Essendo il primo prodotto ambientato al di fuori della saga degli Skywalker, The Acolyte portava con sé un carico di aspettative non indifferente da parte di una grande fetta di pubblico. Tuttavia ammetto non di essere tra queste persone. Non sono il più grande fan dell’Alta Repubblica. Il progetto editoriale lanciato ormai qualche anno fa aveva sicuramente portato una ventata di aria fresca tra i lettori. Io stesso all’inizio ero entusiasta, e infatti quello che avevo letto mi era piaciuto molto. In seguito la smisurata quantità di uscite cartacee hanno reso il progetto troppo dispersivo, e di conseguenza ho smesso di seguirlo.
Ad ogni modo The Acolyte avrebbe anche un plot che di base sarebbe molto interessante. Tuttavia un prodotto per essere considerato di qualità, deve riuscire a valorizzare a dovere gli elementi che mette in campo. In questa cosa purtroppo The Acolyte fallisce miseramente. Ovviamente seguiranno spoiler sulla serie, per cui se non l’avete finita non proseguite oltre.

The Acolyte era partita anche benino nonostante alcuni difetti. Tuttavia l’impianto mistery della serie che inizialmente sembrava intrigante, andando avanti si rivela molto debole e superficiale. Non dico che ci sarebbero dovuti essere colpi di scena che avrebbero dovuto sconvolgere per sempre la saga. Ma era lecito comunque aspettarsi qualcosina di più sotto questo aspetto. I personaggi soffrono di una scrittura confusionaria, che fa prendere loro troppe decisioni assurde che contraddicono quelle che dovrebbero essere le loro intenzioni.
Osha e Mae penso davvero che possano essere considerate le peggiori protagoniste mai viste in una storia di Guerre Stellari. Osha è personaggio che fin da piccola ha grande fascinazione per i Jedi, la quale purtroppo appare totalmente ingiustificata. Dato che è cresciuta in questa congrega di streghe assieme a Mae, perché le due sorelle hanno una visione dei Jedi totalmente opposta?
La scrittura di Mae invece soffre di problemi ancora peggiori. Tanto per cominciare viene da chiedersi perché voglia uccidere Indara, Kelnecca e Torbin. È comprensibile che voglia uccidere Sol visto che ha ucciso sua Madre davanti ai suoi occhi. Ma gli altri cosa c’entrano esattamente? Capisco che da bambina possa aver visto i Jedi come degli invasori. Ma anche dando per scontato che le sue motivazioni siano plausibili la prima vittima avrebbe messo in allarme i Jedi, quindi gli altri obbiettivi sarebbero stati più complicati da raggiungere. Di conseguenza secondo la logica il primo obbiettivo di Mae sarebbe dovuto essere proprio Sol.
Oltre a questo a peggiorare la situazione è il suo cambiamento repentino nel quarto episodio. Perché quando scopre che Osha è viva decide all’improvviso che non è più necessario uccidere i Jedi rimanenti e che sarebbe meglio arrendersi a loro? Il problema quindi quale era? La sua separazione da Osha o la morte di sua madre e della sua congrega? La scrittura risulta confusionaria. Sembra quasi che i vari scrittori non si siano parlati e che quindi non ci sia una chiara idea su dove andare a parare. Ma a pensarci bene il motivo del suo cambio repentino è molto chiaro: bisognava dare un motivo a Qimir di scatenarsi, poichè in modo o nell’altro la storia deve andare avanti.
Non ho compreso nemmeno perché in seguito abbia deciso di scambiarsi con sua sorella per andare con Sol. Per non parlare del fatto che è assurdo che abbia aspettato l’ultima puntata per parlare ad Osha di quello che aveva fatto Sol. Perché non dirglielo già nella quinta durante il loro confronto? Beh il motivo è semplice: in un modo o nell’altro bisogna arrivare ad otto puntate, e noi spettatori non dobbiamo sapere certe cose prima della settima puntata. Per questo Mae è stata zitta.

