L’ottavo e ultimo episodio di The Acolyte è stato scritto da Jason Micallef e diretto da Hanelle Culpepper.
Il finale di stagione di The Acolyte inizia esattamente dove si è concluso il sesto episodio: ci troviamo sul pianeta sconosciuto (o forse no?) dove lo Straniero, alias Qimir, si è accampato. Osha ha ancora indosso l’elmo di cortosis, quando viene folgorata da una visione. L’elmo, in qualche modo, sembra possederla tanto da rendere arduo per Qimir sfilarglielo di dosso.

Quando finalmente l’uomo riesce a togliere l’elmo da Osha, per un attimo possiamo vedere un barlume cremisi negli occhi della ragazza, che rivela di aver avuto una visione del futuro: Mae uccide Sol senza utilizzare la spada che ha in pugno.
Entrambi decidono di cercare Mae, ma solo Osha conosce la posizione, mentre soltanto Qimir ha una nave. I due, quindi, decidono di andare insieme.

Intanto, dall’altra parte della galassia, Sol e Mae si confrontano su quanto accaduto su Brendok sedici anni prima, ed è proprio sul pianeta delle streghe che la nave si sta dirigendo. Sol rivela che su Brendok c’è una Vergenza della Forza (clicca qui per saperne di più), e vuole dimostrarlo all’Ordine Jedi.
Il jedi sta per raccontare tutta la verità a Mae, quando questa – grazie al riprogrammato droide Pip – riesce a liberarsi. Dopo aver colpito Sol raggiunge la navetta di emergenza e fugge. Segue un inseguimento attraverso il campo di detriti che circonda Brendok, ma quando Sol sta per abbattere la nave di Mae, Bazil manomette il sistema di puntamento, per evitare che il jedi si macchi di omicidio. La nave di Sol, a questo punto, colpisce quella di Mae, danneggiandola e facendola precipitare sulla superficie del pianeta.

Torniamo su Coruscant, dove – nel tempio Jedi – Vernestra incontra il senatore Rayencourt. Il senatore accusa Vernestra di non aver informato il senato riguardo un’indagine per omicidio. Secondo Rayencourt un’ispezione esterna dell’ordine è ancora più necessaria, adesso: parole che senza dubbio indispettiscono Vernestra.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Ritengo i jedi un enorme sistema di potere senza alcun freno, spacciato per una religione. Una setta delirante che pretende di controllare l’incontrollabile […] Non la Forza, le emozioni. Proiettate un’immagine di integrità e misura ma è solo questione di tempo prima che uno di voi esploda. E quando, non “se”, avverrà, chi sarà tanto forte da fermarlo?[/perfectpullquote]Il senatore, alla fine, rivela di aver avvisato il Cancelliere Drellik della poca trasparenza dell’Ordine Jedi.

Mentre Osha e Qimir si preparano a lasciare il pianeta, da una sporgenza vediamo comparire un sinistro individuo. Si tratta di un Muun, con gli occhi insolitamente rossi: non vi è dubbio sulla sua identità, è Darth Plagueis. Ebbene sì, ci troviamo di fronte al leggendario maestro Sith che un giorno addestrerà Darth Sidious, ovvero l’Imperatore (Ti hanno mai detto della tragica fine di Darth Plagueis il Saggio?).
Plagueis, anche nell’Universo Espanso (oggi Legends) sempre stato di specie Muun, tuttavia è la prima volta che lo vediamo in live action. Ma perchè Darth Plagueis è sul pianeta misterioso di Qimir, e si sta nascondendo?
Fondamentalmente sono due le ipotesi: Qimir potrebbe essere l’apprendista segreto di Darth Tenebrous (maestro anche di Darth Plagueis). Nel Legends questo apprendista segreto è chiamato Venamis, e viene assassinato proprio da Plagueis. Dunque, secondo questa teoria, Plagueis è sulle tracce di Qimir per ucciderlo.
La seconda ipotesi è che Qimir è un apprendista di Darth Plagueis, e che sia in ‘missione’ per conto del suo maestro e carpire i segreti della miracolosa nascita di Mae e Osha. Come sappiamo, infatti, Plagueis è da sempre ossessionato dalla creazione della vita attraverso i poteri della Forza. Per ora, tuttavia, non possiamo dire quale sia il vero ruolo di Darth Plagueis in questa storia.

