Anakin Skywalker tra passato, presente e futuro

Ciro Mesti
Ciro Mesti
Sono Ciro Mesti, docente di Discipline Audiovisive e Multimediali e di Lettere presso scuole secondarie di II livello. Dopo aver conseguito la laurea triennale presso il DAMS di Firenze nel 2015 con una tesi dal titolo " Inception e le caratteristiche del Puzzle Film nel cinema contemporaneo",  ho proseguito il mio percorso accademico conseguendo nel 2018, nel medesimo ateneo e con votazione finale di 110 e lode, anche la laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e Produzione Multimediale, discutendo una tesi intitolata "George Lucas. Poetica dell'immagine da una Galassia Lontana Lontana". Da sempre appassionato di tutto ciò che può essere riconducibile all'ambito dello sterminato mondo dell'audiovisivo, ho cercato, ove possibile, di coniugare questa grande passione con percorsi accademici e lavorativi affini e contingenti.
Questo articolo è un editoriale. Significa che contiene un’opinione, un parere o un’interpretazione personale dell’autore che può – eventualmente – essere diversa o discordante dalle opinioni del resto della redazione di Star Wars Addicted.

Ashoka ha concluso il suo percorso con la messa in onda di un ultimo episodio particolarmente ricco in termini di personaggi, desinenze e tematiche. L’episodio 8 ha in effetti concluso un arco narrativo che ha visto nel ritrovamento di Ezra Bridger (e, conseguentemente, dell’amiraglio Thrawn) il proprio climax. Il finale di stagione ha rappresentato, de facto, anche la fine della narrazione principale della serie animata Star Wars: Rebels (di cui la miniserie ha rappresentato a tutti gli effetti un sequel diretto).

Al di là delle  delle numerose chiavi di lettura correlate agli avvenimenti e, soprattutto, alle conseguenze degli avvenimenti che abbiamo visto nel finale, Ashoka ha indubbiamente avuto anche un altro merito. A dispetto di quanto accaduto nelle produzioni del franchise (soprattutto nel post-George Lucas), nell’ultima miniserie targata Disney il personaggio di Anakin Skywalker è tornato al centro del nucleo tematico. Prima di soffermarci sulle possibili future implicazioni per il Prescelto, proviamo a fare un punti sul percorso che lo stesso ha avuto all’interno delle pieghe della saga di Star Wars.

1. Darth Vader: il lato oscuro di Anakin

Anakin Skywalker tra passato, presente e futuro
Darth Vader durante l’iconica sequenza de L’Impero colpisce ancora che ne rivela la reale identità di Anakin Skywaker. La percezione del personaggio e del suo ruolo nella saga non saranno più le stesse.

La prima apparizione cronologica di Anakin Skywalker, durante la trilogia originale di Star Wars, è rappresentata da una citazione indiretta durante il dialogo tra Luke Skywalker o Obi-Wan Kenobi in Una nuova speranza del 1977. In effetti durante il film ne osserviamo anche le azioni ma è solo durante lo sconvolgente finale de L’Impero colpisce ancora (1980) che veniamo a conoscenza della verità. Darth Vader confessa a Luke di essere suo padre, il Jedi perduto Anakin Skywalker, cambiando per sempre la storia della saga (e del cinema stesso).

Il sensazionale colpo di scena di Episodio V mutua per sempre la percezione che il pubblico ha del personaggio di Darth Vader. Fino a quel momento la figura di Vader poteva essere associata a quella del villain archetipico, del cavaliere nero fiabesco, della nemesi giurata dell’eroe Luke. Lucas riconfigura completamente il personaggio, conferendo dello stesso una chiave di lettura differente, giocata sul tono della tragedia.

L’evoluzione del personaggio arriverà poi a compimento nel successivo Il ritorno dello Jedi (1983) quando, per salvare il figlio Luke, Vader decide di uccidere l’imperatore, sacrificando anche sè stesso. Sconfiggendo il suo maestro oscuro, Vader rinasce dalle ceneri e torna a vestire i panni di Anakin Skywalker, prima di spirare tra le braccia del figlio.