Per quanto riguarda il personaggio di Sol invece, ho apprezzato molto il fatto che all’inizio ci venisse presentato come un Jedi molto compassionevole. Questo infatti mi ha trasmesso molta positività. Ho apprezzato molto meno la sua ossessione del tutto ingiustificata di voler prendere Osha come padawan.
Qimir è un personaggio senza dubbio carismatico, ma questo penso sia dovuto all’interpretazione di Jacinto e non per la scrittura che è stata data al personaggio. A parte il fatto che fosse l’ex padawan di Vernestra scopriamo ben poco sul suo conto. Non si sa tutt’ora quale sia il suo reale scopo e del perché gli serva un accolito.
Jecki e Yord stavano anche iniziando ad essere interessanti, ma erano solo all’inizio di un percorso. Infatti la scelta di ucciderli è dir poco incomprensibile in quel punto della storia. Non si è dispiaciuti per loro perché si era sviluppata una certa affezione. Si è dispiaciuti perché era una scelta inaspettata, ed è una scelta inaspettata perché non ha proprio senso che in quel punto della storia vengano uccisi addirittura due membri del cast principale. In una serie fatta come si deve i personaggi andrebbero portati avanti per lungo tempo, e non messi da parte dopo poco.
Poi c’è la settima puntata della serie per il quale andrebbe fatto un discorso a parte. Per svariate puntate Sol aveva detto spesso ad Osha che ad un certo punto avrebbe fatto chiarezza sugli avvenimenti di sedici anni prima. Purtroppo dopo aver visto la puntata c’è la sensazione di essere stati presi in giro tutto il tempo. Alla luce di quanto visto le motivazioni che mandano avanti la storia e i personaggi non si reggono proprio in piedi.

L’intera vicenda su Brendok non risulta qualcosa di incredibilmente grave per come ci era stato fatto intendere precedentemente. I Jedi cosa avrebbero fatto di male al lato pratico? Entrano in questo luogo abitato dalle streghe, vedono delle potenziali bambine sensibili alla Forza e con il consenso di Madre Aniseya le esaminano. Successivamente Sol commette sicuramente degli errori come uccidere Madre Aniseya e decidere di sacrificare Mae. Tuttavia è bene ricordare che il personaggio non era mosso da cattive intenzioni. Aveva paura che le streghe stessero maltrattando le bambine, in preda al panico vedendo Osha (che in realtà era Mae) smaterializzarsi uccide Aniseya in una situazione ricca di tensione, e al momento giusto decide di fare una scelta sacrificando una delle due bambine per salvare l’altra. Davvero quello che è successo è così grave al punto tale da portare i personaggi ad insabbiare tutto e non dire niente all’Alto Consiglio? Sicuramente il consiglio li avrebbe rimproverati e obbligati a fare ammenda, ma di certo non si sarebbero spinti oltre. Bisogna tenere anche presente che l’uccisione delle altre streghe è venuta per legittima difesa visto che stavano possedendo Kelnecca.
A mio modo di vedere le principali artefici di quello che è accaduto sono e Mae e Madre Aniseya. Ricordiamoci infatti che è stata Mae ad appiccare l’incendio. Aniseya invece in una situazione di tensione tra i Jedi e le streghe aveva il compito di fare da paciere tra le due parti. Dopotutto lei aveva dato il permesso ad Osha di andarsene con Jedi. Di conseguenza perché non dirglielo subito? In questo modo si sarebbe evitato qualsiasi tipo di equivoco e Osha sarebbe andata tranquillamente con i Jedi. Invece si sfocia in un’incomprensione che messa giù in questo modo risulta veramente ridicola.
Kelnecca e Torbin invece nel presente appaiono come quelli che si sentono molto più in colpa. Il Wookiee è andato in esilio su Khofar, mentre Torbin ha perseguito il voto di Barash. Ma questo senso di colpa da dove viene esattamente? Kelnecca non aveva fatto nulla visto che era controllato mentalmente. Torbin invece l’unica colpa che può avere è quella di essersi precipitato ad andare a prendere le bambine dopo aver scoperto i simbionti. Davvero questa era la grande colpa che lo porta a suicidarsi piuttosto che a rivelare tutto? Tra l’altro veramente bisogna ridurre tutto ad un bambino capriccioso che vuole tornare su Coruscant?
Poi di assurdità enormi ce ne sarebbero ancora a bizzeffe. Perché Aniseya non appena vede Mae arrivare si smaterializza invece di andarle semplicemente incontro? Perché Sol quando va a salvare Osha e Mae invece di sollevare le due gemelle decide invece di tenere sollevato il ponte che è molto più pesante? Trovo inammissibile che la trama vada avanti per i comportamenti insensati dei personaggi. Se fossero pochi ci si può anche passare sopra, d’altronde i personaggi non devono per forza essere sempre perfetti nelle scelte che fanno. Il problema è che qui ce ne sono davvero troppi.

