Nella seconda parte della serie televisiva appena conclusa, Star Wars: Ahsoka, la stessa protagonista incontra Sabine Wren nella sala dell’affresco dedicato agli eroi su Lothal. Con ogni probabilità, si tratta dello stesso momento già visto nell’epilogo di Rebels, seppure con varie differenze come abbiamo già analizzato qui.
La più grande delle differenze riguarda il fatto che, mentre Ahsoka in Rebels è vestita di bianco, nella serie TV a lei dedicata indossa ancora vesti grigie. Come abbiamo scoperto andando avanti nella serie, il bianco rappresenta il completamento dell’addestramento con Anakin. In altre parole, sembra che l’autore Dave Filoni abbia cambiato idea sulle tempistiche secondo le quali Ahsoka completa l’addestramento.

In Rebels la scena è verosimilmente ambientata subito dopo la fine della Battaglia di Lothal (si vedono delle macerie dietro Ahsoka), mentre in Ahsoka è passato qualche anno. In Rebels non avevamo traccia della togruta ormai da diverso tempo, visto che Ezra l’aveva tirata fuori dal combattimento con Vader su Malachor nel Mondo tra i Mondi e sembra proprio che, nel frattempo, lei abbia rincontrato Anakin e portato a termine l’addestramento (tra l’altro, sempre in Rebels, impugna anche un bastone di cui, a questo punto, non scopriremo mai il significato).
Come abbiamo visto nel precedente editoriale, inoltre, è quasi certo che non si tratta di due momenti diversi perché il monumento ai ribelli viene eretto solo pochissimo tempo prima dell’incontro tra Ahsoka e Sabine, stando al montaggio della seconda parte della serie Ahsoka. In altri termini, il finale di Rebels sembrerebbe ambientato nel 4 ABY, subito dopo la Battaglia di Endor, o ancor prima, nell’1 BBY, dopo la Battaglia di Lothal, mentre Ahsoka è ambientata nel 9 ABY, dopo i fatti raccontati nelle serie televisive The Mandalorian e The Book of Boba Fett.

Insomma, Filoni sembra aver riscritto la sua stessa storia. Non è la prima volta che dimostra una certa approssimazione nel concepire contenuti canonici, dando la sensazione di pensare a grandi linee quello che deve essere lo sviluppo delle vicende, per poi effettuare adeguamenti in corsa e, se necessario, cambiare, senza prestare troppa attenzione alla coerenza canonica. Si tratta di considerazioni che facciamo per capire come ragiona lo stesso Filoni, che non intaccano la indubbia qualità del suo lavoro.
Tutto questo ci porta a pensare che l’autore inizialmente pensava di far rincontrare Ahsoka con Vader tra l’1 BBY (quando si svolge la Battaglia di Lothal) e il 4 ABY (Battaglia di Endor) dove, probabilmente in un momento di lucidità, Vader completava l’addestramento di Ahsoka. Dopo l’incontro con Jon Favreau, che aveva già l’idea per The Mandalorian con la necessità di ambientarla diversi anni dopo la Battaglia di Endor (precisamente 5), e volendo partecipare al “mandoverse” in cui varie serie TV sono intrecciate tra di loro e ambientate nello stesso periodo, Filoni ha dovuto posticipare la data dell’incontro tra Ahsoka e Sabine su Lothal.

Questo comporta varie ripercussioni, tra le quali una in particolare: Vader non è più in vita. Come abbiamo visto nel proseguimento di Ahsoka, dunque, Filoni si è ritrovato costretto a far incontrare Ahsoka e Vader/Anakin nel Mondo tra i Mondi, dove quest’ultimo le appare come vergenza nella Forza.
Nel 9 ABY, Ahsoka ha senz’altro completato l’addestramento ed è senz’altro già diventata “bianca”. Ecco che Filoni ha dovuto quindi “rigirare” la scena al monumento su Lothal per cambiare questo importante particolare, presentandola ancora in grigio.






