Sin dal suo lunghissimo processo creativo, Star Wars ha sempre rappresentato qualcosa di più complesso di una sceneggiatura da tradurre in lungometraggio di genere per le sale cinematografiche. In effetti George Lucas, come ben noto da fonti biografiche ufficiali e non, è riuscito a realizzare il proprio universo mitopoietico condensando nella sua creatura le più variegate influenze. Già in Guerre Stellari (Star Wars, G. Lucas, 1977) convivevano in effetti mitologia e religione, graphic novel e fantascienza, tradizione e hard sci-fi, istanze documentaristiche e space-opera, cinema autoriale e fiaba formativa.

Tra i vari media che hanno ospitato le vicende di Star Wars il comparto videoludico rappresenta, senza ombra di dubbio, uno dei più rilevanti nell’ ottica della trasformazione effettiva della saga di Lucas in un vero e proprio media franchise. I videogiochi sviluppati con licenza ufficiale o, ancor più spesso, dalla stessa LucasArts Games (filiale della media company di George Lucas LucasFilm, poi venduta alla Disney nel 2012) hanno accompagnato la crescita del fenomeno Star Wars sin dagli albori, col primo titolo che risale addirittura al 1983 realizzato per Atari.
In questo articolo elencheremo, nello specifico, quattro tra le più celebri serie di videogiochi ispirati a Star Wars, i cui titoli hanno saputo, ognuno a modo proprio, modellare e cementare la rilevanza che il marchio ha desunto nel tempo all’interno della storia dei videogames.
1. Star Wars Battlefront (Serie originale Pandemic/LucasArts 2004-2005)

Pubblicato il 21 settembre del 2004, il primo Star Wars Battlefront è stato, come detto, sviluppato da Pandemic per l’allora LucasArts. Il gioco ha rappresentato il titolo di punta per accompagnare l’uscita delle sale degli ultimi due episodi della trilogia prequel (tipica strategia marketing da corporate-blockbuster) e il suo successo, in termini di vendite e critica, è stato enorme. Si tratta di uno sparatutto in bilico tra prima e terza persona (innovativa anche la possibilità di scegliere l’impostazione della camera in tempo reale), capace di incarnare a pieno lo spirito delle più importanti battaglie di Star Wars. La scelta di impersonare commilitoni tra diverse fazioni, a seconda dell’epoca storica interna alla saga (ribelli e cloni per le forze del lato chiaro, imperiali e separatisti per il lato oscuro), ha fatto breccia tra i giocatori dell’epoca, annoverando diversi record di vendita al tempo.
Il seguito Star Wars Battlefront II, uscito l’anno dopo l’ enorme successo del primo capitolo, ne ha ripreso la struttura saliente, limando e migliorando alcune meccaniche. Il vero level up del titolo è però rappresentato dalla possibilità di poter finalmente giocare nei panni di alcuni dei protagonisti più importanti di Star Wars. Suddivisi sempre tra le già note fazioni, i cosiddetti “eroi” tra gli altri, Luke Skywalker, Darth Vader, Yoda e Darth Maul) potevano scendere in campo solamente una volta ottenuti determinati obiettivi di gioco.
La saga ha avuto un dittico di titoli reboot tra il 2017 e il 2019 che, tuttavia, non hanno incontrato il medesimo successo di critica e di pubblico.
2. Lego Star Wars

LEGO Star Wars: Il videogioco è un videogioco del 2005 ambientato nell’universo fittizio creato dall’unione del mondo LEGO e quello di Guerre stellari ambientato nei primi tre episodi della saga (Episodio I,II e III). Si tratta del primo videogioco LEGO sviluppato con la licenza di un altro franchise.
È stato sviluppato da Traveller’s Tales, pubblicato e distribuito da Eidos Interactive e LucasArts in Nord America e da Activision nel resto del mondo. È disponibile su Microsoft Windows, Apple Macintosh, Nintendo GameCube e Xbox.
Il seguito, LEGO Star Wars II: La trilogia classica, è stato distribuito nel 2006, mentre nel 2007 è stata distribuita una versione comprendente entrambe le trilogie: LEGO Star Wars: La saga completa. Queste opere grazie la loro fedeltà alla saga, riletta però in chiave comica, hanno riportato Star Wars, in auge e fatto apprezzare la saga anche ai più che non vi si erano mai approcciati.
3. Star Wars: Il potere della Forza I e II

Distribuito nel settembre del 2008, Star Wars: Il potere della Forza ha rappresentato un altro titolo epocale per quanto riguarda la line-up videoludica del franchise. Se i due Battlefront hanno intercettato quella fetta di giocatori più legati agli sparatutto di ambientazione bellica, Il potere della Forza è stato invece apprezzato da chi ha sempre sognato di poter utilizzare tutti i poteri dei cavalieri Jedi.
In effetti, tra le pieghe di una linea narrativa del tutto inedita e dallo stampo fortemente cinematografico (e finanche, inizialmente, addirittura canonica), si poteva impersonare Galen Malek, fantomatico apprendista segreto di Darth Vader. La storia rappresenta un altro degli elementi cardine del titolo, consegnando al pubblico un contesto narrativo mirabile. La caratterizzazione e un approfondimento delle dinamiche psicologiche dei personaggi risultano particolarmente riuscite. Il sequel, in puro stile hollywoodiano (parliamo comunque di blockbuster videoludici considerati i costi), preme l’acceleratore sul versante immaginifico, migliorando grafica e gestendo meglio le facoltà della Forza di Galen. Meno apprezzabile stavolta sembravano essere longevità e linee narrative salienti.
La storia di Galen Malek non ha visto nel tempo nuovi sequel o reboot, ma ha rappresentato un pilastro fondamentale per l’ultima serie analizzata.
4. Star Wars: Jedi Fallen Order & Jedi Survivor

Pubblicato nel 2019, Star Wars: Jedi Fallen Order è stato uno dei giochi più venduti dell’intero settore in quell’anno solare. La storia, ambientata circa cinque anni dopo la conclusione della Guerra dei Cloni (e la presa di potere dell’impero), ruota intorno al protagonista Cal Kestis. Interpretato mediante performance capture da Cameron Monaghan, Cal cerca di sopravvivere in una delle epoche più buie della Galassia Lontana Lontana. La narrazione dai toni adulti e dai temi esistenziali si sposa molto bene con la regia di Stig Asmussen (già director di God of War, 2018), rendendo le componente visiva del gioco un reale gioiello. Il sistema di combattimento e di progressione delle facoltà del protagonista fondono peculiarità di più generi videoludici. Evidente è il riferimento a giochi di ruolo come Zelda come per altro anche il modello di Dark Souls per alcune dinamiche legate ai combattimenti.

Il sequel, come spesso capita (più in ambito videoludico che cinematografico), migliora molti degli aspetti ludici del predecessore, limandone anche alcune piccole imperfezioni. La caratterizzazione di Cal rappresenta uno dei punti di forza del titolo, particolarmente ispirato sotto il punto di vista narrativo e tematico.
Si potrebbe affermare che Star Wars: Jedi Survivor rappresenti, sotto certi aspetti, il culmine di un iter lungo decenni nel campo dei videogiochi licenziati. I valori artistici e produttivi fanno però si che un lavoro del genere trascenda i confini del medium di riferimento. Il tono della narrazione e lo spessore dei protagonisti rappresentano un metro di riferimento solido e rilevante per l’intero franchise, soprattutto nell’ottica delle nuove produzioni cine-televisive.







