La spada laser è stata sempre associata ai Cavalieri Jedi ed ai loro rivali, i Lord Sith. Ma non sempre questi ultimi hanno ritenuto di servirsene. Un gruppo di Sith di razza Dowutin credeva che fosse da deboli usare un’arma in grado di tagliare prressochè ogni cosa. Del resto, i Dowutin sono ben noti per esaltare la forza fisica. A questa fazione si deve la creazione della Spada di Khashyun; non una comune spada laser, ma una lama che soltanto i più forti avrebbero potuto brandire.

Si dice anche che fosse colpita da una maledizione e che causò lotte intestine per il suo possesso, benchè i Sith si siano sempre traditi l’uno con l’altro. Per tale ragione, la spada fu nascota all’interno di un tempio su Mraband, ai piedi di un Sith Dowutin mummificato, forse lo stesso Khashyun.
Ma i Sith erano gelosi dei loro segreti: se qualcuno avesse voluto impadronirsi della spada ed imbrigliare il suo potere, avrebbe dovuto dimostrare la sua forza, vincendo le trappole disseminate nel tempio.
Tra queste, oltre a trappole laser, furono poste un’armatura Sith, il cui spirito si sarebbe risvegliato alla presenza di intrusi, ed un Tuk’ata. Chiamato anche segugio Sith, questo cadine gigantesco aveva zanne e d artigli affilati ed una coda simile ad una frusta. La Dottoressa Aphra, incaricata dal collezionista Dok Ondar di recuperare la spada, poco dopo la Battaglia di Yavin, ne incontrò uno. La creatura, viva da centinania di anni, se non millenni, attaccò immediatamente la compagnia di ladri, ma venne uccisa da una delle stesse trappole a guardia del tempio.

Come è facile immaginare, Aphra tentò di raggurare Dok Ondar e di rubargli la spada, che, nella colluttazione che ne venne, fu spezzata in due da un colpo di blaster. Solo anni dopo, durante la Guerra Fredda tra Resistenza e Primo Ordine, Dok Ondar riuscì ad impadronirsi di entrambi i pezzi ed a ricostituirla.






