Negli Stati Uniti la miniserie a fumetti Darth Vader: Black, White & Red è giunta al suo quarto e ultimo numero nel mese di luglio, dopo essere stata lanciata ad aprile. Come vi avevamo già anticipato al suo annuncio, si tratta di un progetto diverso dalle altre testate canoniche di Star Wars. Le scene degli albi sono infatti disegnate in bianco, nero e rosso. Ma questa serie a fumetti di Darth Vader si distingue anche per la sua costruzione narrativa. Ognuno dei quattro albi contiene infatti tre storie brevi, e ogni prima storia di ciascun numero segue una trama in quattro parti scritta da Jason Aaron. Le altre 8 storie della serie sono tutti brevi racconti autoconclusivi, con protagonista l’Oscuro Signore dei Sith.
Ecco una breve recensione senza spoiler, in attesa che Panini Comics proponga anche da noi questa miniserie (forse in unico volume verso la metà del 2024?)

Le storie autoconclusive colpiscono e affascinano. Merito soprattutto della proposta editoriale, che ha saputo capire con intelligenza che un tipo di narrazione simile – breve e autoconclusiva – era l’idea migliore per uno dei personaggi della saga su cui, tra libri e fumetti, sono stati versati i celeberrimi fiumi di inchiostro. Qui mi limito solamente a dire che ho trovato particolarmente interessanti le storie di Peach Momoko (Inescapable, numero 1) e di Steve Orlando (The Inhabitant, numero 4).

Mi potete far notare, come è giusto, un problema: perché scegliere di lanciare una miniserie simile proprio con un personaggio così ingombrante e famoso, che è già il protagonista di una testata canon tutta sua? È una bella domanda, sicuramente. Credo però che l’intento della Marvel sia stato quello di lanciare, con questi fumetti, un test per capire quanto successo può avere fra il pubblico di Star Wars un progetto editoriale già sfruttato con supereroi come Wolverine e Deadpool. Credo quindi che, se le vendite faranno ciò che devono, potremmo vedere altri personaggi di Star Wars al centro di storie disegnate solo in bianco, rosso e nero (solo io sto desiderando che il prossimo protagonsita sia Darth Maul?).

Forse i risultati meno riusciti si trovano proprio nella storia principale in 4 parti scritta da Jason Aaron e disegnata da Leonard Kirk. Avevamo già visto Jason Aaron lavorare alla testata ammiraglia Star Wars 2015: sebbene io non abbia trovato la sua gestione particolarmente esaltante, ho apprezzato molto le brevi storie autoconclusive – slegate dalla trama prncipale – con cui lo scrittore ha chiuso la sua gestione. Pensavo quindi che un progetto narrativo del genere potesse concedere ad Aaron lo spazio giusto per esprimere idee interessanti: purtroppo però l’autore che ci ha incantato con una delle gestioni di Thor più memorabili non è riuscito ad andare, con Darth Vader, oltre i soliti temi già esplorati da altre storie del canon.

Ma questa resta solo una mia impressione. Nel complesso Darth Vader: Black, White & Red risulta un progetto molto interessante. Anche se ricamato su un personaggio già al centro di altre narrazioni, la miniserie si distingue per una caratteristica che difficilmente abbiamo visto nei fumetti canon: l’esaltazione della narrazione per immagini. Dimenticatevi infatti pagine piene di astronavi, di esplosioni e di azione: qui troverete un disegno raffinato, sapientementemente orchestrato nella gestione delle tavole.
E voi? avete letto già l’originale o aspettate l’edizione italiana? Se volete prepararvi leggendo o rileggendo le altre serie a fumetti canon su Darth Vader vi ricordo che potete trovare sul nostro sito approfondimenti su Darth Vader 2015, Darth Vader 2017 e Darth Vader: Visioni Oscure. Fateci sapere cosa ne pensate o quali sono le vostre aspettative nei commenti!