Atterrato su Brendok, Sol riattiva il trasponder della sua nave, quindi va alla ricerca di Mae. Allo stesso tempo, Osha e Qimir atterrano vicino alla fortezza delle streghe, con lo stesso obiettivo del jedi.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Bene Mae, percepisci la tua ira, è questa la fonte del tuo dolore. Abbattilo e il tuo viaggio sarà compiuto.[/perfectpullquote]Qimir, dopo aver utilizzato i suoi poteri per entrare nella fortezza prima di Osha, affronta Sol in duello. Lo scontro porta i due nel cortile, dove lo Straniero viene disarmato dal jedi, che per tenere testa al presunto sith utilizza la tecnica del Tràkata, mentre all’interno della struttura Osha e Mae si affrontano a mani nude. Proprio Mae, però, arriva in soccorso del suo ex maestro, sottraendogli la spada che – lanciata lontana – viene danneggiata, scoprendo il cristallo kyber azzurro al suo interno.
Qimir sprona Mae a completare la sua prova, uccidendo il jedi, tuttavia la ragazza si rifiuta: desidera invece che Sol venga giudicato dal suo Ordine e dalla Repubblica per i crimini commessi su Brendok, sedici anni prima. Per difendere le sue azioni, Sol rivela a Mae che lei e sua sorella in realtà non sono gemelle, ma letteralmente la stessa persona: Madre Aniseya ha infatti utilizzato la Forza per generarle.

Alla fine Sol confessa di aver uccido Aniseya, non rendendosi conto dell’arrivo di Osha alle sue spalle. Davanti alla confessione del suo ex maestro, Osha cede alla sua rabbia, soffocando a morte il Jedi, mentre stringe nella mano la sua spada laser. Scopriamo quindi che la visione di Osha non aveva Mae come protagonista, ma Osha stessa. E mentre la rabbia monta nella ragazza, il cristallo kyber – scoperto dalla scocca danneggiata – sanguina macchiandosi di rosso, corrotto dal lato oscuro della Forza.
Nel frattempo i Jedi, capeggiati da Vernestra, arrivano su Brendok. Una volta sulla superficie del pianeta Vernestra percepisce la presenza di Qimir: una presenza sospettosamente familiare. Qimir non fa in tempo ad indossare il suo elmo – capace di isolarlo dal resto del mondo – permettendo alla jedi di riconoscerlo.
Mae e Osha fuggono quindi attraverso la fortezza, seguendo lo stesso percorso che Mae, da piccola, ha attraversato dopo essere caduta dal ponteggio e creduta morta. Le due raggiungono l’albero di Bunta dove erano solite ritrovarsi, dove incontrano nuovamente Qimir. Osha decide di addestrarsi proprio con lo Straniero, a patto che Mae sia libera di vivere la sua vita. Tuttavia, per evitare che i jedi utilizzino la ragazza per trovare Osha e Qimir, quest’ultimo le cancella la memoria. Si tratta di un potere della Forza ‘nuovo’ per il canone di Star Wars, ma già comparso nel vecchio Universo Espanso: la prima volta che se ne parla è nel romanzo The Last Command di Timothy Zahn, del 1992.
Le due sorelle, dunque, si salutano, prima che Mae – ormai priva di qualunque ricordo legato a Osha e Qimir – venga trovata da Bazil e dai jedi.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]L’uomo che ha ucciso tua madre era un jedi, ed era mio amico. Era gentile, brillante, e compassionevole, e ha fatto una cosa terribile. [/perfectpullquote]
Dopo aver interrogato Mae, Vernestra affronta un consiglio composto dal Cancelliere Drellik e diversi senatori. Qui racconta che sedici anni prima quattro jedi, Indara, Kelnacca, Torbin e Sol, scoprirono su Brendok una setta di streghe, e che le uccisero tutte nello scontro che seguì. Vernestra racconta che i quattro jedi si accordarono per nascondere le loro azioni, ma che quando la verità – recentemente – rischiò di venire a galla, Sol assassinò i suoi compagni per metterli a tacere. Alla fine Sol si sarebbe tolto la vita su Brendok, afflitto dai rimorsi.
Le menzogne di Vernestra sono un evidente tentativo di coprire le sue colpe: scopriamo, infatti, che Qimir fu un suo allievo un tempo, poi corrotto dal lato oscuro della Forza, ma creduto morto fino a quel momento.

L’ultima sequenza di questo episodio ci mostra Vernestra raggiungere una vecchia conoscenza: il maestro Yoda.
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