Fallout: New Vegas 2 era davvero nei pensieri di Obsidian, ma il progetto è svanito presto

Chris Avellone rivela che Obsidian aveva pensato a un seguito di Fallout: New Vegas, ma l’idea sfumò presto e oggi resta lontanissima.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Per anni, Fallout: New Vegas 2 è sembrato poco più di un desiderio della community. Ora, però, una dichiarazione di Chris Avellone aggiunge un dettaglio interessante a una vicenda che i fan continuano a seguire con grande attenzione. L’ex senior designer di Obsidian ha infatti raccontato che, dopo Fallout: New Vegas, nello studio si pensava davvero a un possibile seguito, anche se l’idea non arrivò mai a trasformarsi in un progetto concreto. In sostanza, non si era davanti a un gioco già in produzione, ma a una direzione immaginata e discussa internamente prima che tutto si fermasse.

Le sue parole arrivano da una recente conversazione con TKs-Mantis, in cui il discorso è partito da Van Buren, il Fallout 3 cancellato ai tempi di Black Isle Studios. Da lì, Avellone ha spiegato che alcune idee previste per quel progetto finirono per influenzare il contesto narrativo di New Vegas, anche se non in modo dominante. Il riferimento più chiaro riguarda le cosiddette “caravan wars”, un conflitto che avrebbe dovuto avere un ruolo importante in Van Buren e che, secondo lui, si intravede almeno in parte anche nel periodo storico di New Vegas.

Il legame tra Van Buren e New Vegas

Il punto più interessante della ricostruzione è che Avellone non parla di una semplice eredità tematica. Il designer ha spiegato di aver cercato di usare alcune scelte narrative come una sorta di preparazione a ciò che sarebbe potuto arrivare dopo. In particolare, ha raccontato che certe detonazioni nucleari e alcune decisioni legate ai contenuti aggiuntivi e all’impianto generale di New Vegas nascevano anche dall’idea di destabilizzare diverse aree del mondo di gioco, senza cancellare le fazioni ma mettendole sotto pressione. L’obiettivo era rendere più tesi gli equilibri tra gruppi come la NCR e la Confraternita d’Acciaio, così da lasciare spazio a sviluppi futuri.

È qui che entra in gioco il nome che i fan aspettano da anni. Avellone ha detto chiaramente che, in quel periodo, a Obsidian si pensava di poter arrivare a un seguito, usando l’espressione “New Vegas 2, o qualunque titolo avrebbe avuto”. Subito dopo, però, ha aggiunto che quei piani “evaporarono rapidamente”. È una frase che basta da sola a spiegare bene la situazione: esisteva un’aspettativa, forse anche un certo slancio creativo, ma non il tipo di sviluppo avanzato che permetterebbe oggi di parlare di un sequel cancellato in senso pieno.

Perché le aspettative restano basse

Lo stesso Avellone ha invitato a non correre troppo con la fantasia. Sempre parlando del possibile ritorno di New Vegas, ha lasciato intendere che qualcosa del genere non accadrà “nei prossimi sei anni, almeno, se mai accadrà”. È una frenata netta, che ridimensiona subito qualsiasi entusiasmo nato dal solo fatto di aver sentito pronunciare quel nome. E in effetti il quadro generale va nella stessa direzione.

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Già nel 2022 era emerso un report su colloqui molto preliminari legati a un eventuale ritorno di Fallout: New Vegas, ma da allora non sono arrivate conferme concrete. Inoltre, a novembre 2025, i vertici di Obsidian hanno ribadito che lo studio è ben consapevole dell’enorme domanda attorno a un sequel, ma oggi preferisce concentrarsi sulle proprie proprietà intellettuali originali. Marcus Morgan, vicepresidente delle operazioni, ha riconosciuto apertamente quanto New Vegas 2 sia richiesto dai fan, mentre Justin Britch ha sottolineato che il team sta trovando soddisfazione soprattutto nello sviluppo delle sue IP interne, con il supporto di Xbox.

Questo non significa che l’universo di Fallout non possa tornare a incrociare Obsidian in futuro. Però, allo stato attuale, tutto suggerisce il contrario: lo studio ha una propria traiettoria, Bethesda è impegnata su altri fronti e non esiste alcun annuncio ufficiale che faccia pensare a un seguito imminente. Per questo le parole di Avellone vanno lette più come una finestra su ciò che avrebbe potuto essere, che come un indizio concreto su ciò che sarà.

Un’idea che continua ad alimentare il mito di New Vegas

Ed è forse proprio questo l’aspetto più affascinante della storia. Fallout: New Vegas continua a occupare un posto particolare nell’immaginario dei giocatori, al punto che basta una frase su un seguito mai nato per riaccendere immediatamente la discussione. Sapere che, per un certo periodo, Obsidian immaginava davvero di poter proseguire quel percorso rende il tutto ancora più interessante. Non cambia il presente, ma aggiunge spessore a un gioco che da anni viene considerato uno dei capitoli più amati dell’intera saga.

Per adesso, dunque, Fallout: New Vegas 2 resta quello che è sempre stato: una possibilità evocata, desiderata, discussa, ma mai diventata realtà. Le parole di Avellone confermano che quell’idea, almeno per un momento, era passata davvero per la testa di Obsidian. E forse è proprio questo a renderla ancora più difficile da dimenticare.

Fonte: GamesRadar

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