Lucas ha quindi voluto mostrarci durante la trilogia originale, prima la desinenze oscure del personaggio, figlie della sua caduta morale. Successivamente ne racconta la redenzione, prefigurando quel percorso tragico che ne ha scandito l’agire e che sarà alla base della successiva trilogia prequel.

2. Il Prescelto tra luce e oscurità

Anakin Skywalker tra passato, presente e futuro
Anakin Skywalker e Darth Vader: la trilogia prequel racconta il percorso e la morte del primo e la nascita del secondo. La caduta del messianico Prescelto rappresenta il nucleo centrale della nuova trilogia lucasiana.

Dopo aver trasformato il nemico ancestrale di Luke Skywalker in suo padre, impostandone il passato tragico, George Lucas decide di realizzare la trilogia prequel. L’intero costrutto della nuova trilogia, cronologicamente antecedente rispetto a quella originale, verte sul racconto dell’iter di Anakin, dalla fanciullezza sino alla caduta morale che lo ha trasformato nel cavaliere nero Vader.

Distribuita tra il 1999 (La minaccia fantasma) e il 2005 (La vendetta dei sith), il nuovo trittico racconta proprio dell’epopea del padre di Luke, riconosciuto come il Prescelto dall’ordine dei Jedi. La tragedia che ha caratterizzato la riconfigurazione del personaggio viene pertanto ampliata e arricchita di nuove desinenze tra le derive dei prequel. Lucas trova nella mistica teologica un fondamentale nucleo ispiratore per descrivere l’arco del suo protagonista. L’epos diventa teologia e la tragedia mitologica e drammaturgica incontra una rilettura cristologica del personaggio, lampante su diversi piani.

La nascita stessa del personaggio, concepito apparentemente senza atto carnale, va incontro a una caratterizzazione indubbiamente messianica. La stessa profezia del Prescelto, capace, in virtù delle proprie facoltà, di riportare la pace nella galassia, prosegue l’andamento speculare con la mistica cristologica.

“Aiutami a salvare Padmé dalla morte. Non posso vivere senza di lei”

Più audace e, per certi versi, sconvolgente si mostra essere invece il valore che Lucas concede all’amore nel percorso di de-crescita del suo messianico Anakin. Il regista vede proprio nell’amore umano e fisico del Prescelto nei confronti della moglie Padme Amidala la principale ragione della sua perdizione. E’ in effetti in virtù del viscerale e irrazionale amore per la sua metà (e soprattutto per l’egoistica paura di perderla) che Anakin cede alle lusinghe dell’oscurità, irretito dalle tentazioni del mefistofelico e lucerino Palpatine.

3. Anakin Skywalker a 360 gradi

Anakin Skywalker tra passato, presente e futuro
Anakin vede il suo futuro nell’episodio Lo Specchio del futuro della terza stagione di The Clone Wars. La serie animata approfondisce alcuni aspetti mistici della figura del Prescelto, conferendo al personaggio una caratterizzazione più sfaccettata.

Prima di parlare delle plausibili implicazioni future per il personaggio di Anakin Skywalker, appare doveroso fare un cenno al prodotto mediale che, forse, più di tutti ha saputo caratterizzarne le peculiarità in maniera esaustiva, The Clone Wars.

Andata in onda dal 2008 al 2020 con sette stagioni e più di 100 episodi, la serie animata rappresenta l’ultimo effettivo contributo di George Lucas al franchise di sua creazione. Non a caso Lucas ha utilizzato la CGI del suo show (con la regia generale proprio di Dave Filoni) per ampliare linee narrative, arricchire di tematiche inedite e caratterizzare in maniera più sfaccettata i personaggi della trilogia prequel.

In tale contesto Anakin si figura anche qui come uno dei protagonisti assoluti, rendendo manifeste al pubblico alcune peculiarità del proprio carattere non sempre evidenziabili, anche per ragioni logistiche, nei lungometraggi. Lucas evidenzia meglio alcune delle dinamiche del rapporto del Prescelto con sua moglie Padme, la natura del suo rapporto con il maestro Obi-Wan e con il consiglio dei Jedi. Soprattutto, la serie ci introduce e sviluppa il bellissimo rapporto che lega Anakin alla sua padawan Ahsoka Tano.

