Il quinto episodio di The Acolyte si intitola Notte, ed è stato scritto da Cameron Squires e Kor Adana e diretto da Alex Garcia Lopez.
La fitta giungla di Khofar fa da sfondo a qualcosa di davvero oscuro: dopo l’inquietante ingresso del Maestro, infatti, tutti i jedi presenti sono stati spazzati via da una potente ondata di energia, che ha fatto perdere i sensi anche ad Osha.

Quando la giovane ragazza riprende i sensi, percepisce il fruscio delle spade laser: tra gli alberi, infatti, possiamo vedere il Maestro combattere contro il nutrito gruppo di Jedi che uno dopo l’altro cadono ai suoi piedi, compresa Ithia Paan, la jedi della stessa specie di Ploo-Koon. Il Maestro sembra utilizzare una particolare tecnica: il Tràkata.
Da notare la particolare abilità del Maestro di disabilitare momentaneamente le spade laser dei suoi avversari: questo è possibile grazie al cortosis, la lega metallica di cui è composto il suo casco e la sua polsiera. Il cortosis è un materiale estremamente prezioso proprio per la sua capacità di assorbire energia, e nonostante sia un elemento nato nel Legends è già comparso in diversi prodotti canonici, come i romanzi Una Nuova Alba e Thrawn: Alleanze, ma anche nei fumetti della Dottoressa Aphra (per approfondire, leggi qui).
Tutti i jedi vengono uccisi uno ad uno, tranne Yord che cade ferito. Proprio quando il maestro sta per finire il jedi, Osha lo colpisce con un colpo stordente del suo baster. Le capacità del cortosis tornano utili anche qui, rendendo l’attacco della ragazza del tutto inutile. E mentre Osha fugge, Mae recupera la spada laser del defunto Kelnacca.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Vedo che impugni un’arma jedi, ma tu non sei un jedi.[/perfectpullquote]Proprio quando il Maestro sta per colpire Osha, interviene Sol. Il jedi ordina a Yord di portare Osha alla nave, e grazie all’aiuto di Bazil i due seguono la via del ritorno.
E mentre Sol affronta il Maestro, Jecki Lon combatte contro Mae, con l’obiettivo di arrestarla per tutti i suoi crimini.

L’intento del Maestro è chiaramente quello di uccidere Mae, ma ad opporsi sono Sol e Jecki che ingaggiano con il misterioso individuo un furente duello. Quando la padawan sembra aver quasi la meglio, il Maestro divide la sua spada laser, trafiggendola mortalmente.
L’elmo dell’uomo, però, cade a terra mostrando a tutti la sua vera identità: si tratta di Qimir, l’assistente – o presunto tale – di Mae.

Le parole di Qimir sono molto significative: secoli di esilio e vita in segreto hanno minato l’unità dell’Ordine Sith, che ricordiamo segue la regola dei due (un solo maestro e un solo apprendista per volta) per evitare che una nuova guerra civile possa spazzarli definitivamente via.
Qimir non sembra un orgoglioso portavoce dei Sith, come ci si potrebbe aspettare pensando a Maul e Sidious, ma ha un apparente istinto anarchico: il suo desiderio, ammette, è avere la libertà di brandire il suo potere senza rispondere all’autorità dei jedi. Ammette al contempo di volere – con una certa urgenza – un discepolo.
Un’altra linea di dialogo fondamentale: Qimir accenna al fatto che i Sith sono creduti estinti, e che così debbano restare le cose. Qimir non può esistere, secondo i dogmi dei jedi, motivo per cui nessuno potrà lasciare vivo Khofar.
Il confronto tra Sol e Qimir viene però interrotto da Yord (convinto da Osha a tornare indietro), che con il casco in cortosis del Maestro disattiva la spada laser del sith, mentre la sua viene messa fuori uso dalla polsiera del medesimo materiale. La colluttazione che segue è breve: Qimir spezza l’osso del collo di Yord, che cade a terra senza vita.
Sol e Qimir iniziano quindi a lottare, e quando Sol ha quasi la meglio, Osha lo ferma: utilizzando Pip come una torcia, attira sul sith gli umbramoths (gli insetti volanti), che lo portano lontano, nell’oscurità.

Osha e Mae finalmente si affrontano, senza però trovare un vero punto di incontro: Mae riesce a mettere KO sua sorella gemella, quindi taglia i propri capelli e ne ruba le vesti, fingendosi Osha. Sotto mentite spoglie, l’ex accolita si riunisce a Sol, pronta a lasciare il pianeta.
E mentre albeggia, il corpo privo di sensi di Osha viene rinvenuto da Qimir, sopravvissuto allo scontro con gli insetti. Mentre l’inaspettato tema musicale di Kylo Ren risuona, il sith – o presunto tale – copre la donna con il suo mantello.
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