Conosciamo benissimo la storia di Anakin Skywalker (Darth Vader). Colui che avrebbe dovuto distruggere i Sith e che sotto la “buon ala” di Obi-Wan, avrebbe dovuto riportare “aequilibrium” nella forza, eppure si schierò dalla parte di Darth Sidious, abbracciando il “lato oscuro”, ma perché? Cosa lo ha spinto precisamente? Non ci resta che scoprirlo assieme, analizzandone la storia sia dal punto di vista narrativo che psicologico.

IL PENSIERO DÌ NIEZTSCHE
Il buon “Darth” Nieztsche in “al di là del bene e del male” disse <<il dolore ci scava nel profondo e ci costringe a discendere nelle nostre profondità>>, questa frase si colloca perfettamente in una delle scene più importanti di “Star Wars Episodio II: L’attacco dei cloni”, ovvero il “massacro dei Tusken”. Un evento che segnò l’ascesa definitiva al “lato oscuro” di Anakin, in cui non si fermò a massacrare solo gli uomini, ma anche donne e bambini. Ma come ha avuto inizio? Ebbene, la madre di Anakin (Shmi Skywalker) morì tra le sue braccia, dopo essere stata torturata brutalmente dai predoni Tusken, ed è qui che si può collocare la “nascita” di Darth Vader. Anakin mosso da sentimenti quali rabbia, odio e soprattutto il dolore, partì alla volta dell’accampamento dei Tusken per compiere la sua vendetta, senza provare rimorso ed empatia per le donne e i bambini, vittime innocenti di un odio senza misura.

ORIGINE DEL MALE: UN PUNTO DÌ VISTA NEUROLOGICO E PSICOLOGICO
Anakin non dovrebbe aver riportato danni cerebrali dopo la battaglia su Mustafar contro Obi-Wan, ma se dovesse essere così, allora potremmo ipotizzare che la sua mancanza di controllo e d’empatia sia dovuta a causa di un distacco tra corteccia frontale e sistema limbico (teoria dimostrata dallo psichiatra e criminologo Adrian Raine). Inoltre, proprio sulla mancanza d’empatia, s’innesta la teoria dello psicologo Baron Cohen, ovvero che l’origine del male sia “l’assenza di empatia”, l’incapacità di mettersi nei panni degli altri.

FATTORE D (DARK)
Ma cosa rende una persona cattiva? Interessante è la ricerca svolta da Moshagen e colleghi dell’università di Ulm in Germania, che su un campione di 2.500 persone, hanno “estrapolato” le caratteristiche della cattiveria, chiamato “Fattore D” (dark). Guardiamolo insieme:
- Individualismo
- Machiavellismo
- Narcisismo
- Psicopatia
- Sadismo
- Malevolenza
- Superiorità psicologica
- Interessi sociali e materiali

Alcune caratteristiche combaciano perfettamente con il personaggio di Darth Vader. Voi cosa ne pensate invece al riguardo?