Venendo invece alla puntata finale, dopo una costruzione insufficiente la conclusione non può essere altro che pessima. Arrivati a questo punto di Osha e Mae non me ne può fregare niente, e onestamente anche di Qimir me ne è fregato poco. L’unico per cui ho provato un po’ di dispiacere è stato Sol. Nonostante il personaggio soffra di diversi problemi di scrittura, la sua compassione mi ha sempre trasmesso molta positività. Ha commesso degli errori durante il suo percorso, ma sempre in buona fede.
Bisogna però senza dubbio fare un applauso a Mae che finalmente nell’ultima puntata si è ricordata di dire ad Osha che Sol aveva ucciso la loro madre. A proposito di Osha, il suo passaggio al Lato Oscuro è decisamente affrettato. Non appena scopre la verità su Sol diventa istantaneamente un’altra persona. Capisco il provare rabbia verso il mentore di cui si fidava ciecamente e che le ha mentito. Ma il cambiamento l’ho trovato troppo repentino, così come ho trovato repentina la sua riappacificazione con la sorella che fino a due secondi prima continuava ad odiare.
L’apparizione di Darth Plagueis non mi ha fatto nessun effetto. Di solito io sono uno che apprezza il fan service, tuttavia nel contesto di una serie che non funziona, non capisco come un cameo di 3 secondi senza contesto dovrebbe farmi esaltare. Anzi la sua apparizione fa nascere molte domande. È Darth Plagueis il maestro di Qimir o Plaguies è sulle tracce di Qimir per conto del suo maestro? Capisco che questa apparizione è un teaser per un possibile seconda stagione, ma messa giù in questo modo crea ancora più confusione in una serie che ne ha già abbastanza. Ingenuamente dopo quel cameo ero convinto che lo mostrassero arrivare su Brendok per ricollegare tutto alla vergenza che fosse in grado di creare la vita. Poi all’improvviso mi sono ricordato chi sono gli sceneggiatori di questa serie.

Oltre a darci le peggiori protagonisti mai viste in una storia di Star Wars, The Acolyte ci mostra anche uno dei peggiori Jedi mai visti nella saga di Star Wars. Ovviamente stiamo parlando di Vernestra Row, un personaggio che mostra dei comportamenti inaccettabili. Dopo aver capito che era stato il suo ex allievo Qimir a sterminare i Jedi, invece di dirlo e assumersi anche le proprie colpe preferisce screditare il maestro Sol, un Jedi che lei riteneva suo amico. Capisco che lei si ritrova in una posizione difficile, ma questo gesto risulta troppo estremo. Sembra che lo faccia solamente per il proprio tornaconto. Sol sicuramente ha commesso tanti errori, e come lui stesso arriva ad ammettere probabilmente meritava anche di morire, ma non meritava certo di essere infangato in questo modo.
Tra l’altro i comportamenti di Vernestra delineano degli atteggiamenti che sono inqualificabili per un cavaliere Jedi della sua posizione in questo punto della storia galattica. È assurdo che i Jedi abbiano tali comportamenti già un secolo prima degli eventi della trilogia prequel. Che poi non capisco davvero perché sia Vernestra a parlare con il cancelliere, e che invece l’Alto Consiglio sia totalmente assente.
La risoluzione finale l’ho trovata davvero orrenda. L’idea di un espediente narrativo che prevede l’utilizzo di un potere per far cancellare la memoria a Mae e mandarla fra le schiere dei Jedi l’ho trovato di una pigrizia allucinante. Dimostra ancora una volta la totale incapacità degli sceneggiatori di scrivere qualcosa di perlomeno decente.
Faccio davvero fatica a trovare qualcosa di salvabile da un punto di vista narrativo. È sicuramente positivo ritrovare elementi derivanti da opere canoniche o Legends come il sanguinamento del cristallo Kyber o l’introduzione di un elemento come il Cortosis. Il problema è che questi elementi non possono portarsi sulle spalle l’intero prodotto.
Mettendo da parte la scrittura e guardando gli altri aspetti sicuramente la regia è accettabile seppur priva di guizzi. I combattimenti sicuramente sono la cosa più riuscita della serie. Ottimo anche il comparto trucco e decenti anche i costumi. La colonna sonora invece l’ho trovata molto anonima, senza nessun tema che lasciasse particolarmente il segno.

The Acolyte oltre ad essere molto brutta fa anche una pessima pubblicità all’Alta Repubblica. Perché uno dovrebbe approcciarsi al materiale cartaceo dopo aver visto questo prodotto? E questo è un peccato perché penso il progetto editoriale meriti di essere preso quantomeno in considerazione.
Sinceramente spero che la serie non abbia una seconda stagione. Considerando questo finale nella seconda c’è il rischio di riproporre lo stesso schema con Osha e Mae a parti invertite. Se proprio devono farla spero che cambino completamente la showrunner e il team di sceneggiatori. Il lavoro che hanno fatto è stato terribile, e Star Wars merita di meglio.
In generale ho sempre ritenuto le serie di Star Wars come una grande opportunità di raccontare storie ad ampio respiro, che ti consentivano quindi di trattare in maniere approfondita determinate questioni che per ovvie ragioni in un film non potevi fare visto il minutaggio. Tuttavia dopo aver visto The Acolyte, mi sono convinto che forse bisogna mettere le serie un attimo da parte, e tornare raccontare le storie sul grande schermo.






