Nel sesto episodio di Star Wars: Ahsoka (qui la nostra guida), finalmente si verifica il tanto atteso incontro tra Sabine Wren ed Ezra Bridger. Incontro che potrebbe non finire bene per via di Baylan Skoll e Shin Hati – due mercenari sensibili alla Forza che hanno seguito la mandaloriana su ordine del Grande Ammiraglio Thrawn.
Tuttavia, anche se Baylan e Shin sono abili duellanti, sarebbe imprudente da parte loro sottovalutare Sabine e soprattutto Ezra, addestrato da Kanan Jarrus quando l’Ordine Jedi ormai non esisteva più da anni. Baylan definisce questa nuova generazione di Jedi nata fuori dai templi dell’Ordine, stirpe ‘Bokken‘, un termine giapponese che indica le spade di legno da addestramento.
L’Origine dei Jedi Bokken

Durante l’epoca della Repubblica, quando decine di migliaia di Jedi erano custodi della pace e della giustizia nella Galassia, sembrava assurdo pensare alla possibilità che i Sith da tempo scomparsi potessero tornare. Tuttavia, la riluttanza dei Jedi nel riconoscere l’oscurità celata proprio sotto il loro naso fu in parte responsabile della loro caduta.
Possiamo dire, infatti, che uno dei motivi principali per cui i Jedi della Repubblica caddero vittima delle manipolazioni di Darth Sidious fu il loro rifiuto di adattarsi ai tempi che cambiavano. A differenza dei Jedi del tempio, i Jedi Bokken si resero conto che, per sopravvivere all’Impero e alla purga in atto, dovevano adattarsi alla Galassia in evoluzione. Le obsolete e stringenti regole dell’Ordine dovevano essere infrante, e la fede cieca nei testi Jedi fu sostituita con la fede nella Forza.

Kanan Jarrus iniziò il suo cammino come un tradizionale Padawan dell’Ordine, ma trascorse la maggior parte della sua vita come un Jedi Bokken. Kanan crebbe nel Tempio Jedi su Coruscant, ma all’epoca era conosciuto come Caleb Dume, suo nome di battesimo. Quando i Jedi caddero e l’Impero ascese, Kanan era ancora un Padawan, allievo di Depa Billaba. E quando i cloni eseguirono l’Ordine 66, Depa si sacrificò affinché Kanan potesse salvarsi. Inutile dire che la Purga Jedi e la morte del suo Maestro ebbero un profondo impatto su Kanan: anche se sopravvisse e trovò una nuova famiglia molti anni dopo nell’equipaggio dello Spettro ci volle un po’ prima che Kanan ristabilisse il suo legame con la Forza.
Tuttavia, dopo una certa riluttanza, Kanan acconsentì ad addestrare Ezra, capendo gradualmente che addestrare qualcuno a diventare un Jedi non significa necessariamente istruirlo secondo i vecchi protocolli dell’Ordine, rivelatisi fallaci. Piuttosto l’esperienza, il fallimento, il sostegno morale, la compassione e il sincero desiderio di giustizia divennero i mattoni fondamentali dell’addestramento Jedi di Ezra.

A causa della sua limitata formazione Jedi e della mancanza di risorse disponibili, Kanan dovette necessariamente improvvisare. Questo è ciò che Baylan intende quando parla di Jedi Bokken addestrati ‘dove capitava‘. Dopo che Darth Sidious prese il controllo della Galassia, la stragrande maggioranza dei Templi Jedi fu conquistata dall’Impero. A differenza dell’addestramento di un Padawan nella sicurezza di una sala d’addestramento del Tempio Jedi, l’addestramento di Ezra ‘dove capitava‘ significava che non poteva prepararsi adeguatamente, ma imparare sul campo, seguire l’esempio di Kanan e adattarsi ai mezzi di sopravvivenza disponibili.
Ed è proprio questo che rende Kanan un grande jedi: il suo profondo livello di umiltà dovuto alla necessità di vivere sempre all’erta. Non condivide l’arroganza dei jedi del tempio, che portarono l’Ordine alla rovina.
La potenza dei jedi Bokken

Uno degli esempi più noti di jedi Bokken è, ovviamente Luke Skywalker. Luke è diventato un jedi quando l’Ordine era ormai caduto, e poco importa se sia stato addestrato da Yoda in persona. Lo Yoda che ha addestrato Luke, infatti, è profondamente diverso da quello che abbiamo conosciuto nella Trilogia Prequel, e questo perché nei quasi venti anni di esilio su Dagobah seguiti alla purga, Yoda ha chiaramente avuto il tempo di riflettere sugli errori commessi. L’addestramento di Luke, infatti, punta ad una connessione totale con la Forza, limitando e anzi quasi rimuovendo del tutto le lezioni basate su nozioni ‘scolastiche’.

Ahsoka Tano è un altro esempio di Jedi Bokken, pur essendo stata addestrata in parte nel Tempio, proprio come Kanan Jarrus. Dopo aver abbandonato l’Ordine Ahsoka impara a vivere e sopravvivere da sola. Pur mantenendo alcune caratteristiche tipiche dei jedi di una volta, come compassione, gentilezza e coraggio, ha subito iniziato ad evitare gli stringenti regolamenti del tempio, comprendendone la fragilità, e ingegnandosi per proseguire il suo cammino.
L’ingegnosità e la capacità di adattarsi sono infatti un’altra caratteristica fondamentale di un Jedi Bokken. Questi individui sono costretti ad utilizzare le risorse limitate a loro disposizione, il che è un tema ricorrente in Star Wars. Nella serie animata Star Wars Rebels Obi-Wan Kenobi dice a Ezra: “Hai già ciò di cui hai bisogno” e in Episodio VIII: Gli Ultimi Jedi, Leia dice a Rey: “Abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno“.

Rey è un altro esempio di Jedi Bokken, dal momento che ha scoperto le sue abilità sul campo, e il suo addestramento è stato sporadico e frettoloso. Eppure è un Jedi potente, esattamente come lo è stato Kanan, Luke, Ahsoka ed Ezra. I Jedi Bokken non hanno avuto il privilegio di crescere nei suggestivi Templi Jedi, ma il successo dell’addestramento non convenzionale e ‘dove capitava‘ dimostra che lo sfarzo e la superficialità dell’Ordine non ha un vero ruolo nella vita di un Jedi. Sappiamo inoltre che il tentativo di Luke di rifondare l’Ordine basandosi sui vecchi scritti è stato fallimentare: una lezione che non dovrebbe dimenticare Rey, ora chiamata a proseguire in quel compito.
I Jedi Bokken, dunque, insegnano che l’unica cosa di cui un Jedi ha veramente bisogno è la fede nella Forza, la fiducia nei loro maestri e nei loro amici e – cosa più importante – la fiducia in loro stessi.






