Star Wars, una delle saghe cinematografiche più venerabili, ha visto un’incredibile popolarità nel corso degli anni. Tuttavia, l’avvento di nuovi prodotti, come la Trilogia Sequelo e le serie tv per Disney+, ha scatenato una reazione esplosiva: la critica accanita di una parte del fandom. Una critica persistente e spesso divisiva, quasi mai costruttiva, tanto da aver fatto guadagnare a Star Wars il primato di fandom più tossico di sempre.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Piove. Disney ladra![/perfectpullquote]Non parliamo infatti di chi, per tanti motivi, critica ragionevolmente un prodotto, ma di chi – pur dichiarando il suo odio sfrenato per il nuovo corso del franchise – continua ad essere insistentemente presente all’interno della community, con l’unico scopo di far sapere a tutti che no, lui non è contento, e che quindi non deve esserlo nessun altro.
L’amore tossico per Star Wars

L’amore per Star Wars è profondo e radicato in molte persone, motivo per cui accettare un cambio di direzione, lontano dalle proprie aspettative, è sempre molto difficile. Ci siamo passati tutti. Sicuramente la qualità degli ultimi prodotti cinematografici ha avuto un ruolo determinante nella diffusione di questa ‘sindrome tossica’, ma non vogliamo entrare troppo nello specifico poiché una pandemia simile si diffuse con altrettanta ferocia nei primi anni duemila, quando usci la Trilogia Prequel, ad oggi largamente apprezzata.
Per queste persone, comunque, la critica feroce spesso rivolta più ai fan ‘condiscendenti’ che ai prodotti veri e propri, potrebbe essere un tentativo di preservare l’essenza originale della Saga, secondo una visione del tutto oggettiva.
Un altro aspetto da considerare è la possibile percezione di questi fan come una minoranza, motivo per cui si sentono in dovere di intervenire solo quando si parla di Trilogia Sequel, sparendo poi dai radar, in paziente attesa. Questo genere di contestazione potrebbe diventare quindi un modo per affermare la propria identità di “veri” fan di Star Wars, distanziandosi da coloro che accettano invece i nuovi prodotti. La necessità di appartenenza e riconoscimento gioca un ruolo chiave in questo contesto. Tuttavia, la critica sistematica e distruttiva potrebbe anche derivare da frustrazione e noia. Un semplice modo per sfogare la propria amarezza dietro un sicuro anonimato.
Qualche consiglio per i fan troppo frustrati
Per coloro che detestano i nuovi prodotti di Star Wars, e che non possono fare a meno di passare le loro giornate a incalzare con astio e rabbia altri fan, solo per ripetere per la milionesima volta che ‘la sequel fa schifo‘, abbiamo alcuni consigli utilissimi, che aiuteranno non solo loro a vivere con serenità questa passione, ma anche la community intera.
Ti sei riconosciuto in questa categoria di fan? Leggi attentamente questi punti:
1. Analizza le tue ragioni: comprendi se la tua critica è basata su gusti personali o su problemi reali che puoi esporre in modo costruttivo. Se ne parla tanto, ma alla fine, cos’è una critica costruttiva? Beh, si tratta di un tipo di valutazione che, invece di concentrarsi solo sugli aspetti negativi di un’opera, cerca di identificare gli aspetti migliorabili fornendo suggerimenti, consigli e indicazioni. L’obiettivo della critica costruttiva è contribuire al progresso e allo sviluppo dell’opera. Questo approccio mira ad essere utile e apre alla discussione.
2. Esprimi la critica in maniera civile: lo so, tu hai la verità in pugno. Senti che il tuo pensiero è quello giusto, e ti sembra incredibile che alcuni la pensino in modo diverso. Deve essere terribilmente frustrante, ma ricorda che il tuo obiettivo non deve essere quello di far cambiare idea al mondo intero. Tu pensi che la Trilogia Sequel sia la più grande disgrazia mai capitata a Star Wars, e va bene così. Non serve fare proselitismo, e soprattutto non serve insultare chi non cede alle lusinghe delle tue ragioni. Sii civile, sempre.
3. Accetta la diversità di opinioni: parliamo di intrattenimento, quindi non invischiamoci in termini come oggettivamente e obiettivamente. La tua idea resta la tua idea, la mia idea resta la mia idea. Pur distanti anni luce, dobbiamo accettarlo senza saltarci alla gola.
4. Trova attività più costruttive: Se la frustrazione è la spina dorsale della tua critica distruttiva, cerca attività che possano soddisfare il tuo interesse per Star Wars in modo più positivo. Non ti piace la Trilogia Sequel? Salta a piè pari ogni post, articolo, pagina o tweet che parli di questo argomento. Concentrati solo sugli elementi che ancora stimolano il tuo interesse e ricorda: nessuno può portarti via i tuoi film preferiti. Semplicemente, fingi che il resto non esista.
5. Usa il tuo tempo in modo migliore: passare ore e ore sui social, alla ricerca di post che parlino della Trilogia Sequel, per iniziare con i tuoi sproloqui, è un atteggiamento semplicemente malato e deleterio. Giambattista Marino inventò l’espressione “datti all’ippica“, e io consiglio di seguirla spassionatamente: fai altro, per il tuo bene e quello degli altri.
Star Wars è più di una semplice saga cinematografica; è una passione condivisa. La critica è una parte legittima del dialogo, ma deve essere gestita con cura per mantenere un ambiente armonioso in una community così variegata. La chiave è trovare un equilibrio tra l’amore profondo per la saga e la capacità di accettare e abbracciare il cambiamento, o quantomeno tollerarlo per buona pace di tutti.






