Star Wars: Ahsoka, ecco cosa sono le statue raggiunte da Baylan nel finale di stagione

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Il finale della prima stagione di Star Wars: Ahsoka non ci ha dato tutte le risposte che attendavamo, lasciando in sospeso alcune questioni che verranno sviluppate non solo nella seconda stagione dello show di Dave Filoni, ma anche nel film che lo stesso showrunner sta preparando per il grande schermo.

Una delle questioni più importanti che sono state lasciate (volontariamente) in sospeso è la ricerca di Baylan Skoll, mercenario che – è evidente – ha accettato di aiutare Morgan Elsbeth soltanto per arrivare su Peridea. Una volta sul mondo natale delle Sorelle della Notte, infatti, si è separato dalla sua apprendista per proseguire la sua missione solitaria.

L’Origine della luce e dell’oscurità: Mortis

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Nei pochi secondi in cui compare Baylan lo vediamo osservare un punto distante che brilla debolmente. Non abbiamo idea di cosa sia, ma quello che sappiamo è che sta scrutando l’orizzonte dall’alto di un complesso di statue che, è evidente, rappresentano gli Dei di Mortis. Chi è digiuno delle serie animate probabilmente avrà avuto qualche difficoltà a riconoscerli, quindi cerchiamo di capire cosa sono questi esseri.

Chi sono gli Dei di Mortis

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Gli Dei di Mortis, il cui debutto risale alla serie animata The Clone Wars (arco di Mortis, Stagione 3, episodi 15, 16 e 17), sono tra gli esseri più potenti apparsi finora nella Galassia Lontana Lontana. Si tratta di un trittico formato dal Padre, la Figlia e il Figlio e sono la manifestazione fisica dei tre aspetti della Forza: l’equilibrio, il lato chiaro e quello oscuro.

La loro forma è mutevole, riflettendo la natura stessa della Forza, e sono in grado di alterare il loro aspetto a piacimento, trasformandosi in esseri come un gargoyle e un grifone. Questi esseri divini sono praticamente invulnerabili, in grado persino di afferrare una spada laser senza subire danni. La loro esistenza è nota a pochi, tra cui Palpatine e il maestro Yoda. Tracce della loro presenza sono presenti in tutta Galassia, come nel murales del Tempio Jedi di Lothal, che raffigurava i tre Guardiani insieme a Morai, un convor legato alla Figlia e compagno di Ahsoka dopo il loro incontro con gli Dei di Mortis. Proprio questo murales è uno degli accessi al Mondo tra i Mondi.

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La loro dimora è Mortis, una vergenza della Forza, da alcuni ritenuto addirittura il luogo in cui la Forza stessa sia nata, e dove il Padre garantisce l’equilibrio tra il Figlio – il lato oscuro – e la Figlia – il lato chiaro. Quando si rese conto che il loro potere era così vasto da minacciare le stesse fondamenta dell’universo, e temendo che altri potessero sfruttarli, prese con sé i Figli e li portò su Mortis, dove avrebbero vissuto come anacoreti. Mortis è un luogo, non si sa quanto sia corretto definirlo fisico, in cui la Forza agisce in maniera misteriosa. Al giorno si alterna la notte che porta distruzione. La flora si decompone, per poi riapparire e germogliare all’alba, in un ciclo eterno tra opposti e contrari che si bilanciano perennemente.

È proprio il tema dell’equilibrio ad aver interessato il Padre. Sentendo la sua morte vicina e avendo saputo della venuta del prescelto, il Padre attirò Anakin Skywalker, Obi-Wan Kenobi ed Ahsoka Tano nel sistema di Chrelytiumn. Usando un codice Jedi vecchio di 2.000 anni, il Consiglio Jedi li inviò a verificarne la fonte. Dinanzi ad un gigantesco ottaedro Anakin, Ahsoka Tano e Obi-Wan vennero aspirati da un’apertura nel monolite: il passaggio per Mortis.

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Mortis e la Profezia

Durante il loro soggiorno su Mortis, il Padre mise alla prova Anakin, per stabilire se fosse effettivamente colui che era destinato a riportare l’equilibrio nella Forza, l’unico a poter dominare i suoi figli. Dinanzi alla minaccia del gargoyle e del grifone, Anakin attinse alla Forza del pianeta, piegandola al suo volere. Così Anakin riuscì a soggiogare il Figlio e la Figlia, dimostrando di essere il vero Prescelto. A quel punto il Padre gli rivelò che il suo destino lo avrebbe visto sostituirlo su Mortis in rappresentanza dell’equilibrio.

