Ammetto di essere stato uno dei più grandi sostenitori di The Mandalorian fin da quando il piccolo Grogu ancora veniva chiamato “baby Yoda”. Le prime due stagioni mi avevano di gran lunga soddisfatto, riuscendo a farmi provare delle sensazioni che non mi ricapitava da tempo per un prodotto live action di star wars. Tuttavia come ben sappiamo, a seguito del finale della seconda stagione è avvenuta la riunione prematura tra Din Djarin e grogu nella serie The Book of Boba Fett, una scelta che personalmente non ho apprezzato per nulla. Quindi questa terza stagione dovendosi portare questo peso sulle spalle, aveva il compito di riportare la serie sui binari giusti. Dopo averla vista posso affermare che nonostante abbia il grande pregio di focalizzarsi molto sulla lore di Mandalore, almeno per quanto mi riguarda ci ritroviamo davanti alla stagione più debole della serie, e questo per tantissime motivazioni.
Non serve leggere i vari rumor che sono usciti fuori per arrivare a capire che ci sono stati molti problemi attorno alla produzione di The Mandalorian. Come già detto nel titolo ci troviamo davanti ad un finale molto frettoloso, ma non è solo la puntata finale ad essere così, lo è proprio tutta la serie dal finale della seconda stagione, e nulla mi toglie dalla testa che fino a quel momento tutto stesse andando per il verso giusto. Poi all’improvviso qualcosa è cambiato, e la storia di The Mandalorian ha iniziato una irrefrenabile corsa per giungere ad una conclusione molto affrettata. La direzione non è sbagliata, non lo è mai stata, quantomeno quella della storia, il problema sono le tempistche, come se avessero quasi tagliato una stagione intera per accorciare tutto. C’erano tantissime cose che meritavano di essere approfondite e che invece sono state liquidate rapidamente in fretta e furia. Una tra queste è sicuramente il ritorno di Moff Gideon, di cui per altro non ci viene nemmeno mostrata la fuga, e del piano che aveva con i suoi cloni. Anche il Mitosauro sembrava dover portare a qualcosa di più concreto, e invece anche quello viene completamente dimenticato.
Invece se parliamo della gestione di alcuni personaggi quello che abbiamo visto è inspiegabile, specialmente per quanto riguarda Din Djarin. Però prima di ogni altra cosa bisogna fare un chiarimento: il titolo della serie “The Mandalorian”, si riferisce solamente a Din Djarin e a nessun altro. Il protagonista è lui, o almeno era così fino al finale della seconda stagione. È infatti palese che la vera protagonista di questa stagione sia Bo- Katan, e onestamente mi sembra inutile andare di sovrainterpretazioni per andare a trovare una giustificazione a tutto ciò. Questa scelta, che può essere legittimamente piaciuta visto che molti non apprezzavano il personaggio di Din Djarin, purtroppo appare del tutto illogica. Nel finale della seconda stagione avevano palesemente messo le basi per un’evoluzione di Din Djarin: gli hanno fatto togliere il casco, lo avevano fatto separare da Grogu, e cosa più importante gli avevano messo in mano la Spada Oscura che stava imparando a brandire nella 1×05 di The Book of Boba Fett. Invece in questa stagione è stato tutto dimenticato, e la spada Oscura è tornata nelle mani di Bo-Katan con uno stratagemma narrativo che personalmente ho trovato molto raffazzonato. Oltre a questo a conti fatti la missione delle acque viventi di Mandalore si è rivelata solamente un pretesto narrativo per togliere Din Djarin dal ruolo di protagonista e affidarlo a Bo-Katan. Sebbene il personaggio interpretato da Katee Sackhoff spicchi molto in questa stagione, tutta la sua evoluzione serve solamente a darle il solito scopo che cerca di ottenere da una vita, ovvero diventare la legittima governatrice di Mandalore. Detto sinceramente riproporre per l’ennesima volta questa dinamica, l’ho trovata una mossa ripetitiva e poco coraggiosa. A mio parere sarebbe stato molto più coraggioso e interessante vedere Din Djarin cercare di intraprendere il percorso di diventare il nuovo Mand’alor in assenza di Grogu, con Bo-Katan costretta a diventare una sottoposta di uno dei membri dei figli della Ronda. Invece come abbiamo potuto constatare, in questa stagione i personaggi invece di andare avanti ritornano indietro. E quindi la domanda sorge spontanea: la seconda stagione a cosa è servita esattamente?

In tutto questo penso che la cosa più grave sia la gestione della Spada Oscura. Non vorrei sembrare troppo sentimentalista ma quella spada ha valore storico e narrativo non indifferente sia per gli stessi mandaloriani, e sia per noi fan che ce la stiamo portando dietro dalla serie The Clone Wars. Ci sta che venga messo da parte un’oggetto che non ha fatto altro che fomentare le divisioni tra i mandaloriani, dopotutto come diceva l’armaiola il Mitosauro si sarebbe elevato per annunciare una nuova era per Mandalore. Purtroppo però, ci troviamo davanti all’ennesimo spunto narrativo che non è stato minimamente esplorato, e il menefreghismo totale dei personaggi a fronte della distruzione della Spada Oscura, vanifica completamente qualsiasi compenso emotivo.
Per quanto riguarda una possibile quarta stagione, sono abbastanza convinto che fosse prevista, sia gli attori che i registi e sceneggiatori della serie ne avevano parlato. Tuttavia alla luce di quanto abbiamo visto, penso che ci siano a stati diversi cambiamenti in corso d’opera, e ciò ha portato ad una conclusione che lascia in buona parte un senso di incompiutezza. A questo punto non credo ci sarà una quarta stagione, e sinceramente non la voglio nemmeno. I personaggi nel bene e nel male hanno trovato una conclusione e molto probabilmente non li rivedremo per un po’.

Voglio essere chiaro, questa stagione ha tante cose positive, ma considerando il fatto che questa probabilmente era anche la conclusione di tutto il filone narrativo dei mandaloriani sin da The Clone Wars, mi sarei aspettato molto di più. Ammetto di essere deluso e amareggio perché questo era un progetto in cui credevo molto, e c’erano tantissime cose che mi sarebbe piaciuto vedere in questa serie. A questo punto penso davvero che l’annuncio del film scritto e diretto da Dave Filoni, sia stato fatto proprio per comunicarci che il progetto “Mandoverse”, per la gioia dei detrattori finirà prima di quanto ci aspettassimo. Spero solo che nella serie Ahsoka sappiano costruire adeguatamente la minaccia del Grand’Ammiraglio Thrawn.