Inoltre viene sviluppato meglio il tema del Prescelto, sviluppando la dinamica più mistica, spirituale e teologica di tale caratterizzazione tematica soprattutto in determinati momenti.

Nello specifico il tema del prescelto è alla base del trittico di episodi conosciuti col nome di Arco di Mortis (I guardiani della Forza, La luce spezzata e Lo specchio del futuro).

Nello sviluppo di questi episodi Anakin, Ahsoka e Obi-Wan finiscono sul pianeta Mortis, pianeta leggendariamente legato e guidato dalle tre divinità della Forza del Padre (che rappresenta l’equilibrio), del Figlio (lato Oscuro) e della Figlia (lato Chiaro). Il riferimento alla trinità cristiana enfatizza la componente mistico-teologica del Prescelto, ponendo Anakin di fronte a difficoltà immani.

“Rimani su questa via e farai lo stesso per la galassia ma guardati dal tuo cuore”

Alla fine dell’arco narrativo Figlia, Figlio e Padre perdono la vita, non prima che quest’ultimo confermi la veridicità della profezia del Prescelto per Anakin. La divinità che rappresenta l’equilibrio aveva già offerto il proprio ruolo ad Anakin ma, nonostante il suo diniego, spirando, il Padre conferma la bontà d’azione del Prescelto con un unico monito legato all’amore (non a caso).

4. Il Prescelto dopo la morte

Anakin Skywalker tra passato, presente e futuro
Anakin si mostra ad Ahsoka in una particolare versione del “Mondo tra i Mondi” per ultimare l’addestramento della sua padawan.

Anakin fa il suo ritorno in maniera centrale nella miniserie Ahsoka, palesandosi alla propria ex padawan in quella che sembra essere una particolare versione del Mondo tra i Mondi (ulteriore richiamo agli dei di Mortis, come visto in Rebels).

Qui Anakin si dice volenteroso di completare l’addestramento di Ahsoka, mostrando però un particolare atteggiamento che lo pone sotto una nuova veste. In effetti il Prescelto sembra possedere un atteggiamento di ritrovato e, per certi versi, inedito equilibrio in diversi aspetti.

Skywalker mostra un livello di placidità effettivamente inedito, denotando, con tutta probabilità, di aver ottenuto una nuova consapevolezza di sè in seguito alla propria rinascita spirituale prima della morte fisica sulla seconda Morte Nera.

Inoltre, nello sviluppo dell’ultima sessione di addestramento per Ahsoka, Anakin sembra mostrare una facoltà di controllo totale sull’intero novero dei propri poteri. La serie ci mostra come il Prescelto possa avere accesso, senza soluzione di continuità, sia ai poteri della Forza legati al lato Chiaro quanto, di contro a quelli più sinistri del lato Oscuro. Tale equilibrio è poeticamente rappresentato nella cifra stilistica scelta da Filoni (con frame alternati tra le figure di Anakin e Vader letteralmente speculari e alternate tra la nebbia della Guerra dei Cloni). Ciò nonostante l’utilizzo dei poteri del lato Oscuro non intacca la personalità dell’equilibrato nuovo Prescelto, evidenziando, in tal senso, quello che potrebbe pertanto essere il nuovo suo nuovo ruolo.

“Tu sei più di questo perchè io sono più di questo”

Ahsoka potrebbe pertanto aver re-introdotto il Prescelto non solo per riportarlo al centro della saga ma anche per mostrarcelo in una inedita veste. Utilizzando le peculiarità desunte dal passato del personaggio e, nello specifico, le implicazioni più mistiche mostrate nell’arco di Mortis di The Clone Wars, le affinità sono evidenti. Anakin Skywalker potrebbe in effetti aver finalmente sostituito, dopo la redenzione spirituale e la morte fisica, il Padre quale entità superiore equilibratrice nella Forza, esaurendo quel compito che, probabilmente, avrebbe dovuto ereditare sin dai tempi di The Clone Wars.

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Kinguin

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