella delle due spade. In Fallen Order, come afferma il game director Stig Asmussen, si trattava solamente di un attacco speciale ottenuto verso le battute finali dell’avventura, e che quindi non poteva esprimersi al meglio. In Survivor, invece, i giocatori potranno scegliere questa opzione come una reale modalità di combattimento. Le due spade hanno attacchi rapidi e scattanti, e sono le uniche armi che permettono di cancellare un’azione: è possibile dunque attaccare, ma nel mezzo dell’animazione tornare sui propri passi e schivare, ad esempio. Nelle altre stances bisognerà necessariamente attendere la conclusione dell’animazione, prima di poter comandare la prossima mossa da fare.
Un’altra importante novità è la spada a guardia, con due bocche aggiuntive ai lati dell’elsa. E’ una modalità pesante, che rende l’arma uno strumento lento e difficile da utilizzare, ma altrettanto potente e in grado di frantumare le difese avversarie. Con questa postura sarà perciò essenziale fare grande attenzione allo spazio tra Cal e i suoi avversari, così da calcolare al meglio (considerato anche il poco range che la lama avrà in questa modalità) le azioni di attacco e di schivata.
Infine, Cal potrà adoperare un’ultima arma: il blaster. Non conosciamo ancora i dettagli di questa stance, ma Respawn ha confermato che avrà comunque il ruolo di un’arma corpo a corpo, da utilizzare in accompagnamento alla spada e che non stravolgerà il gameplay del gioco trasformandolo in uno shooter. Resta da capire quali reali possibilità saranno offerte da questo strumento, magari vicine al celebre parry di Bloodborne (una delle ispirazioni per Fallen Order).