Tuttavia Anakin rifiutò ed il Figlio cercò di portarlo al lato oscuro, “contaminando” con esso Ahsoka Tano. Nel tentativo di fermare il Fratello, la Sorella ruppe un divieto e mostrò ad Obi-Wan l’Altare di Mortis, nel quale era custodita la Daga, fatta di pura Forza e capace di uccidere i tre Guardiani di Mortis. Grazie ad Ahsoka, il Figlio si impadronì della lama e tentò di uccidere il Padre, quando la Figlia, incarnazione del lato chiaro e dell’altruismo, si interpose fra i due, rimanendo trafitta dalla Daga. Prima di morire lasciò che Anakin, guidato dal Padre, potesse trasferire la sua ultima essenza vitale nella defunta Ahsoka, assassinata anch’essa dal Fratello.

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Preso dall’ira e dalla sofferenza per la morte dell’amata Sorella, il Fratello si levò in volo, mentre Mortis risentiva della perdita del suo lato chiaro. Il Fratello – incarnazione del lato oscuro e delle sue ambiguità – mosso e sconvolto dalle sue passioni, combattuto tra l’amore per i cari e le sue ambizioni, in un ultimo tentativo di portare dalla sua parte il prescelto ed usarlo per uscire dalla prigione di Mortis, mostrò ad Anakin il suo futuro ed il mostro che sarebbe diventato: Darth Vader. Tuttavia, per evitare conseguenze catastrofiche, il Padre cancello dalla memoria di Anakin ogni ricordo di quelle visioni.

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In un ultimo confronto il Padre tese un tranello al Figlio trafiggendosi con la Daga. Poiché il potere del Figlio scorreva attraverso il Padre, con questo ultimo suo gesto rese il Figlio vulnerabile. Sconvolto dal gesto del Padre che pure voleva uccidere, il Figlio lo abbracciò. In quel momento, Anakin ne approfittò per ucciderlo. Con le sue ultime parole, il Padre disse ad Anakin che quello che era accaduto era un riflesso di ciò che sarebbe venuto: il prescelto avrebbe deviato dal suo cammino; il lato chiaro ne avrebbe sofferto; ma infine il lato oscuro sarebbe stato sconfitto riportando l’equilibrio nella Forza.

Il Padre svanì, diventando tutt’uno con la Forza: avvolti in un bagliore di luce, Anakin, Ahsoka e Obi-Wan si ritrovarono sullo shuttle Jedi 634, nel sistema di Chrelytiumn. Il Capitano Rex li informò che aveva perso il segnale solo per pochi secondi, mentre il monolite era ormai scomparso.

Cosa sta cercando Baylan da Mortis?

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Nel corso della serie Baylan Skoll ha manifestato più volte il suo desiderio di cercare questo potere primordiale, unendosi a Morgan Elsbeth nel suo tentativo di riportare Thrawn nella galassia solo per raggiungere Peridea. Nel sesto episodio Baylan rivela a Shin l’esistenza di un ciclo infinito che alterna il lato chiaro al lato oscuro, contribuendo alla costante ascesa e caduta dei Jedi e dell’Impero, dovuto forse proprio a quanto successo su Mortis. Ciclo che Baylan stesso vuole fermare una volta per tutte.
Ciò che cerca su Peridea è fondamentalmente la fonte di questo ciclo.

Baylan potrebbe cercare proprio l’accesso a Mortis e al suo potere, credendo che sia il motore di tutto il flusso continuo tra luce e oscurità e che potrebbe rappresentare la chiave per spezzare questo ciclo infinito.

Il fatto che la statua della Figlia sia crollata può indicare che il cammino di Baylan lo porterà ancora più vicino al lato oscuro. Potrebbe anche suggerire che il legame di Peridea con gli Dei di Mortis sia più legato al Figlio e quindi al lato oscuro della Forza.
Il destino di Baylan Skoll tuttavia è incerto, ma il suo viaggio verso “l’inizio” potrebbe condurlo a una lotta eterna tra luce e oscurità.
Il bagliore all’orizzonte che la mano della statua del Padre indica potrebbe essere il luogo mistico dove Baylan troverà le sue risposte, ma a quale costo?

Non dimentichiamo che Ahsoka è profondamente legata a Mortis e in particolar modo alla Figlia, avendo dentro di sé la sua essenza vitale, ed è questo il motivo per cui la togruta – come rivela – è nel posto in cui dovrebbe essere, nonostante Thrawn ed Ezra sia tornati nella Galassia conosciuta.

Tuttavia non ci resta che attendere per saperne di più.

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Kinguin

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