Super Mario Galaxy, Miyamoto vuole tenere viva la nuova origine di Peach anche nei giochi

Miyamoto vuole mantenere nei futuri giochi di Mario la nuova origine di Peach introdotta in Super Mario Galaxy Il Film e il legame con Rosalinda.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Il nuovo capitolo cinematografico dedicato a Mario non si limita ad allargare l’universo della serie, ma introduce anche una rivelazione destinata a far discutere. Al centro c’è la Principessa Peach, il cui passato viene riscritto in modo più netto rispetto a quanto visto finora nei videogiochi. E, stando alle parole di Shigeru Miyamoto, questa svolta non sarebbe destinata a restare confinata al cinema.

La rivelazione del film cambia il rapporto tra Peach e Rosalinda

La novità più rilevante di Super Mario Galaxy Il Film riguarda il legame tra Peach e Rosalinda. Nel film viene infatti rivelato che le due sono sorelle, separate da bambine, e che condividono un’origine legata alla polvere di stelle. Sempre secondo questa nuova versione della storia, Peach arriva nel Regno dei Funghi proprio grazie a Rosalinda, che la fa passare attraverso un tubo warp per proteggerla da una minaccia. È una modifica importante, perché trasforma in un elemento esplicito della lore un rapporto che nei giochi era rimasto sullo sfondo, nonostante negli anni non fossero mancate ipotesi e teorie tra i fan.

La scelta non nasce dal nulla, ma cambia comunque in modo evidente il quadro narrativo di Mario. Nei videogiochi, infatti, Peach e Rosalinda hanno condiviso ben poco sul piano del racconto, e Nintendo ha spesso preferito lasciare ampio margine di libertà ai personaggi, evitando di definire troppo i loro retroscena. Proprio per questo la rivelazione del film ha attirato subito l’attenzione: non è soltanto un colpo di scena, ma un’aggiunta che può incidere sul modo in cui il pubblico leggerà da ora in avanti le due figure.

Miyamoto apre a una continuità più chiara tra cinema e videogiochi

Interpellato da Nintendo Dream in occasione dell’uscita giapponese del film, Miyamoto ha spiegato che in passato Nintendo ha evitato di definire troppo le origini dei personaggi proprio per non limitare le possibilità future della serie. Nella sua ricostruzione, fissare una lore troppo rigida rischia di diventare un vincolo, soprattutto in una saga che ha sempre privilegiato elasticità creativa e libertà di approccio. È anche per questo, ha osservato, che per molti anni Nintendo è rimasta lontana dai film.

Il punto più interessante, però, arriva dopo. Miyamoto ha infatti aggiunto che, ora che il film ha scelto di approfondire il passato di Peach, l’idea è mantenere questa impostazione il più possibile anche nei futuri giochi. Non si tratta ancora di una conferma definitiva su come e quando questi elementi verranno ripresi in un titolo giocabile, ma il messaggio è chiaro: la nuova origine di Peach e il legame con Rosalinda non vengono trattati come una semplice parentesi cinematografica. Al contrario, potrebbero diventare un riferimento stabile anche per la serie videoludica.

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Una svolta affascinante, ma non facile da trasferire nei giochi

Resta comunque da capire quanto spazio possa avere questa nuova continuità nei prossimi capitoli di Mario. La serie principale, storicamente, ha sempre messo al centro il gameplay, lasciando alla narrazione un ruolo più leggero e meno invasivo. Anche quando la saga ha introdotto dettagli più sfumati o suggestivi, questi sono rimasti spesso laterali rispetto all’esperienza di gioco vera e propria. Per questo motivo, la nuova origine di Peach potrebbe restare per un po’ soprattutto un elemento di contesto, più che il motore di una trama futura davvero strutturata.

Ciò non toglie che la decisione abbia un suo peso. Rosalinda è già una figura importante nell’immaginario di Super Mario Galaxy, e renderla parte diretta del passato di Peach cambia l’equilibrio emotivo del film e, potenzialmente, dell’intera saga. Se Nintendo decidesse davvero di seguire questa strada anche nei giochi, avrebbe a disposizione una base narrativa più definita di quanto abbia fatto in passato. Sarebbe una novità non marginale per una serie che ha sempre preferito suggerire piuttosto che spiegare.

Le critiche al film e la posizione di Miyamoto

Miyamoto ha commentato anche l’accoglienza critica del film. Nello stesso giro di interviste, ha detto di aver trovato comprensibili le recensioni negative del primo film di Mario, ma di aver giudicato più difficile da capire la durezza di parte della reazione verso il seguito di Galaxy. Il suo ragionamento è semplice: si aspettava una ricezione diversa per questo secondo capitolo, e invece il riscontro critico internazionale gli è sembrato persino più severo del previsto.

Al di là delle reazioni, il tema più interessante resta comunque quello della continuità. Per anni Mario è stato un universo dove la trama cambiava forma senza bisogno di troppe spiegazioni. Con Super Mario Galaxy Il Film, Nintendo sembra invece voler sperimentare un approccio un po’ più coeso. Se davvero la nuova storia di Peach e Rosalinda sopravvivrà anche nei giochi, allora questo film potrebbe pesare molto più di quanto sembri oggi: non solo come sequel cinematografico, ma come possibile punto di svolta nel modo in cui Nintendo decide di raccontare i suoi personaggi.

Super Mario Galaxy, Miyamoto vuole tenere viva la nuova origine di Peach anche nei giochi

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